ISFOA ed Eidos, ponte editoriale Italia-Svizzera

Stefano Masullo e Francesco Garofalo incontrano a Lugano i vertici di Eidos Swiss Media per valutare lo sviluppo internazionale di  una partnership strategica tra informazione, finanza, cultura ed eventi.

LUGANO – Costruire un nuovo asse editoriale tra Italia e Svizzera, mettendo in relazione informazione economica, cultura, alta formazione, networking professionale ed eventi esclusivi. È questa la prospettiva emersa dalla giornata di lavoro che ha riunito nella sede luganese di Eidos Swiss Media Sagl il professor Stefano Masullo, Magnifico Rettore di ISFOA, il professor Francesco Garofalo, direttore responsabile di ISFOA Racconta News, e il dottor Federico Introzzi, azionista, amministratore e responsabile editoriale di Ticino Management.

L’incontro ha avuto come obiettivo l’analisi di una partnership editoriale tra ISFOA Racconta News ed Eidos Swiss Media, capace di operare contemporaneamente sia sul mercato italiano che su quello elvetico.

Non si tratterebbe soltanto di uno scambio di contenuti. Il progetto allo studio presenta una struttura più ampia: distribuzione selettiva delle testate, produzione di volumi da collezione, cooperazione tra redazioni, organizzazione di manifestazioni pubbliche, incontri privati destinati a una platea qualificata e istituzione di premi alla carriera sostenuti da relazioni istituzionali consolidate.

Il valore strategico dell’iniziativa risiede proprio nella convergenza tra due modelli editoriali differenti ma potenzialmente complementari.

Da una parte, una nuova testata digitale multilingue, orientata alla circolazione internazionale delle notizie.

Dall’altra, due periodici cartacei svizzeri dotati di una storia pluridecennale e di un posizionamento riconoscibile nei settori dell’economia, della finanza e del lifestyle di alta gamma.

La giornata di Lugano ha quindi rappresentato un primo passaggio operativo verso la costruzione di una piattaforma editoriale integrata.

Una rete nella quale informazione, reputazione, relazioni professionali ed eventi possano diventare strumenti concreti di sviluppo economico e culturale.

La missione di ISFOA Racconta News

ISFOA Racconta News nasce come progetto editoriale digitale a vocazione internazionale. La testata fa capo alla holding elvetica Swiss International College Campus Edutech SA, con sede nel Canton Zugo e capitale sociale di 100.000 franchi svizzeri.

Alla direzione è stato chiamato il professor Francesco Garofalo, prestigioso artista riconosciuto a livello mondiale, giornalista iscritto all’Ordine della Lombardia, critico d’arte e docente di I.S.F.O.A. Hochschule für Sozialwissenschaften und Management il più importante Ateneo Libero e Privato Elvetico.

La sua direzione si colloca all’interno di un progetto che intende superare i tradizionali confini territoriali dell’informazione. L’obiettivo è costruire un luogo digitale nel quale economia, attualità, cultura, formazione, arte, istituzioni, professioni e società possano dialogare attraverso un linguaggio accessibile ma autorevole.

La scelta di pubblicare i contenuti in più lingue non rappresenta, in questa prospettiva, un semplice elemento tecnico. È il fondamento della strategia editoriale.

ISFOA Racconta News è infatti consultabile in otto lingue:

Italiano, Cinese, Inglese, Francese, Tedesco, Russo, Spagnolo e Arabo.

Questa architettura consente alla testata di rivolgersi contemporaneamente a lettori europei, asiatici, mediorientali e internazionali, valorizzando notizie e protagonisti che, in un sistema esclusivamente nazionale, avrebbero una capacità di diffusione più limitata.

Il modello è quello di un’informazione capace di accompagnare la trasformazione digitale senza rinunciare alla responsabilità editoriale. Velocità e autorevolezza devono procedere insieme. La tecnologia amplia il pubblico, ma resta la qualità dei contenuti a determinarne la credibilità nel tempo.

In questo quadro, il ruolo del direttore responsabile diventa centrale. Francesco Garofalo porta nel progetto una formazione trasversale: giornalismo, critica d’arte, insegnamento universitario e conoscenza delle dinamiche culturali e istituzionali.

Ne deriva una linea editoriale che punta a collegare ambiti spesso raccontati separatamente. L’economia incontra la cultura. L’arte dialoga con l’impresa. La formazione diventa parte del dibattito pubblico. Gli eventi non vengono interpretati soltanto come occasioni mondane, ma come strumenti di relazione e di produzione di nuove opportunità.

