Sabina Belli a Kering Italia: gli auguri di ISFOA

Il rettore Stefano Masullo e il Senato Accademico ISFOA si congratulano con Sabina Belli, presidente di Kering Italia dal 15 settembre 2026.

Il rettore di ISFOA, professor Stefano Masullo, insieme a tutti i componenti del Senato Accademico, esprime le proprie congratulazioni alla dottoressa Sabina Belli per la nomina a presidente di Kering Italia. Il saluto del Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto Internazionale accompagna un passaggio significativo nella carriera della manager, chiamata a rappresentare nel nostro Paese il gruppo del lusso. L’incarico sarà effettivo dal 15 settembre 2026: la dirigente avrà sede a Milano e riporterà direttamente all’amministratore delegato Luca de Meo.

Sabina Belli

La notizia intreccia responsabilità aziendale, relazioni istituzionali e trasmissione delle competenze. È su questo terreno che la nomina assume un interesse anche culturale: il futuro della manifattura italiana dipende dalla capacità di mettere in relazione chi custodisce un mestiere, chi lo insegna e chi ne organizza lo sviluppo sui mercati internazionali.

Sabina Belli, una presidenza al servizio del sistema italiano

Il nuovo ruolo prevede il rafforzamento del dialogo con amministrazioni pubbliche, associazioni di categoria e interlocutori strategici. Belli lavorerà trasversalmente con le maison e le funzioni centrali per coordinare iniziative comuni e sostenere collaborazioni tra pubblico e privato. Competitività, attrattività e presenza internazionale della filiera nazionale sono gli obiettivi indicati dal gruppo.

La dimensione dell’impegno emerge anche dalla struttura industriale: secondo Kering, oltre un quarto dei suoi addetti nel mondo opera in Italia. Qui hanno radici marchi come Gucci, Bottega Veneta, Brioni, Pomellato, DoDo e Ginori 1735, accanto a centri di sviluppo, stabilimenti e infrastrutture logistiche. La rappresentanza affidata alla manager riguarda dunque una rete produttiva estesa, con esigenze diverse da raccordare.

«L’Italia occupa un posto unico nella storia, nell’identità e nel futuro di Kering», ha dichiarato de Meo. Il CEO ha sottolineato la conoscenza del settore maturata dalla dirigente e la sua capacità di costruire relazioni tra imprese, formazione e istituzioni: qualità che spiegano l’ampiezza della responsabilità assegnata.

Formazione e artigianato: la continuità dell’Accademia

Belli continuerà a guidare Kering Accademia per le Eccellenze, dedicata alla salvaguardia delle lavorazioni italiane e alla preparazione dei nuovi talenti manifatturieri. Il progetto unisce trasmissione delle competenze e aggiornamento professionale.

L’iniziativa ha già avviato una rete di collaborazioni formative. Nel luglio 2026 sono stati annunciati accordi con otto realtà del territorio, sottoscritti al Campus Valore Italia, nel MIND Milano Innovation District. Il programma affianca ai settori tradizionali — abbigliamento, sartoria maschile, pelletteria e gioielleria — competenze legate alle tecnologie, all’intelligenza artificiale e ai nuovi materiali.

Il valore culturale di questo percorso risiede nella possibilità di rendere comprensibili e accessibili professioni complesse. Trasmettere una tecnica significa anche insegnare a osservare, a scegliere, a riconoscere un errore. Per le nuove generazioni, la qualità dell’apprendimento può tradursi nella capacità di interpretare un patrimonio e di farlo evolvere attraverso il proprio lavoro.

Una carriera internazionale, dalla comunicazione a Pomellato

Il profilo della nuova presidente si è formato attraversando pubblicità, bellezza e beni di alta gamma. Dopo gli esordi nel gruppo WPP, Belli ha ricoperto incarichi in L’Oréal Luxe e successivamente in LVMH, lavorando con realtà quali Christian Dior Parfums, Moët Hennessy, Veuve Clicquot e Bulgari.

L’ingresso in Kering risale al 2015: inizialmente direttore generale del marchio Pomellato, nello stesso anno è stata nominata CEO del gruppo che comprendeva anche DoDo. La presidenza italiana porta oggi quell’esperienza in un ambito più ampio, nel quale la conoscenza dei marchi si accompagna alla necessità di dialogare con l’intero contesto produttivo e istituzionale.

Leadership femminile e responsabilità sociale

Accanto al percorso manageriale, Belli ha sviluppato un impegno sui temi dell’inclusione e della parità di genere. Nel 2017 ha fondato Pomellato for Women, piattaforma internazionale dedicata alla valorizzazione della voce delle donne. Siede inoltre nel consiglio di amministrazione della Kering Foundation ed è vicepresidente di Altagamma con delega alla gioielleria e ai talenti manifatturieri.

Questa dimensione introduce nella lettura della nomina il tema delle opportunità professionali. La presenza femminile ai vertici acquista un significato più ampio quando si collega alla possibilità di riconoscere competenze, accompagnare percorsi di crescita e rendere concretamente accessibili le responsabilità. È una questione che riguarda tanto l’organizzazione delle aziende quanto la cultura del lavoro.

Da sx Charlotte Fournet (© Pierre Debusschere), e Krizia Cucurachi (© Agostino Osio)

Le nuove guide di Pomellato e DoDo

Il passaggio di Belli coincide con altre due nomine, operative dal 15 settembre. Charlotte Fournet assumerà la guida di Pomellato, mentre Krizia Cucurachi diventerà CEO di DoDo. Entrambe lavoreranno da Milano e riporteranno a Jean-Marc Duplaix, direttore operativo del gruppo e amministratore delegato di Kering Jewelry.

Per Fournet, le priorità indicate comprendono il rafforzamento del marchio, la produttività dei negozi e un’espansione distributiva selettiva. Cucurachi seguirà il posizionamento di DoDo, il rapporto con la clientela e lo sviluppo in mercati internazionali individuati. Duplaix ha collegato queste scelte alla valorizzazione della nuova generazione di leader cresciuti nell’organizzazione.

La gioielleria cresce, con andamenti diversi tra le maison

Le decisioni arrivano in una fase favorevole per la divisione Jewelry. Nel secondo trimestre 2026 i ricavi hanno raggiunto 252 milioni di euro, con una crescita del 15% a tassi correnti e del 18% su base comparabile. Nel primo semestre il fatturato si è attestato a 521 milioni, in aumento rispettivamente del 14% e del 20%.

Il quadro richiede comunque una lettura distinta per marchio: la comunicazione finanziaria segnala la continuità della crescita di Pomellato e un trimestre più impegnativo per DoDo, a confronto con una base precedente elevata. Complessivamente, Kering ha registrato nel secondo trimestre vendite per 3,652 miliardi di euro, salite dell’1% a tassi correnti e del 2% a cambi e perimetro comparabili.

Gli auguri di ISFOA e il valore delle competenze

Le congratulazioni del rettore Stefano Masullo e dell’intero Senato Accademico ISFOA accompagnano quindi una nomina che apre una nuova fase professionale. Il rapporto tra formazione e impresa, presente nelle responsabilità affidate alla presidente, offre una chiave per comprenderne la portata oltre la cronaca societaria.

Per Sabina Belli, la sfida sarà dare continuità a un patrimonio fatto di persone, conoscenze e identità produttive, favorendone al tempo stesso l’evoluzione. La qualità della manifattura italiana si misura anche nella possibilità di consegnare a chi verrà competenze vive, capaci di generare lavoro e cultura. È in questa prospettiva che il nuovo incarico acquista il suo significato più duraturo.