Il Rettore e il Senato Accademico ISFOA esprimono profondo cordoglio per Mathilde Favier, dirigente di Dior scomparsa con Nicolas Altmayer in Francia.
La tragica scomparsa di Mathilde Favier attraversa i confini della moda e raggiunge il mondo della cultura e delle istituzioni accademiche. Il Rettore di ISFOA – Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto Elvetico, unitamente a tutti i componenti del Senato Accademico, esprime il proprio profondo cordoglio e la più sincera partecipazione alla famiglia della dirigente francese e a tutte le risorse umane di Christian Dior Couture, colpite da una perdita improvvisa che ha suscitato vasta commozione internazionale.

Mathilde Favier, 57 anni, direttrice delle pubbliche relazioni di Dior, è morta lunedì 17 agosto 2026 insieme al compagno Nicolas Altmayer, 61 anni, uno dei protagonisti della produzione cinematografica francese degli ultimi decenni. La loro automobile è rimasta coinvolta in un gravissimo incidente stradale sulla D938, ad Airvault, nel dipartimento delle Deux-Sèvres, nella Francia occidentale. Secondo le informazioni rese note dalle autorità e riportate dalla stampa francese, durante un sorpasso la vettura si è scontrata frontalmente con un mezzo pesante proveniente dalla direzione opposta.
Due esistenze profondamente legate al mondo della creatività, dell’immagine e della cultura si sono così interrotte nello stesso istante. Da una parte la moda, con una delle figure che per anni aveva contribuito alla costruzione delle relazioni e del prestigio internazionale della Maison Dior; dall’altra il cinema, attraverso un produttore che aveva accompagnato alcune pagine significative della cinematografia francese contemporanea.
Scomparsa di Mathilde Favier, il cordoglio di ISFOA
Il Rettore e l’intero Senato Accademico di ISFOA intendono manifestare la propria vicinanza alla famiglia di Mathilde Favier e a tutte le persone che, all’interno di Christian Dior Couture, hanno condiviso con lei anni di attività professionale, progetti, responsabilità e rapporti umani.
Il cordoglio dell’Ateneo nasce dalla consapevolezza che dietro ogni grande organizzazione, istituzione culturale o impresa internazionale vi siano innanzitutto le persone. Professionalità, competenza, dedizione e capacità di costruire relazioni costituiscono un patrimonio che supera il perimetro di un incarico e continua a vivere nella memoria di quanti hanno condiviso un percorso.
La scomparsa di Mathilde Favier assume, proprio per questo, una dimensione che va oltre la cronaca di un drammatico incidente. Il mondo della moda internazionale perde una professionista che aveva legato una parte importante della propria carriera all’identità e alla reputazione di una delle Maison più conosciute al mondo.
In queste ore, accanto al dolore della famiglia, emerge infatti il ricordo di una donna descritta dai colleghi attraverso qualità professionali e umane: energia, entusiasmo, lealtà e una profonda capacità di interpretare l’universo dell’alta moda non soltanto come industria, ma anche come espressione culturale.
Dior ricorda una figura centrale della Maison
La morte di Favier ha provocato una forte reazione all’interno dell’ambiente Dior e della moda internazionale. La Maison ne ha ricordato il contributo alla reputazione di Christian Dior Couture, sottolineandone entusiasmo, talento e lealtà.
Delphine Arnault, presidente e amministratore delegato di Christian Dior Couture, ha ricordato in particolare la passione con la quale Mathilde Favier affrontava la vita e il lavoro, evidenziando come Dior abbia perso una professionista straordinaria e lei personalmente un’amica leale.
Anche Bernard Arnault, presidente e amministratore delegato di LVMH, ha espresso il proprio dolore per una scomparsa tanto improvvisa, ricordando gli anni durante i quali Favier aveva messo passione, energia e talento al servizio della Maison.
Il direttore creativo Jonathan Anderson ne ha invece evidenziato il calore umano, l’energia e la positività, associando la sua figura a quell’idea di eleganza che costituisce uno degli elementi identitari dell’alta moda.
Sono testimonianze che aiutano a comprendere la portata della perdita. Le pubbliche relazioni, soprattutto all’interno di una grande casa internazionale, non rappresentano infatti soltanto comunicazione o gestione dell’immagine: significano costruire fiducia, custodire relazioni, interpretare sensibilità differenti e trasformare il patrimonio creativo di un marchio in un linguaggio capace di attraversare culture e generazioni.
