Nella Sala degli Affreschi della Fondazione Tadini celebrato il traguardo accademico dei laureati delle Facoltà di Scienze Politiche, Scienze Economiche ed Aziendali, Scienze Sportive e del Movimento, Scienze Biofunzionali e Quantistiche e Scienze Estetiche Integrate
È stata una giornata dedicata alla formazione, allo studio e al valore del percorso accademico quella vissuta a Lovere, nella storica cornice della Fondazione Tadini. All’interno della prestigiosa Sala degli Affreschi si è svolta la solenne cerimonia di conferimento dei diplomi di laurea triennale di ISFOA – Libero e Privato Ateneo Digitale di Diritto Elvetico.
Un appuntamento nel quale il momento della proclamazione ha rappresentato il punto culminante di un percorso di studio e di crescita personale e professionale per i laureati, riuniti in una delle più suggestive sedi culturali del territorio lombardo.
La cerimonia si è svolta nella sede che ospita anche il Saint George Campus, realtà formativa che condivide gli spazi con importanti istituzioni culturali legate alla storia e al patrimonio artistico di Lovere.
Cinque Facoltà per un percorso multidisciplinare
Al centro della giornata sono stati i diplomi di laurea triennale conseguiti nelle diverse aree disciplinari proposte dall’Ateneo.
Le Facoltà interessate dalla cerimonia sono state:
- Scienze Politiche;
- Scienze Economiche ed Aziendali;
- Scienze Sportive e del Movimento;
- Scienze Biofunzionali e Quantistiche;
- Scienze Estetiche Integrate.
Un’offerta che attraversa ambiti differenti del sapere e che evidenzia la dimensione multidisciplinare della formazione proposta da ISFOA.
La consegna del diploma ha rappresentato per ciascun laureato il riconoscimento di un percorso costruito attraverso lo studio, l’impegno e l’acquisizione di competenze destinate a diventare patrimonio personale e professionale.
Una cerimonia nel cuore storico di Lovere
La scelta della Sala degli Affreschi della Fondazione Tadini ha conferito alla cerimonia una particolare atmosfera.
Lovere, affacciata sul Lago d’Iseo, rappresenta infatti un luogo nel quale cultura, arte, storia e formazione convivono all’interno di un patrimonio architettonico di grande valore.
È proprio in questo contesto che il momento accademico ha assunto una dimensione ulteriore: la consegna dei diplomi si è inserita all’interno di una realtà culturale caratterizzata da una tradizione educativa e artistica che affonda le proprie radici nel XIX secolo.
Alla cerimonia ha preso parte una qualificata platea composta da oltre 350 ospiti provenienti da diverse parti del mondo. Al termine dell’appuntamento è seguito un percorso enogastronomico dedicato agli ospiti.
ISFOA e la sua storia nella formazione superiore
Nel materiale istituzionale presentato in occasione della giornata, ISFOA Hochschule für Sozialwissenschaften und Management viene ricondotta a un progetto formativo concepito nella prima metà degli anni Ottanta.
Secondo quanto comunicato dall’Ateneo, nel corso della propria attività ISFOA ha formato oltre 10.000 risorse umane, sviluppando una presenza nel settore dell’istruzione superiore e della ricerca accademica.
La stessa documentazione indica inoltre la presenza di una certificazione di qualità internazionale ISO 9001:2015 e il collegamento con il settore universitario svizzero, oltre alla partecipazione come socio ordinario alla Camera di Commercio Svizzera in Italia.
Questi elementi costituiscono il quadro nel quale si colloca il percorso accademico dei laureati protagonisti della cerimonia di Lovere.
Il progetto Swiss International College Campus Edutech
Un ulteriore elemento presentato durante l’iniziativa riguarda Swiss International College Campus Edutech AG, società di diritto elvetico con sede nel Cantone Zugo e capitale sociale indicato in 100.000 franchi svizzeri.
Nell’ambito di un progetto di sviluppo strategico dedicato all’alta formazione specialistica e all’istruzione accademica di livello terziario, la società ha rilevato, secondo quanto comunicato, le attività istituzionali e il marchio commerciale di ISFOA Hochschule für Sozialwissenschaften und Management.
L’operazione viene inserita in una prospettiva di sviluppo internazionale delle attività formative e accademiche, con l’obiettivo di rafforzare il progetto nel settore dell’istruzione superiore e della formazione specialistica.
La collaborazione con l’Università degli Studi di Chieti
Tra gli elementi illustrati nel corso della giornata è stata inoltre presentata la collaborazione con l’Università degli Studi di Chieti.
Secondo quanto comunicato, l’accordo consentirà ai laureati ISFOA in Scienze Sportive e del Movimento di poter accedere al Master in Sport e Nutrizione attivato presso la Facoltà di Medicina dell’Università, permettendo così di proseguire il proprio percorso formativo verso un livello accademico superiore.
Il progetto rappresenta un’opportunità di continuità degli studi per chi, dopo il conseguimento della laurea triennale, intenda approfondire le proprie competenze nell’ambito dello sport e della nutrizione.
Il percorso prosegue quindi oltre la proclamazione: il titolo conseguito può diventare il punto di partenza per ulteriori esperienze formative e specialistiche.
