Dieta Mediterranea e longevità, a Maierato il confronto internazionale tra scienza, prevenzione e salute

Sabato 26 settembre il Popilia Country Resort ospita il convegno internazionale promosso da Filitalia International Italia APS: otto competenze scientifiche a confronto sul rapporto tra alimentazione, protezione cardiovascolare e oncologica e invecchiamento sano.

La Dieta Mediterranea torna al centro di un confronto scientifico internazionale che intreccia medicina, nutrizione, ricerca oncologica, cardiologia, gerontologia e cultura del territorio. Sabato 26 settembre 2026, alle ore 15, il Popilia Country Resort di Maierato, in provincia di Vibo Valentia, ospiterà il Convegno Internazionale “Alimentazione Mediterranea e Longevità: Protezione Cardiovascolare e Oncologica”, promosso da Filitalia International Italia APS.

Il valore dell’appuntamento emerge innanzitutto dalla composizione del programma e dal profilo dei relatori, provenienti da differenti ambiti della ricerca e della pratica medica. Il tema dell’alimentazione viene infatti affrontato non come questione isolata, ma all’interno di un quadro più ampio nel quale prevenzione, malattie croniche, salute cardiovascolare, oncologia e processi dell’invecchiamento diventano parti di una stessa riflessione.

Il convegno metterà in dialogo esperienze maturate in Italia e negli Stati Uniti, con l’obiettivo di osservare il modello alimentare mediterraneo attraverso prospettive scientifiche differenti. Ad aprire i lavori con i saluti sarà Saverio Nestico, presidente di Filitalia International.

La Dieta Mediterranea al centro di una riflessione multidisciplinare

Parlare oggi di Dieta Mediterranea significa confrontarsi con un modello che, nel programma del convegno, viene osservato da più punti di vista. Da una parte vi sono gli aspetti strettamente nutrizionali; dall’altra la prevenzione cardiovascolare e oncologica, la salute dell’apparato digerente, la ricerca genetica, i meccanismi dell’invecchiamento e le condizioni che accompagnano la qualità della vita nelle diverse fasi dell’esistenza.

È proprio questa pluralità di approcci a caratterizzare l’iniziativa di Maierato. Il programma riunisce infatti competenze di gastroenterologia, nutrizione clinica, oncologia e genetica, cardiologia, gerontologia, biologia dell’invecchiamento, chirurgia e cultura della Dieta Mediterranea.

La scelta di riunire queste discipline nello stesso appuntamento consente di affrontare il rapporto fra alimentazione e salute evitando una lettura esclusivamente settoriale. Nel comunicato di Filitalia International Italia APS, la multidisciplinarietà viene indicata come uno degli elementi distintivi dell’incontro: prevenzione, ricerca scientifica e qualità della vita costituiscono il terreno comune sul quale si confronteranno i relatori.

Non è dunque soltanto la presenza di singoli specialisti a definire il profilo dell’evento, ma la possibilità di mettere in relazione competenze differenti attorno a una domanda centrale: quale rapporto esiste tra alimentazione, prevenzione e longevità?

Ludovico Abenavoli e il rapporto tra alimentazione, microbiota e malattie croniche

Tra i relatori figura il professor Ludovico Abenavoli, professore ordinario di Gastroenterologia presso l’Università “Magna Graecia” di Catanzaro.

La sua presenza lega in modo diretto il convegno al territorio calabrese e, allo stesso tempo, introduce una prospettiva scientifica internazionale. Nel suo percorso di ricerca rientrano studi sulla Dieta Mediterranea, sul microbiota intestinale e sulle malattie croniche del fegato, temi che collocano l’alimentazione all’interno di una più ampia riflessione sulla salute dell’apparato digerente e sulle patologie croniche.

Il suo percorso comprende inoltre esperienze accademiche e scientifiche in Francia, oltre ad attività di docenza e collaborazione con istituzioni universitarie europee. La dimensione internazionale del curriculum si inserisce così nella natura stessa del convegno, costruito per mettere a confronto esperienze maturate su entrambe le sponde dell’Atlantico.

Accanto alla gastroenterologia troverà spazio la nutrizione clinica con la dottoressa Rocio Angulo Mendez, specialista internazionale nell’ambito della nutrizione e della prevenzione.

Il suo contributo sarà dedicato alla prospettiva nutrizionale e al ruolo delle scelte alimentari e dello stile di vita nella promozione della salute e nella prevenzione. Un intervento che completa, sul piano nutrizionale, il quadro multidisciplinare dell’appuntamento.