ISFOA Racconta News: i risultati in 28 giorni

I dati registrati dalla testata per i primi 28 giorni di attività sono impressionanti ed indicano:

760.000 visitatori unici e 4.000.000 di pagine viste.

Sono numeri che, verificati da sistemi analitici certificati, che collocano ISFOA Racconta News tra i progetti digitali emergenti con una capacità di diffusione particolarmente rapida.

Il rapporto tra pagine viste e visitatori unici supera le cinque pagine per utente. Questo dato suggerisce un livello di consultazione che non si esaurisce nell’apertura occasionale di un singolo articolo. Indica, in termini quantitativi, una propensione del pubblico a esplorare più contenuti all’interno della piattaforma.

La portata dei risultati deve tuttavia essere letta con rigore. Nel mercato digitale, i volumi rappresentano un indicatore importante, ma non sono sufficienti, da soli, a determinare la solidità di una testata.

Per trasformare un picco di attenzione in un patrimonio editoriale durevole occorrono continuità, riconoscibilità, fidelizzazione dei lettori, qualità delle firme, trasparenza delle fonti e capacità di generare ritorni economici sostenibili.

È proprio in questa fase che una collaborazione con un editore dotato di esperienza e radicamento territoriale assumerebbe quindi un valore decisivo e decuplicato.

Una testata digitale multilingue può offrire velocità, estensione geografica e capacità di intercettare nuovi pubblici. Una casa editrice strutturata può mettere a disposizione memoria, metodo, relazioni consolidate e conoscenza approfondita dei mercati di riferimento.

L’integrazione tra questi due patrimoni non avrebbe quindi un significato soltanto promozionale. Diventerebbe di conseguenza un laboratorio editoriale nel quale misurare la compatibilità tra distribuzione digitale globale e autorevolezza costruita attraverso decenni di presenza nel mondo economico e finanziario.

L’incontro nella sede di Eidos Swiss Media a Lugano

La giornata di lavoro si è svolta nella sede di Eidos Swiss Media Sagl, in via Lavizzari nel pieno centro direzionale di Lugano, dove vengono realizzati Ticino Management e Ticino Management Donna. La casa editrice annovera Federico Introzzi come azionista di riferimento nonché responsabile editoriale di Ticino Management.

Stefano Masullo e Francesco Garofalo hanno incontrato Introzzi per esaminare le condizioni operative di una possibile sinergia tra ISFOA Racconta News ed Eidos Swiss Media.

Il confronto ha riguardato la distribuzione delle testate svizzere in Italia, lo scambio di articoli e interviste, la realizzazione di prodotti editoriali dedicati a personalità di primo piano e la costruzione di un calendario di eventi tra i due Paesi.

Al centro del dialogo è emersa una visione condivisa: l’editoria contemporanea non può più limitarsi alla produzione di contenuti. Deve saper costruire comunità qualificate, attivare relazioni e trasformare la conoscenza in una rete di opportunità per gli inserzionisti che diventerebbero quindi parte attiva.

Questo passaggio è particolarmente rilevante nei settori dell’economia e della finanza, dove la reputazione della testata e la qualità del pubblico costituiscono parte integrante del valore editoriale.

Accanto a Federico Introzzi opera Simona Manzione, direttore di Ticino Management Donna, testata dedicata all’universo femminile, al lusso, alla cultura e agli stili di vita.

La presenza di due periodici complementari permette a Eidos Swiss Media di rivolgersi a segmenti differenti ma collegati: decisori economici, professionisti, imprenditori, protagonisti della finanza, lettrici interessate alla cultura contemporanea, all’alta gamma, alla moda, al design, alla scienza e al benessere.

La collaborazione con ISFOA Racconta News allargherebbe ulteriormente questo perimetro. Il digitale multilingue potrebbe amplificare i contenuti prodotti in Svizzera, mentre la forza relazionale costruita da Stefano Masullo in Italia e nel mondo in oltre 35 anni di carriera professionale potrebbe aprire nuovi canali di distribuzione e di incontro.

Ticino Management: economia e finanza dal 1989

Fondato nel 1989 da Valerio De Giorgi Ticino Management è uno dei marchi editoriali più riconoscibili della Svizzera italiana.

