Agricoltura biologica: accordo sulle misure e il sostegno

Modificato il regolamento UE per gli agricoltori, i consumatori e il settore agroalimentare. Pieno sostegno all’agricoltura biologica

Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio su norme aggiornate per la produzione, l’etichettatura, la certificazione e la commercializzazione dei prodotti biologici. L’obiettivo è sostenere la competitività del settore biologico dell’UE, mantenendo al contempo standard elevati e la fiducia dei consumatori.

Questa revisione mirata renderà le norme esistenti più chiare e di più facile applicazione. Ridurrà gli oneri amministrativi per gli agricoltori e le imprese, in particolare per i piccoli operatori, e garantirà maggiore certezza giuridica per le importazioni di prodotti biologici. Contribuirà inoltre a garantire la continuità degli scambi internazionali, preservando l’integrità del marchio biologico dell’UE.

Martin Heydon – Ministro dell’Agricoltura irlandese

Elementi principali dell’accordo

L’accordo introduce modifiche mirate al quadro normativo UE vigente in materia di prodotti biologici. Inoltre, il regolamento fornirà maggiore chiarezza agli operatori sulle norme relative all’importazione di prodotti biologici da paesi con standard riconosciuti come equivalenti a quelli dell’UE. Ciò garantirà agli operatori una maggiore prevedibilità, consentendo al contempo ai consumatori di compiere scelte consapevoli e assicurando una concorrenza leale tra i produttori UE ed extra-UE.

Le norme provvisoriamente concordate introducono misure di semplificazione, in linea con il mandato negoziale del Consiglio, per ridurre gli oneri amministrativi, in particolare per i piccoli operatori. Secondo le normative vigenti, i piccoli operatori che vendono prodotti biologici sfusi, come frutta e verdura, direttamente ai consumatori sono esentati dagli obblighi di certificazione.

Con le nuove norme, la soglia di fatturato annuo per usufruire di tale esenzione aumenterà da 20.000 a 40.000 euro, calcolata come media annua degli ultimi cinque anni. Anche la soglia di volume di vendita annuo passerà da 5.000 kg a 10.000 kg. I legislatori hanno inoltre concordato di estendere l’esenzione, a determinate condizioni, anche ai piccoli rivenditori online di prodotti biologici preconfezionati.

Agricoltura Biologica

Prossimi passi

L’accordo provvisorio deve ora essere approvato dal Consiglio e dal Parlamento. Dopo una revisione giuridico-linguistica, il regolamento sarà formalmente adottato da entrambe le istituzioni. L’obiettivo è completare l’adozione del sistema entro la fine del 2026, data di scadenza degli attuali accordi di riconoscimento per i prodotti biologici importati, offrendo così agli operatori certezza giuridica e contribuendo a prevenire eventuali interruzioni degli scambi commerciali.

L’agricoltura biologica svolge un ruolo importante nella transizione dell’UE verso sistemi alimentari più sostenibili. Secondo la Commissione europea, la superficie coltivata con metodi biologici è aumentata del 79%, passando da 9,5 milioni a 16,9 milioni di ettari.

Questo incremento è andato di pari passo con la crescente domanda dei consumatori e il maggiore riconoscimento del logo biologico dell’UE, ormai il logo alimentare più conosciuto in Europa.

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