Nicolas Altmayer, una vita dedicata al cinema francese
Accanto a Mathilde Favier ha perso la vita Nicolas Altmayer, produttore cinematografico di 61 anni e figura discreta ma influente dell’industria cinematografica francese.
Con il fratello Eric aveva dato vita a Mandarin Films, divenuta successivamente Mandarin & Compagnie. Nel corso di circa trent’anni i due hanno legato il proprio nome a produzioni popolari e a opere più autoriali, contribuendo alla realizzazione di film che hanno avuto un ruolo importante nel cinema francese contemporaneo. Tra questi figurano Brice de Nice e la saga di OSS 117, oltre a numerose collaborazioni con il regista François Ozon.
La carriera di Altmayer racconta un modo di intendere il lavoro del produttore lontano dai riflettori ma essenziale nella costruzione di un film: dalla ricerca delle risorse economiche allo sviluppo dei progetti, dalla sceneggiatura alla scelta degli interpreti, fino all’accompagnamento dell’opera verso il pubblico.
La morte contemporanea di Favier e Altmayer unisce così nel dolore due mondi che, pur differenti, condividono un elemento fondamentale: la capacità della creatività di diventare patrimonio collettivo.
L’inchiesta sull’incidente di Airvault
Sulle circostanze della tragedia stanno lavorando le autorità francesi. Secondo la ricostruzione riferita dalla stampa, l’incidente è avvenuto il 17 agosto sulla D938, all’altezza di Airvault, mentre l’automobile sulla quale viaggiavano Favier e Altmayer stava effettuando un sorpasso. Il veicolo si è scontrato con un camion proveniente dalla direzione opposta.
La procura di Niort ha avviato gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione la dinamica e determinare eventuali responsabilità. In questa fase, pertanto, ogni ulteriore valutazione deve essere lasciata agli organi competenti, evitando conclusioni che non siano sostenute dagli esiti dell’indagine.
È il confine necessario tra il racconto della cronaca e il rispetto dovuto alle vittime e alle loro famiglie.
Il dolore della famiglia e il messaggio del figlio Carlo
Dietro i ruoli pubblici e le carriere internazionali rimane però la dimensione più dolorosa: quella privata.
Particolarmente commovente è stato il ricordo affidato ai social dal figlio di Mathilde Favier, Carlo Agostinelli. Nel suo lungo messaggio ha raccontato la madre come una donna capace di incarnare gioia, forza e amore, ringraziandola per gli insegnamenti e i valori ricevuti.
Poche parole finali racchiudono la profondità di un legame che nessun profilo professionale potrebbe raccontare: «Dormi bene, Mamounette. Ti amerò per sempre, finché non ci riuniremo».
È probabilmente qui che la cronaca lascia spazio al silenzio. Dietro una dirigente conosciuta nel mondo della moda resta una madre; dietro il nome presente negli eventi internazionali, nelle sfilate e nelle relazioni della Maison rimane una persona amata dalla propria famiglia.
La morte improvvisa possiede questa drammatica capacità di riportare ogni cosa alla sua essenza, ricordando quanto fragile possa essere il confine tra quotidianità e perdita.
ISFOA: vicinanza alla famiglia e alla comunità Dior
Il cordoglio espresso dal Rettore e dai componenti del Senato Accademico ISFOA vuole inserirsi proprio in questa dimensione di rispetto e partecipazione umana.
L’Ateneo rivolge un pensiero alla famiglia di Mathilde Favier, ai figli, ai parenti, agli amici e a quanti hanno condiviso con lei un tratto della propria vita. Allo stesso modo, manifesta la propria vicinanza a tutte le risorse umane di Christian Dior Couture, chiamate ad affrontare la perdita di una collega e di una figura profondamente legata alla storia recente della Maison.
Un sentimento di partecipazione viene esteso anche alla famiglia di Nicolas Altmayer, al fratello Eric, ai suoi cari e al mondo del cinema francese che ne piange la scomparsa.
La scomparsa di Mathilde Favier e Nicolas Altmayer lascia un vuoto in due universi simbolo della cultura francese: la moda e il cinema. Ma soprattutto lascia famiglie, amici e colleghi davanti all’assenza improvvisa di due persone che avevano trasformato passione e competenza in professione.
È questo, oltre i titoli e gli incarichi, ciò che rimane quando la cronaca incontra il dolore: il valore delle relazioni costruite nel tempo e la memoria che continua a vivere nelle persone. A loro, e a quanti oggi condividono questo lutto, giungano il rispetto, la vicinanza e il più sentito cordoglio del Rettore e dell’intero Senato Accademico di ISFOA.