La professionista, 31 anni, enologa e PhD in Scienze Viticole ed Enologiche, assume la guida della Direzione Generale di ONAV nell’anno del 75° anniversario dell’organizzazione. Il Rettore ISFOA e tutti i componenti del Senato Accademico esprimono le proprie congratulazioni per la nuova nomina
La nomina di Camilla De Paolis a Direttrice Generale di ONAV segna l’ingresso di una nuova generazione professionale ai vertici di un’organizzazione che nel 2026 celebra il proprio 75° anniversario. Trentuno anni, enologa e PhD in Scienze Viticole ed Enologiche, De Paolis porta nel nuovo incarico un percorso maturato tra ricerca scientifica, università e produzione, all’interno di un comparto nel quale conoscenza tecnica, preparazione e capacità di interpretare i cambiamenti assumono un rilievo sempre maggiore.

A esprimere le proprie congratulazioni per la nomina sono il Rettore di ISFOA Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto Internazionale, unitamente a tutti i componenti del Senato Accademico. Un riconoscimento istituzionale che accompagna l’avvio di una nuova responsabilità e sottolinea il valore di un profilo professionale costruito attraverso una formazione fortemente orientata alle scienze viticole ed enologiche.
La scelta di ONAV si colloca inoltre in un momento particolarmente significativo per l’organizzazione. Il 2026 coincide infatti con il 75° anniversario di attività, un passaggio che pone naturalmente in relazione la propria esperienza storica con le competenze e le professionalità chiamate a interpretarne il futuro.
Camilla De Paolis alla Direzione Generale di ONAV
L’affidamento della Direzione Generale a Camilla De Paolis rappresenta innanzitutto una scelta legata al profilo professionale della nuova dirigente.
La sua formazione comprende il percorso da Enologa e il conseguimento di un PhD in Scienze Viticole ed Enologiche, elementi che delineano una preparazione strettamente connessa alla dimensione scientifica del settore vitivinicolo.
Il dato anagrafico, 31 anni, acquista in questo quadro un significato ulteriore. La nomina introduce infatti una professionista giovane in una posizione di responsabilità all’interno di ONAV, evidenziando una prospettiva di ricambio generazionale fondata sulle competenze e sulla preparazione specialistica.
Non è soltanto l’età della nuova Direttrice Generale a caratterizzare la scelta. Il suo percorso si è sviluppato attraverso ambiti differenti ma complementari: la ricerca scientifica, l’università e il rapporto diretto con la produzione.
È proprio questa articolazione a definire uno degli aspetti più rilevanti del profilo di De Paolis. La conoscenza del comparto vitivinicolo non deriva infatti da una sola dimensione professionale, ma dall’esperienza maturata in contesti differenti, capaci di offrire prospettive diverse sulla realtà dell’enologia e della produzione del vino.
La nuova responsabilità affidatale da ONAV si inserisce dunque in un percorso nel quale formazione scientifica ed esperienza professionale convergono verso un incarico di carattere dirigenziale.
Il valore della formazione scientifica nel settore vitivinicolo
Il vino appartiene a un universo nel quale tradizione e innovazione convivono costantemente. Alla dimensione culturale e produttiva si affianca una componente scientifica che riguarda la conoscenza della vite, i processi enologici e le trasformazioni che interessano l’intera filiera.
È all’interno di questo quadro che assume particolare rilievo la formazione di Camilla De Paolis.
Il conseguimento di un PhD in Scienze Viticole ed Enologiche identifica un percorso accademico di alta specializzazione e colloca la nuova Direttrice Generale in una dimensione professionale nella quale la preparazione scientifica rappresenta uno degli elementi centrali.
Il suo curriculum, per come emerge dal percorso indicato, comprende infatti esperienze sviluppate tra ricerca, università e produzione. Tre ambienti differenti, ma profondamente collegati nel settore vitivinicolo.
La ricerca consente di approfondire fenomeni e processi attraverso strumenti scientifici; l’università rappresenta il luogo della formazione e della trasmissione delle conoscenze; la produzione costituisce il terreno nel quale competenze e conoscenze entrano in rapporto diretto con la realtà del comparto.