Saint George Campus, formazione sulle sponde del Lago d’Iseo
La cerimonia si è svolta all’interno degli spazi legati al Saint George Campus, realtà di formazione professionale accreditata dalla Regione Lombardia.
Secondo le informazioni fornite dall’organizzazione, il Campus è stato fondato nel 1992 a Milano da Marcello Lofrano, attualmente Consigliere del Senato Accademico ISFOA.
La struttura opera a Lovere, sulle sponde del Lago d’Iseo, all’interno di uno storico palazzo neoclassico dell’Ottocento, sottoposto alla tutela della Soprintendenza.
Il Campus si sviluppa su una superficie di oltre 1.500 metri quadrati distribuita su tre piani e riunisce attività formative e didattiche in un ambiente caratterizzato dalla presenza di importanti elementi storici e artistici.
La struttura, secondo quanto comunicato, può contare su oltre 30 risorse professionali, tra medici e biologi.
Il legame con la Fondazione Tadini
Particolare rilievo assume il rapporto tra Saint George Campus e le istituzioni culturali che condividono gli spazi operativi e didattici della struttura.
Tra queste figurano la Fondazione Accademia di Belle Arti Tadini ONLUS e l’Associazione Culturale di Promozione Sociale Luigi Tadini Lovere ETS.
Le due realtà derivano direttamente dall’Istituto di Belle Arti Tadini, costituito a Lovere per volontà del conte Luigi Tadini attraverso il testamento del 12 maggio 1829.
La storia della Fondazione è profondamente legata alla figura del conte e alla vicenda del figlio Faustino. La perdita dell’unico erede portò Luigi Tadini a destinare il proprio patrimonio alla comunità, dando vita a un progetto destinato a unire formazione, cultura e conservazione delle opere d’arte.
Nel corso del tempo, la collezione ha assunto un valore storico e artistico di particolare rilievo, comprendendo opere e reperti appartenenti a epoche e ambiti differenti: dai reperti romani alle porcellane francesi, dalle armi alla biblioteca, fino alla pittura italiana tra XIV e XVII secolo.
La raccolta comprende opere attribuite o riconducibili a importanti protagonisti della storia dell’arte italiana, tra i quali Palma il Giovane, Jacopo Bellini e Tintoretto, oltre a dipinti di Francesco Hayez e opere di artisti di epoche successive.
La Stele Tadini di Antonio Canova
Tra i tesori custoditi dalla Fondazione occupa un posto speciale la Stele Tadini di Antonio Canova, realizzata tra il 1819 e il 1821.
L’opera, considerata uno degli ultimi capolavori dello scultore, fu dedicata proprio alla memoria di Faustino Tadini.
La presenza di Canova nella storia della Fondazione testimonia il rapporto privilegiato che il conte Luigi Tadini intrattenne con l’artista e contribuisce a spiegare il valore culturale del luogo scelto per ospitare la cerimonia.
È in questo ambiente, dove la memoria artistica dialoga con la formazione contemporanea, che si è svolto il conferimento dei diplomi di laurea.
Tradizione e innovazione
La giornata di Lovere ha quindi riunito due dimensioni apparentemente lontane ma profondamente complementari: da una parte la tradizione secolare dell’arte e dell’istruzione rappresentata dalla Fondazione Tadini, dall’altra le nuove modalità della formazione accademica e della ricerca sviluppate attraverso strumenti digitali.
Il Saint George Campus diventa, in questo senso, un punto di incontro tra patrimonio culturale e innovazione formativa.
La presenza di ISFOA all’interno di questo contesto sottolinea il valore attribuito alla formazione come strumento di crescita individuale e professionale.
Il significato della laurea
Al di là dei numeri e delle istituzioni coinvolte, il momento più importante della giornata è rimasto quello della proclamazione.
Ogni diploma consegnato rappresenta infatti la conclusione di un percorso personale. Dietro ogni laurea ci sono esami, studio, sacrifici, approfondimenti e la volontà di raggiungere un obiettivo.
Per i laureati delle cinque Facoltà, la cerimonia di Lovere ha quindi segnato il passaggio verso una nuova fase della propria vita.
Il titolo accademico non rappresenta soltanto il riconoscimento di quanto è stato fatto, ma può diventare la base per nuovi percorsi di specializzazione, ulteriori studi e nuove esperienze professionali.
Lovere, una cornice per guardare al futuro
La scelta di Lovere ha conferito alla cerimonia un carattere particolare. La storia della Fondazione Tadini, il patrimonio artistico custodito nelle sue sale, il paesaggio del Lago d’Iseo e la presenza del Saint George Campus hanno creato una cornice nella quale passato e futuro si sono incontrati.
Da una parte la memoria di una tradizione culturale nata quasi due secoli fa; dall’altra i nuovi percorsi dell’alta formazione, della ricerca e della didattica digitale.
Al centro, i laureati.
È a loro che è stata dedicata la giornata: a chi ha concluso un percorso universitario e si prepara ora ad affrontare una nuova stagione personale e professionale.
La solenne cerimonia di conferimento dei diplomi di laurea triennale ISFOA a Lovere ha così assunto il significato di un passaggio importante, nel quale formazione, cultura e futuro professionale hanno trovato un comune punto d’incontro.