A SATURA Palazzo Stella l’arte è protagonista

Dal segno iconico di Emilio Scanavino al ritratto come immagine viva secondo Jervé. Fino al 24 ottobre, l’arte contemporanea si racconta nella sua complessità.

Dopo il successo dell’inaugurazione, SATURA Palazzo Stella si prepara al finissage di sabato 24 ottobre 2026, alle ore 15:00, appuntamento conclusivo delle mostre dedicate a Emilio Scanavino e Jervé, insieme alla sezione permanente che ospita opere uniche dei grandi maestri internazionali del Novecento.

Emilio Scanavino: un omaggio nel quarantennale della scomparsa

Genovese di nascita, Emilio Scanavino (1922–1986) è indubbiamente uno dei protagonisti dell’arte astratta italiana del secondo dopoguerra.

Attore di spicco della grande stagione dell’Informale, viene ricordato da SATURA, nel quarantennale della sua scomparsa, con “Omaggio a Scanavino”, una selezione di opere provenienti da collezioni private, che si propone come anteprima del grande evento che gli sarà dedicato il prossimo anno.

Protagonista della mostra è il suo linguaggio astratto, caratterizzato da forme essenziali e simboliche, dove l’elemento gestuale diventa più importante della rappresentazione realistica della realtà.

Proprio per questo, nell’opera dell’artista compaiono spesso segni intrecciati simili a nodi, reti e labirinti: un insieme di elementi che rappresenta, nella sua complessità, un’esistenza umana fatta di rapporti tra individui.

A ciò si aggiunge l’utilizzo dei contrasti cromatici, con il bianco alternato al nero con assoluta convinzione. Il risultato è un senso della pittura che si muove tra inquietudine, mistero e tensione, dove lo spettatore è chiamato tanto a osservare quanto a interpretarne liberamente ogni possibile significato.

Jervé: quarant’anni di ricerca sul volto e sulla figura umana

“Testimoni Incarnati. L’umano come scelta”, a cura di Marina Sonzini e Mario Napoli, è la più ampia antologica finora realizzata da Jervé (Gustavo Alberto Palumbo), la cui ricerca si concentra sul volto e sulla figura umana come strumenti filosofici e antropologici.

A Palazzo Stella l’artista presenta oltre sessanta opere che coprono quarant’anni di attività — ritratti, allegorie, still life, vanitas e opere concettuali — raccolte per la prima volta in un’unica sede.

Forte di una laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano, Jervé porta nella pittura la disciplina compositiva e l’attenzione allo spazio proprie della formazione architettonica.

Ma è il volto umano il territorio che è sempre stato al centro della sua ricerca: non come oggetto di rappresentazione, ma come archivio senziente, il più antico che esista.

La Galleria: un dialogo tra i grandi maestri del Novecento e della contemporaneità

Continua la nuova stagione di “La Galleria”, progetto permanente curato da Mario Napoli che mette in dialogo grandi interpreti del Novecento e della contemporaneità.

Al suo interno, artisti del calibro di Lucio Fontana, che con l’opera “Concetto spaziale” entra in relazione con la spazialità delle estroflessioni di Agostino Bonalumi, la materia plasmata dal gesto di Leoncillo, le superfici dinamiche di Giuseppe Amadio, le articolazioni concettuali di Armando Marrocco, la ricerca basata sulla plissettatura di Nando Stevoli e quella di Gioni David Parra, che nel marmo ricerca una particolare leggerezza della materia.

A completare il percorso, l’apertura internazionale affidata a Robert Rauschenberg, Ōki Izumi e Kim Jaekyeong.

Un sistema di relazioni e corrispondenze, più che un percorso cronologico, che conferma il ruolo di SATURA come punto di riferimento per artisti, collezionisti e appassionati d’arte a Genova.

Materia viva: la scultura contemporanea tra materiali e spazio

Prosegue “Materia viva”, il progetto dedicato alla scultura contemporanea, con opere di Pietro Cenedella, Claudio Cermaria, Elisa Corsini, Park Junk Boo, Waifro Spaggiari e Antonella Stellini.

Materiali diversi — dal marmo al bronzo, dal legno alla ceramica e al metacrilato — definiscono un percorso che mette al centro la materia e il rapporto tra scultura e spazio.

Wunderkammer: arte, scultura e oggetti dal fascino storico

Tornano anche le meraviglie della “Wunderkammer” di SATURA, dove opere di Plinio Mesciulam, Claudio Costa, Dario Bardinero e Anna Rocco si affiancano alle sculture di Piergiorgio Colombara, Lutz Brockhaus, Brunivo Buttarelli e della scuola di Arturo Martini, oltre a una selezione di reperti orientali e africani e di arredi storici.

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