La possibilità di confrontarsi con queste differenti dimensioni contribuisce a delineare un profilo trasversale.
È in questa prospettiva che la nomina assume un significato particolare per ONAV. La Direzione Generale viene affidata a una professionista che presenta una preparazione costruita lungo percorsi diversi, ma riconducibili a una medesima area di competenza.
Una nomina nel segno del ricambio generazionale
La scelta di una professionista di 31 anni per la Direzione Generale di ONAV pone al centro anche il tema del ricambio generazionale.
Il passaggio generazionale non coincide semplicemente con la sostituzione di una figura con un’altra. In una realtà organizzata, significa anche mettere a disposizione nuove competenze, differenti esperienze formative e una diversa prospettiva sulle trasformazioni che interessano il proprio settore.
Nel caso di Camilla De Paolis, il ricambio generazionale si accompagna a una preparazione specifica.
La sua formazione scientifica e le esperienze maturate tra università, ricerca e produzione costituiscono gli elementi attraverso i quali si definisce il profilo della nuova Direttrice Generale. Il dato generazionale, pertanto, è inserito all’interno di un percorso professionale strutturato.
È una distinzione importante, perché consente di leggere la nomina non soltanto sotto il profilo anagrafico, ma soprattutto attraverso le competenze che la sostengono.
Il settore vitivinicolo, come emerge dal materiale relativo alla nomina, è chiamato a confrontarsi con trasformazioni che richiedono preparazione tecnica, capacità di interpretazione e attenzione all’evoluzione delle professionalità.
In questo scenario, la presenza di una nuova generazione di professionisti formati attraverso percorsi scientifici e multidisciplinari rappresenta un elemento destinato ad assumere crescente importanza.
La nomina di De Paolis si inserisce precisamente in questa dinamica: esperienza e innovazione, conoscenza consolidata e nuove competenze sono chiamate a dialogare all’interno di una stessa organizzazione.
Il 75° anniversario di ONAV
La nuova Direzione Generale arriva in un anno simbolico per ONAV.
Nel 2026 l’organizzazione celebra infatti 75 anni di attività, una ricorrenza che conferisce alla nomina di Camilla De Paolis una particolare collocazione temporale.
Da una parte vi è la storia dell’organizzazione, costruita attraverso decenni di attività; dall’altra l’ingresso di una professionista giovane, con una formazione scientifica e un percorso sviluppato tra ricerca, università e produzione.
È proprio nella relazione tra queste due dimensioni che si colloca il nuovo incarico.
Un anniversario importante non rappresenta soltanto la celebrazione di un percorso già compiuto. Può costituire anche un momento nel quale un’organizzazione guarda alle competenze necessarie per affrontare la fase successiva della propria storia.
Nel caso di ONAV, il 75° anniversario coincide con l’affidamento della Direzione Generale a una professionista appartenente a una nuova generazione.
Il dato è significativo proprio perché consente di mettere in relazione la continuità dell’organizzazione con il rinnovamento delle professionalità che ne accompagnano il percorso.
Il profilo di De Paolis, caratterizzato da una forte componente scientifica, si inserisce così in una fase nella quale l’esperienza maturata da ONAV nel corso dei decenni incontra una figura professionale giovane e specializzata.
La presenza femminile nelle professioni del vino
Un ulteriore elemento caratterizzante della nomina riguarda la presenza femminile ai vertici di una realtà del settore vitivinicolo.
Camilla De Paolis assume la Direzione Generale di ONAV come donna e professionista, portando in una posizione dirigenziale un percorso costruito attraverso l’enologia, la ricerca scientifica e l’università.
Il significato della nomina va letto anche alla luce di una presenza femminile che, nel comparto, è indicata come sempre più rilevante nelle professioni tecniche e dirigenziali.
Per lungo tempo, l’accesso delle donne a determinati ruoli professionali nel mondo del vino ha incontrato maggiori ostacoli. Il percorso di una professionista come De Paolis si colloca in una fase nella quale la presenza femminile nelle competenze scientifiche, enologiche e organizzative assume una visibilità crescente.