Eidos Swiss Media lo presenta come l’unico mensile svizzero di economia e finanza in lingua italiana distribuito a livello cantonale, nazionale e internazionale. Le sue sezioni comprendono economia, finanza, cultura, lifestyle, business-to-business, osservatori ed eventi.

La testata nacque con l’obiettivo di raccontare e valorizzare la piazza finanziaria ticinese, il terziario avanzato e il tessuto industriale attraverso la voce dei rispettivi protagonisti.

Nel corso degli anni, il mensile ha progressivamente esteso il proprio raggio d’azione. All’economia e alla finanza si sono affiancati approfondimenti dedicati a cultura, arte, formazione, politica, medicina, gastronomia, turismo, orologeria, alta gioielleria, design e prodotti di alta gamma.

Questa evoluzione riflette una trasformazione più ampia del pubblico business.

L’imprenditore o il professionista contemporaneo non si definisce esclusivamente attraverso il proprio settore economico. Le sue decisioni sono influenzate anche dalla cultura, dalla formazione, dalla tecnologia, dalla qualità della vita, dai viaggi e dai nuovi modelli di consumo.

Ticino Management ha interpretato questa complessità costruendo un prodotto che unisce informazione specialistica e visione generale.

Secondo i dati forniti nel materiale editoriale, la diffusione complessiva raggiunge 19.960 copie, così ripartite:

10.260 copie nella Svizzera italiana;

8.600 copie in Italia;

1.100 copie nella Svizzera francese e tedesca.

La presenza di una quota significativa di copie distribuite in Italia conferma la naturale vocazione transfrontaliera del mensile. Il Canton Ticino occupa infatti una posizione particolare nel sistema europeo: appartiene alla Confederazione Svizzera, ma condivide con l’Italia lingua, sensibilità culturali e numerose relazioni economiche.

In questo contesto, una maggiore distribuzione selettiva sul territorio italiano potrebbe rafforzare la funzione del periodico come strumento di collegamento tra imprese, professionisti e investitori dei due Paesi.

Ticino Management Donna e il luxury lifestyle

Fondato nel 2000Ticino Management Donna è un magazine femminile svizzero in lingua italiana dedicato al lusso e al lifestyle.

Le quattro edizioni annuali affrontano argomenti di attualità e presentano protagonisti del panorama locale e internazionale.

Società, cultura, scienza, benessere e arte convivono con approfondimenti dedicati alla moda, alla bellezza, all’alta gioielleria e al design.

La testata non interpreta il lusso come semplice ostentazione. Lo racconta attraverso la qualità dei materiali, la creatività, la ricerca, l’identità dei marchi e la capacità di innovare conservando una memoria artigianale.

Nella alleanza con ISFOA Racconta News, questa impostazione potrebbe trovare una nuova proiezione digitale e internazionale. Interviste, servizi e approfondimenti potrebbero essere tradotti, rilanciati e adattati a pubblici diversi, moltiplicandone la visibilità.

Le cinque aree della partnership editoriale

La potenziale partnership analizzata e prospettata da Stefano Masullo con la sua esperienza da banchiere di affari esperto in fusioni ed acquisizioni durante il piacevole incontro svoltosi a Lugano comprende cinque precise aree operative sulle quali intervenire: distribuzione, contenuti, prodotti editoriali, manifestazioni e premi alla carriera.

Ognuna di esse risponde a una precisa esigenza del mercato contemporaneo.

Distribuzione selettiva in Italia

La prima area riguarda la diffusione mirata di Ticino Management e Ticino Management Donna in Italia.

Non si immagina una distribuzione generalista e indistinta, ma una presenza studiata nei luoghi frequentati da imprenditori, manager, professionisti, investitori, collezionisti e High Net Worth Individuals, cioè persone che posseggono una ricchezza finanziaria netta , abitazione esclusa quindi, di almeno 1 milione di dollari.

La strategia si fonderebbe sul patrimonio relazionale maturato da Stefano Masullo in oltre trentacinque anni di attività come banchiere d’affari, accademico, consulente ed editore.

Le riviste verrebbero così diffuse in maniera mirata e chirurgica presso ben definiti pubblici obiettivi e zone geografiche precise :

Rotary Club e Lions Club; Golf Club e Polo Club; compagnie e linee aeree private; concessionarie di supercar; studi legali, fiscali e professionali internazionali; associazioni imprenditoriali e di categoria; hotel di lusso; edicole selezionate; uffici consolari; gallerie d’arte; spazi culturali e luoghi destinati al business networking.

