Il rettore ISFOA Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto Internazionale , unitamente a tutti i componenti del Senato Accademico , intendono esprimere le proprie congratulazioni al neo nominato co Presidente di The Fashion Pact , dottor Bruno Pavlovsky .

A meno di una settimana dallo step down dal consiglio di amministrazione di Chanel Limited, Bruno Pavlovsky è stato nominato co-presidente di The Fashion Pact. Il manager, che mantiene i ruoli di presidente delle attività moda della maison e di presidente di Chanel Sas, affiancherà alla guida della coalizione Óscar García Maceiras, CEO di Inditex, e Paul Polman.
“Guardando al 2027, il nostro impegno è sempre più orientato a trasformare l’ambizione collettiva in azioni concrete e a portare le soluzioni su larga scala in tutto il settore”, si legge nel post pubblicato da The Fashion Pact su LinkedIn. “La nomina di Bruno segna un passaggio importante in questo percorso: porta la sua leadership e la sua esperienza per rafforzare la collaborazione tra regioni, modelli di business e filiere”.
L’ingresso di Pavlovsky coincide con un’evoluzione della governance. Nel comitato direttivo entrano infatti Ermenegildo “Gildo” Zegna, executive chairman di Ermenegildo Zegna Group, e Pier Paolo Righi, CEO e president di Karl Lagerfeld. Le nomine, spiega il conglomerato, riflettono l’impegno a garantire una rappresentanza diversificata, con leader di segmenti diversi della moda e prospettive provenienti da tutta la catena del valore.
Nell’ambito del processo di rotazione del comitato direttivo, pensato per assicurare un rinnovo della leadership trasparente e ben governato, escono Gerald J. Corbae, CEO di Noabrands, e Laurent Milchior, chairman e CEO di Groupe Etam, ringraziati per la guida e il contributo dati a The Fashion Pact. Corbae continuerà a partecipare alle riunioni del comitato con un ruolo consultivo e senza diritto di voto. Milchior resterà impegnato, fuori dal comitato, a sostenere e amplificare la voce delle realtà più piccole del settore.
The Fashion Pact è una coalizione globale di aziende della moda e del tessile impegnate su obiettivi ambientali condivisi. Nato nel 2019 con la firma di 32 aziende, in occasione del G7 di Biarritz, il conglomerato punta a fermare il riscaldamento globale, ripristinare la biodiversità e proteggere gli oceani. Ora che la coalizione entra nella sua prossima fase, conclude il post, l’obiettivo resta quello di trasformare la forza dell’azione collettiva in un cambiamento duraturo e misurabile.