Anche in questo caso, tuttavia, il valore della nomina non risiede soltanto nell’elemento rappresentativo.
È il percorso professionale a conferire sostanza alla scelta: una formazione specialistica, un PhD in Scienze Viticole ed Enologiche e un’esperienza sviluppata in differenti ambiti del settore.
La dimensione femminile e quella generazionale si incontrano dunque all’interno di una professionalità caratterizzata soprattutto dalla preparazione.
Dalla ricerca alla produzione: un profilo trasversale
Uno degli aspetti più interessanti del percorso di Camilla De Paolis è la sua articolazione.
La ricerca scientifica e la produzione appartengono a dimensioni differenti del mondo vitivinicolo. La prima approfondisce conoscenze, processi e fenomeni; la seconda affronta quotidianamente le esigenze concrete della filiera. L’università, a sua volta, costituisce un ponte fondamentale tra conoscenza e formazione.
Avere maturato esperienze in questi diversi contesti significa poter osservare il settore da prospettive differenti.
È una caratteristica che assume particolare rilievo quando il ruolo ricoperto non è esclusivamente tecnico, ma riguarda la Direzione Generale di un’organizzazione.
Il passaggio dalla competenza specialistica alla responsabilità gestionale richiede infatti una visione capace di comprendere le diverse componenti del comparto.
Nel profilo di De Paolis, la formazione enologica e il dottorato di ricerca costituiscono la base scientifica, mentre le esperienze maturate nel mondo universitario, nella ricerca e nella produzione rappresentano dimensioni complementari del suo percorso.
La nuova Direttrice Generale si trova quindi a operare a partire da una conoscenza del settore costruita attraverso esperienze differenti.
È proprio questa trasversalità a rappresentare uno degli elementi centrali della nomina.
La sfida delle nuove professionalità nel mondo del vino
Il settore vitivinicolo è descritto nel materiale relativo alla nomina come un comparto interessato da trasformazioni profonde. In questo contesto, la preparazione tecnica assume un ruolo essenziale.
Le nuove professionalità sono chiamate a confrontarsi con una realtà nella quale le conoscenze tradizionali convivono con competenze scientifiche sempre più specializzate.
La figura dell’enologo, in questo scenario, si colloca in una posizione particolarmente significativa, perché mette in relazione conoscenza scientifica, processi produttivi e qualità del prodotto.
Il percorso accademico di Camilla De Paolis si sviluppa proprio all’interno di questa dimensione.
Il conseguimento del PhD in Scienze Viticole ed Enologiche testimonia una formazione orientata all’approfondimento scientifico, mentre le esperienze maturate tra università, ricerca e produzione completano il quadro professionale.
La nomina a Direttrice Generale porta quindi una competenza specialistica all’interno di una responsabilità organizzativa più ampia.
Sarà il nuovo incarico a definire, nel tempo, il modo nel quale queste competenze verranno tradotte nelle attività e nelle responsabilità connesse alla Direzione Generale di ONAV.
Le congratulazioni del Rettore ISFOA e del Senato Accademico
In occasione della nomina, il Rettore di ISFOA Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto Internazionale, insieme a tutti i componenti del Senato Accademico, ha espresso le proprie congratulazioni alla dottoressa Camilla De Paolis.
Il riconoscimento si rivolge a una professionista che assume una responsabilità di rilievo all’interno di ONAV proprio nell’anno in cui l’organizzazione raggiunge il traguardo dei 75 anni.
L’attenzione dell’istituzione accademica nei confronti della nuova Direttrice Generale si collega al valore attribuito alla formazione, alla ricerca e alle competenze specialistiche.
Il percorso di De Paolis, infatti, presenta una componente accademica particolarmente marcata, a partire dal PhD in Scienze Viticole ed Enologiche, e si sviluppa successivamente attraverso esperienze nel campo della ricerca, dell’università e della produzione.
Il messaggio di congratulazioni assume pertanto anche il significato di un riconoscimento rivolto a un percorso nel quale preparazione scientifica e attività professionale si incontrano.
Continuità e rinnovamento nella nuova fase di ONAV
La nomina di Camilla De Paolis può essere letta all’interno di una doppia prospettiva.