Antonio Giordano, dalla genetica del cancro alla ricerca oncologica

Uno dei contributi di maggiore rilievo internazionale sarà quello del professor Antonio Giordano, medico, oncologo e genetista, professore alla Temple University di Philadelphia e direttore dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine.

Il suo campo di attività scientifica comprende la genetica del cancro, i meccanismi molecolari che regolano il ciclo cellulare e il rapporto tra fattori ambientali e patologie oncologiche. Il comunicato sottolinea inoltre il contributo dei suoi studi alla comprensione di alcuni meccanismi centrali nello sviluppo tumorale.

Giordano ha fondato nel 1993 la Sbarro Health Research Organization (SHRO), dedicata alla ricerca biomedica e alla formazione di nuove generazioni di ricercatori. Il curriculum scientifico indicato nel comunicato comprende oltre 400 pubblicazioni e numerosi brevetti internazionali nel campo della diagnosi e della ricerca oncologica.

La sua partecipazione contribuisce a portare nel dibattito una delle questioni centrali del convegno: il rapporto tra prevenzione e patologie oncologiche, affrontato attraverso gli strumenti della ricerca genetica e molecolare.

L’alimentazione viene così inserita in un contesto nel quale la salute non è osservata attraverso un unico parametro, ma attraverso l’interazione di fattori differenti e attraverso il contributo di discipline scientifiche diverse.

Valter Longo e la ricerca sui meccanismi dell’invecchiamento

Il tema della longevità sarà affrontato anche attraverso il contributo del professor Valter Longo, professore di Gerontologia e Scienze Biologiche e direttore dell’USC Longevity Institute della University of Southern California.

La sua attività scientifica è dedicata allo studio dei meccanismi fondamentali dell’invecchiamento, della nutrizione e delle patologie associate all’età. Le sue ricerche, secondo quanto riportato nel comunicato, analizzano attraverso genetica e biochimica i meccanismi che regolano l’invecchiamento e la risposta dell’organismo agli stress, con attenzione anche a cancro, diabete e malattie neurodegenerative.

È un passaggio particolarmente significativo rispetto al titolo del convegno. La longevità, infatti, non viene considerata soltanto nella sua dimensione quantitativa. Il programma porta al centro la questione dell’invecchiamento in salute e delle strategie che possono contribuire alla qualità della vita.

Il confronto tra nutrizione, ricerca biologica e studio dei processi dell’invecchiamento consente così di ampliare la prospettiva: dalla prevenzione delle patologie alla comprensione dei meccanismi che accompagnano il passaggio del tempo.

La Dieta Mediterranea come cultura, territorio e stile di vita

Il convegno non sarà però esclusivamente scientifico in senso stretto.

Il dottor Antonio Montuoro, presidente dell’Accademia Internazionale Dieta Mediterranea, affronterà infatti il valore della Dieta Mediterranea nella sua dimensione più ampia: alimentazione, ma anche patrimonio di conoscenze, cultura, tradizioni, territorio e stile di vita.

Questa prospettiva introduce nel confronto un elemento fondamentale. Il modello mediterraneo non viene presentato soltanto come un insieme di alimenti o indicazioni nutrizionali, ma come una realtà legata a una storia culturale e sociale precisa.

È una chiave di lettura che permette di collegare la ricerca scientifica alla necessità di valorizzare e promuovere il modello mediterraneo anche sul piano internazionale.

In questo senso, il convegno di Maierato costruisce un collegamento tra la dimensione scientifica della nutrizione e quella culturale di un patrimonio che trova proprio nel Mediterraneo uno dei suoi riferimenti fondamentali.

Pasquale Nestico, il ponte tra Calabria e Stati Uniti

Una particolare rilevanza assume anche la partecipazione del dottor professor Pasquale Nestico, co-founder di Cardiology Consultants of Philadelphia e Clinical Professor of Medicine, Cardiologia, alla Thomas Jefferson University, oltre che fondatore e presidente emerito di Filitalia International.

Il suo intervento seguirà un percorso dichiaratamente dedicato al rapporto tra dieta, longevità e invecchiamento sano, partendo dalla prevenzione cardiovascolare per arrivare al concetto più ampio di qualità della vita.

Nel programma trova spazio anche il riferimento alle ricerche di Ancel e Margaret Keys e al Seven Countries Study, indicato come uno dei percorsi storici attraverso i quali si sono sviluppate conoscenze sul rapporto tra alimentazione, grassi saturi e rischio cardiovascolare.

