Anica Academy e Videocittà lanciano due corsi gratuiti all’Aquila per formare nuove professionalità negli eventi culturali e audiovisivi.
Formare giovani capaci di trasformare un’idea creativa in un progetto culturale sostenibile, organizzato e radicato nel territorio. Nasce con questo obiettivo “Immaginare la Città”, il nuovo percorso promosso da Anica Academy ETS e Videocittà che porta due corsi gratuiti all’Aquila, nell’anno in cui il capoluogo abruzzese è Capitale italiana della Cultura 2026.

L’iniziativa affronta uno dei temi più rilevanti per il futuro delle industrie culturali: la necessità di affiancare alla visione artistica competenze concrete in progettazione, produzione, amministrazione, comunicazione e ricerca delle risorse. Non basta, infatti, immaginare un evento. Occorre saperlo costruire, sostenere economicamente, raccontare al pubblico e inserire in una rete di relazioni capace di generare valore.
Il progetto, articolato in due distinti percorsi formativi, comprende anche un laboratorio e la realizzazione di un’installazione artistica entro dicembre 2026. La proposta si fonda sui principi di inclusione, partecipazione e integrazione tra linguaggi differenti, mettendo in dialogo arte, musica, cinema, performance e spazio urbano.
Corsi gratuiti all’Aquila tra cultura e audiovisivo
Il primo corso si intitola “Audiovisivo, arte e territorio: produzione e imprenditoria degli eventi contemporanei”. Ha una durata complessiva di circa 20 ore ed è pensato per rafforzare le capacità imprenditoriali di chi opera, o desidera operare, nel settore culturale e creativo.
Il percorso si rivolge ad associazioni, organizzazioni del Terzo settore, imprese già costituite o in fase di costituzione, ditte individuali e lavoratori autonomi del territorio. I destinatari devono avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni; nel caso degli organismi collettivi, è prevista una composizione degli organi direttivi a maggioranza appartenente alla stessa fascia anagrafica.
La didattica attraverserà i fondamenti della progettazione culturale multidisciplinare, il management degli eventi e delle produzioni audiovisive, l’accesso ai finanziamenti, la costruzione di reti territoriali, la comunicazione e l’autopromozione. Temi diversi, ma strettamente connessi dalla necessità di convertire la creatività in un progetto realizzabile, riconoscibile e durevole.
La scelta di rivolgersi anche a imprese, professionisti e associazioni restituisce una visione della cultura non limitata alla dimensione dello spettacolo. Un evento contemporaneo è una struttura complessa nella quale convergono direzione artistica, sostenibilità economica, conoscenza normativa, capacità organizzativa e relazione con il pubblico. È proprio in questa zona di confine tra intuizione e metodo che la formazione può diventare decisiva.
Dall’ideazione alla gestione dell’evento
Il secondo corso, “Progettazione e organizzazione di eventi culturali audiovisivi”, prevede circa 40 ore di attività ed è aperto a una platea di circa 30 partecipanti tra i 18 e i 35 anni. Possono candidarsi studenti universitari e degli istituti tecnologici superiori, neodiplomati, neolaureati, occupati, inoccupati e giovani in cerca di lavoro. Tre posti sono riservati ai titolari della Carta Giovani Nazionale.
Il programma seguirà l’intero ciclo di vita di un evento: dall’analisi dell’ecosistema culturale all’ideazione, dalla produzione agli adempimenti legali e amministrativi, fino alla comunicazione, al marketing culturale e allo sviluppo del pubblico. Le lezioni frontali saranno affiancate da esercitazioni e momenti laboratoriali secondo un’impostazione orientata all’apprendimento attraverso la pratica.
Il corso guarda alla formazione di figure capaci di muoversi nei settori della cultura, del turismo, della comunicazione e degli eventi. L’audiovisivo non viene considerato soltanto come prodotto artistico, ma come strumento per interpretare i luoghi, valorizzarne il patrimonio e creare nuove modalità di partecipazione.