Da un lato, vi è la continuità di ONAV, organizzazione che nel 2026 celebra il proprio 75° anniversario. Dall’altro, vi è il rinnovamento rappresentato dall’ingresso di una professionista di 31 anni alla Direzione Generale.
Sono due elementi che non necessariamente si contrappongono. Al contrario, possono convivere quando il ricambio generazionale è sostenuto da competenze e preparazione.
Il profilo della nuova Direttrice Generale si colloca esattamente in questo punto di equilibrio.
L’esperienza storica dell’organizzazione costituisce il patrimonio sul quale si innesta una nuova fase professionale. La formazione scientifica di De Paolis, insieme alle esperienze maturate nei diversi ambiti del comparto, rappresenta la base dalla quale affrontare il nuovo incarico.
In questa prospettiva, il passaggio non appare come una semplice successione manageriale, ma come un momento nel quale continuità e rinnovamento possono incontrarsi.
Naturalmente, saranno il lavoro e le scelte future a definire concretamente il percorso della nuova Direzione Generale. Il dato che oggi emerge è però chiaro: ONAV ha affidato una responsabilità centrale a una professionista giovane, scientificamente formata e con esperienza in differenti dimensioni del mondo vitivinicolo.
Una nuova generazione chiamata a interpretare il comparto
Il profilo di Camilla De Paolis restituisce infine un’immagine precisa delle nuove generazioni professionali che si affacciano al mondo del vino.
Non soltanto giovani professionisti, ma figure con percorsi di studio avanzati, esperienza nella ricerca, conoscenza dell’università e rapporto con la produzione.
La competenza scientifica diventa così parte integrante di una professionalità più ampia, capace di confrontarsi con le trasformazioni del comparto attraverso strumenti specialistici e una conoscenza articolata della filiera.
La nomina alla Direzione Generale di ONAV colloca questo percorso all’interno di una responsabilità istituzionale e organizzativa di primo piano.
Anche la presenza femminile assume in questo quadro una valenza significativa. Una donna di 31 anni, enologa e PhD in Scienze Viticole ed Enologiche, viene chiamata a ricoprire un ruolo dirigenziale in un’organizzazione che nel 2026 celebra tre quarti di secolo di attività.
Il dato generazionale, quello femminile e quello scientifico si incontrano dunque nella stessa figura professionale.
È questa convergenza, più ancora del dato anagrafico, a rendere particolarmente significativa la nomina.
Il futuro di ONAV tra competenze e responsabilità
L’avvio della nuova Direzione Generale coincide con una fase nella quale ONAV si appresta a celebrare il proprio 75° anniversario e, contemporaneamente, guarda alle competenze necessarie per affrontare il futuro.
Camilla De Paolis assume questo incarico con una formazione costruita nel campo delle Scienze Viticole ed Enologiche e con un’esperienza sviluppata tra ricerca, università e produzione.
Il suo profilo rappresenta quindi una sintesi tra preparazione scientifica e conoscenza delle diverse componenti del settore vitivinicolo.
Sarà l’attività della nuova Direttrice Generale a dare concretezza alle responsabilità connesse al ruolo. Il punto di partenza è però definito da una scelta che mette in relazione competenza, ricambio generazionale e presenza femminile.
Per questo, le congratulazioni espresse dal Rettore ISFOA e dal Senato Accademico accompagnano una nomina che si colloca in un passaggio particolare della storia di ONAV.
Settantacinque anni di attività rappresentano il patrimonio di un’organizzazione; una nuova generazione di professionisti rappresenta invece la possibilità di interpretare le trasformazioni che attendono il settore.
Tra queste due dimensioni si apre ora il percorso della nuova Direttrice Generale.
La nomina di Camilla De Paolis assume così il significato di un passaggio nel quale esperienza e rinnovamento possono procedere insieme, attraverso una professionalità costruita sulla conoscenza scientifica e sulla capacità di confrontarsi con le diverse realtà del mondo vitivinicolo.
È su questo terreno, fatto di competenze, formazione e responsabilità, che prende avvio la nuova fase della Direzione Generale di ONAV.