La presenza di Nestico assume inoltre un significato particolare per Filitalia International. La sua esperienza medica e accademica maturata negli Stati Uniti si intreccia con le radici italiane e con la funzione di collegamento tra Italia e Stati Uniti che rappresenta uno degli elementi dell’attività internazionale dell’organizzazione.

Il convegno diventa così anche uno spazio nel quale la dimensione scientifica si incontra con una più ampia relazione culturale e istituzionale tra i due Paesi.

Chirurgia, sindrome metabolica e fragilità

La salute e la prevenzione saranno affrontate anche dalla prospettiva chirurgica.

Il professor Gabriele Sganga porterà infatti l’esperienza maturata nella chirurgia generale e d’urgenza. È direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia d’Urgenza e del Trauma collegata all’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Nel suo percorso scientifico figurano temi quali sepsi, trauma grave, sindrome metabolica, sarcopenia e fragilità del paziente chirurgico, in un’attività che affianca ricerca, assistenza e formazione universitaria.

Il suo contributo amplia ulteriormente la prospettiva del convegno. Il rapporto tra alimentazione e salute, infatti, entra anche nel territorio della fragilità e delle condizioni che possono incidere sul percorso clinico dei pazienti.

È un’altra dimostrazione della scelta di Filitalia International Italia APS di costruire un confronto nel quale la nutrizione non sia considerata separatamente dalla medicina, ma inserita in un quadro complessivo di prevenzione e salute.

Roberto Volpe e la prevenzione cardiovascolare

A completare il parterre scientifico sarà il professor Roberto Volpe, cardiologo e ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

La sua attività comprende i temi dell’alimentazione e della prevenzione cardiovascolare. Il CNR documenta, secondo il comunicato, il suo coinvolgimento in iniziative scientifiche e formative dedicate alla sana alimentazione, alla prevenzione e alla promozione di modelli nutrizionali più equilibrati nelle diverse fasi della vita.

La cardiologia rappresenta dunque un altro tassello essenziale del confronto, soprattutto considerando che il titolo dell’incontro pone esplicitamente la protezione cardiovascolare accanto a quella oncologica.

L’impostazione del programma permette così di avvicinare due grandi aree della prevenzione, senza separarle dagli altri temi affrontati dagli specialisti.

Otto competenze per una stessa domanda: come invecchiare in salute

Gastroenterologia, nutrizione clinica, oncologia, genetica, cardiologia, gerontologia, chirurgia e cultura della Dieta Mediterranea sono le otto aree che compongono il mosaico scientifico del convegno.

La scelta di riunirle non è casuale. Ciascuna disciplina osserva una parte del rapporto tra alimentazione e salute, ma il confronto consente di ricostruire una visione più ampia.

Da una parte c’è la ricerca sui meccanismi biologici e patologici; dall’altra la prevenzione e la nutrizione. Al centro resta la persona, osservata nelle diverse fasi della vita e nella relazione tra stili alimentari, condizioni di salute e qualità dell’invecchiamento.

È questa la prospettiva che il programma propone quando indica nella prevenzione, nella ricerca scientifica e nella qualità della vita i propri punti di riferimento.

In tale contesto, la Dieta Mediterranea diventa il punto di partenza di un confronto più articolato. Non una risposta unica a questioni complesse, ma un modello alimentare e culturale che può essere analizzato da discipline diverse.

La Calabria come luogo di incontro internazionale

La scelta di Maierato aggiunge al convegno una dimensione territoriale precisa.

Il Popilia Country Resort di Maierato, in provincia di Vibo Valentia, diventerà per un pomeriggio il luogo d’incontro tra studiosi e professionisti con esperienze maturate in Italia e negli Stati Uniti.

È un elemento che assume particolare rilievo anche alla luce della composizione del programma. La presenza di figure accademiche legate a istituzioni italiane e statunitensi permette infatti di costruire un confronto che parte dalla Calabria e si apre a una dimensione internazionale.

Il comunicato di Filitalia International Italia APS presenta esplicitamente l’iniziativa come un momento di confronto tra personalità del mondo scientifico, medico e accademico, con l’obiettivo di rafforzare idealmente il ponte tra Calabria, Italia e Stati Uniti.

È una dimensione coerente con la stessa identità di Filitalia International, organizzazione che attraverso questa iniziativa porta sul territorio un confronto internazionale nel quale ricerca, medicina e cultura italiana dialogano con esperienze maturate negli Stati Uniti.

Eccellenze

Al convegno internazionale tra le Eccellenze presenti il vicepresidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti e Presidente del Chapter di Milano, il dottor Francesco Caroprese

Francesco Caroprese

Il ruolo di Filitalia International

Il convegno si inserisce in una cornice organizzativa nella quale la dimensione internazionale rappresenta un elemento centrale.