Per chi frequenterà almeno l’80 per cento delle lezioni è previsto il rilascio di un attestato di partecipazione. Entrambi i percorsi si svolgeranno a partire da ottobre nella Sala Auditorium Giovanni Paolo II di Palazzo Spaventa, sede del Comune dell’Aquila.
Una formazione legata al territorio
“Immaginare la Città” assume un significato particolare nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. Il progetto non si limita ad accompagnare il calendario delle manifestazioni, ma prova a lasciare sul territorio un patrimonio meno visibile e forse più duraturo: quello delle competenze.
L’Aquila dispone di un articolato tessuto formativo e scientifico, composto dall’Università degli Studi, dal Gran Sasso Science Institute, dai Laboratori Nazionali del Gran Sasso, dal Conservatorio “Alfredo Casella”, dall’Accademia di Belle Arti e dal Centro Sperimentale di Cinematografia. In questo contesto, la formazione culturale può diventare un punto d’incontro tra conoscenza, creatività e nuove opportunità professionali.
Il progetto è realizzato con il contributo del Comune dell’Aquila, anche attraverso il Programma RESTART, e con la compartecipazione del Fondo per le politiche giovanili del ministro per lo Sport e i Giovani. Il sostegno pubblico evidenzia la volontà di collegare l’investimento culturale alle nuove generazioni e allo sviluppo delle capacità presenti nel territorio.
«L’Aquila Capitale della Cultura 2026 è un cantiere aperto», ha osservato il sindaco Pierluigi Biondi, richiamando non soltanto la rigenerazione urbana, ma soprattutto la costruzione di nuove competenze. La dichiarazione individua il nucleo più profondo dell’iniziativa: una città culturale non vive esclusivamente nella successione degli appuntamenti, ma nella capacità di formare persone in grado di idearli, coordinarli e consegnarli alla comunità.
Una regia scientifica tra formazione e creatività
A supervisionare il percorso sarà una Commissione scientifica composta da rappresentanti delle due realtà promotrici: Anna Lea Antonini, direttrice artistica di Videocittà; Sergio Del Prete, direttore di Anica Academy ETS; Michele Lotti, curatore e direttore creativo di Videocittà; Anna Laura Malatini, project manager di Anica Academy ETS; Francesca Medolago Albani, direttrice Sviluppo strategico, Relazioni esterne e Formazione di ANICA e segretaria generale di Anica Academy ETS.
Tra i docenti indicati figura Riccardo Giovinetto, visual artist, musicista e docente di fisica acustica ed elettroacustica. La sua presenza conferma l’impronta interdisciplinare dell’iniziativa, costruita nel punto d’incontro tra produzione visiva, ricerca sonora, tecnologia e progettazione culturale.
Anica Academy ETS, nata nel 2020, opera nella formazione di base e di alta specializzazione per le professioni del cinema, dell’audiovisivo e dell’intrattenimento. La collaborazione con Videocittà consente di affiancare alla preparazione professionale l’esperienza maturata nella ricerca sui nuovi linguaggi dell’immagine e sulle forme contemporanee dello spettacolo.
Iscrizioni aperte fino al 25 settembre
Le candidature ai due corsi gratuiti all’Aquila devono essere presentate entro il 25 settembre 2026 attraverso il sito di Anica Academy ETS, dove sono disponibili i bandi, i requisiti e i moduli di preiscrizione. Le date dettagliate delle lezioni saranno comunicate successivamente dagli organizzatori.
In una fase nella quale il lavoro culturale richiede profili sempre più preparati e trasversali, “Immaginare la Città” propone una formazione che unisce sensibilità artistica e responsabilità gestionale. L’Aquila diventa così non soltanto il luogo nel quale gli eventi accadono, ma uno spazio nel quale si apprendono i processi necessari per renderli possibili.
È questa, probabilmente, l’eredità più significativa che una Capitale italiana della Cultura può costruire: non una stagione destinata a esaurirsi, ma una comunità di professionisti capace di continuare a progettare, raccontare e immaginare la città oltre il 2026.