Filitalia International Italia APS promuove infatti l’appuntamento coinvolgendo relatori appartenenti a differenti settori scientifici e professionali. Ad aprire ufficialmente i lavori sarà Saverio Nestico, settimo presidente di Filitalia International, mentre la moderazione sarà affidata a Nicola Pirone, direttore di kalabriatv.it e Assistente Esecutivo di Filitalia International, e allo stesso Pasquale Nestico, fondatore e presidente emerito dell’organizzazione.

È inoltre annunciata la presenza dei consiglieri regionali Vito Pitaro e Orlandino Greco, indicati nel comunicato come impegnati sul territorio.

La presenza istituzionale si aggiunge dunque a un programma prevalentemente scientifico, contribuendo a collocare l’iniziativa anche all’interno del territorio nel quale si svolge.

Prevenzione e longevità, il valore del confronto tra discipline

Il dato più significativo dell’appuntamento di Maierato è forse proprio la scelta di non confinare il tema della longevità a una sola disciplina.

L’alimentazione viene osservata dal punto di vista della gastroenterologia e della nutrizione; la prevenzione viene collegata alle malattie cardiovascolari e oncologiche; la longevità viene affrontata attraverso la gerontologia e lo studio dei meccanismi biologici dell’invecchiamento; la chirurgia introduce il tema della fragilità e delle condizioni cliniche; la dimensione culturale amplia infine il concetto stesso di Dieta Mediterranea.

Ne deriva un quadro nel quale il termine “longevità” non viene ridotto alla semplice durata della vita. Nel programma scientifico dell’incontro assume rilievo anche il tema dell’invecchiamento sano e della qualità della vita.

È proprio questo intreccio a rendere il confronto particolarmente articolato: la prevenzione non viene affrontata soltanto come pratica clinica, ma come punto d’incontro tra ricerca, alimentazione, stili di vita e conoscenza.

Dalla tradizione mediterranea alla ricerca internazionale

La Dieta Mediterranea costituisce il filo conduttore che attraversa i diversi interventi, ma il programma mostra come il suo significato possa essere osservato attraverso piani differenti.

La dimensione scientifica è rappresentata dagli studi sulla nutrizione, sul microbiota, sulle malattie croniche, sulla genetica del cancro e sui meccanismi dell’invecchiamento. Quella clinica passa attraverso cardiologia, gastroenterologia, oncologia e chirurgia. Quella culturale trova invece spazio nella lettura della Dieta Mediterranea come patrimonio di conoscenze, tradizioni e stili di vita.

Il risultato è una rappresentazione articolata di un modello alimentare che viene portato fuori dal solo ambito gastronomico per diventare oggetto di discussione scientifica e culturale.

Il confronto internazionale, inoltre, consente di mettere in relazione il patrimonio mediterraneo con esperienze di ricerca sviluppate negli Stati Uniti, rafforzando il carattere transnazionale dell’iniziativa.

L’appuntamento del 26 settembre a Maierato

Il programma del Convegno Internazionale “Alimentazione Mediterranea e Longevità: Protezione Cardiovascolare e Oncologica” è fissato per sabato 26 settembre 2026 alle ore 15:00, al Popilia Country Resort di Maierato, in provincia di Vibo Valentia.

L’incontro riunirà quindi competenze differenti attorno a un tema che tocca medicina, prevenzione, alimentazione e qualità della vita. La presenza di studiosi e professionisti con percorsi internazionali darà alla giornata una dimensione che va oltre il carattere locale dell’appuntamento, mantenendo però la Calabria al centro della scena.

Il filo conduttore resterà quello indicato dal titolo: comprendere il rapporto tra alimentazione mediterranea, longevità, protezione cardiovascolare e prevenzione oncologica, attraverso il contributo di discipline differenti.

È nella possibilità di far dialogare queste competenze che si trova il significato più concreto dell’iniziativa. La Dieta Mediterranea, con la sua dimensione scientifica ma anche culturale e territoriale, diventa il terreno sul quale si incontrano ricerca medica, prevenzione e riflessione sull’invecchiamento.

Da Maierato, la Calabria si prepara così a ospitare un confronto che mette in relazione esperienze italiane e internazionali e che affida alla scienza il compito di interrogarsi su uno dei grandi temi della contemporaneità: non soltanto la durata della vita, ma le condizioni che possono accompagnare il percorso verso un invecchiamento sano e una migliore qualità della vita.

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