La distribuzione interesserebbe in particolare le città di Milano, Napoli, Palermo, Catania, Cagliari, Genova, Trieste, Ancona,Bari, Firenze, Genova, Torino, Verona, Vicenza, Brescia, Bergamo, Varese, Como e Sondrio.

A queste si aggiungerebbero località turistiche e destinazioni di alta gamma come Cortina d’Ampezzo, San Martino di Castrozza, Capri e Ischia.

La logica è precisa: collocare il prodotto editoriale dove si trova il lettore più coerente con i suoi contenuti.

In un mercato affollato, la qualità della distribuzione può essere più importante della quantità. Una copia letta da un decisore economico, da un investitore o da un professionista in grado di attivare relazioni e progetti può produrre un valore molto superiore rispetto a numerose copie diffuse senza una strategia definita.

Contenuti e cooperazione tra redazioni

La seconda area riguarda lo scambio di articoli, interviste, analisi e contributi tra le redazioni.

ISFOA Racconta News potrebbe ospitare contenuti realizzati dai giornalisti e dagli opinionisti delle testate ticinesi, traducendoli nelle otto lingue disponibili.

A sua volta, Eidos Swiss Media potrebbe selezionare articoli e interviste prodotti dalla redazione di ISFOA Racconta News, offrendo loro uno spazio all’interno delle proprie pubblicazioni.

La collaborazione potrebbe estendersi alla realizzazione congiunta di dossier su finanza, formazione, arte, imprese, professioni, innovazione e relazioni economiche italo-svizzere.

Lo scambio di firme permetterebbe inoltre di ampliare la pluralità delle voci presenti sulle testate, mantenendo identità editoriali autonome ma sviluppando una capacità produttiva comune.

Una cooperazione di questo tipo sarebbe particolarmente utile per realizzare interviste internazionali, approfondimenti comparativi e speciali dedicati a settori nei quali Italia e Svizzera presentano interessi convergenti: gestione patrimoniale, industria, turismo, lusso, design, arte, formazione, fiscalità, consulenza e internazionalizzazione delle imprese.

Volumi e prodotti editoriali da collezione

La terza area prevede la creazione di prodotti editoriali di pregio.

Non semplici supplementi, ma volumi di alta fattura dedicati ai protagonisti delle principali piazze economiche svizzere e italiane.

Le pubblicazioni verrebbero organizzate per categorie professionali:

imprenditori, accademici, avvocati, commercialisti, collezionisti, immobiliaristi, professionisti della finanza, esponenti della cultura e rappresentanti delle istituzioni.

Il modello editoriale prescelto coniugherà qualità grafica, ricerche documentali, interviste approfondite, servizi fotografici e materiali d’archivio.

In un’epoca dominata dalla rapidità dei contenuti digitali, il volume da collezione sicuramente recupera ed amplifica il valore della permanenza diventando un oggetto di culto ed una opera editoriale da custodire e tramandare. Diventa a tutti gli effetti un oggetto culturale, uno strumento di rappresentanza e una testimonianza destinata a durare.

Questi prodotti inoltre da un punto di vista economico aziendale assicurerebbero un modello misto, basato su partnership, sponsorizzazioni qualificate, presentazioni pubbliche e distribuzione selettiva.

Eventi esclusivi sul Lago di Lugano

La quarta area riguarda l’organizzazione di manifestazioni pubbliche e appuntamenti privati.

Tra le ipotesi da sviluppare concretamente nel breve periodo figura l’utilizzo di una prestigiosa villa costruita nel 2022, affacciata sul Lago di Lugano e appartenente a uno dei partner di Swiss International College Campus Edutech SA.

L’immobile, del valore stimato di circa 5 milioni di franchi svizzeri dotato di 300 metri quadrati abitabili150 metri quadrati di giardino e oltre 65 metri quadrati di terrazza.

La villa diventerebbe la sede di un appuntamento mensile riservato a soli 33 High Net Worth Individuals, ammessi esclusivamente su invito.

Il format immaginato è quello di un cocktail dinner professionale e conviviale, accompagnato da un percorso enogastronomico dedicato in particolare alle eccellenze dell’Oltrepò Pavese.

Il numero limitato degli ospiti non è casuale. L’obiettivo non sarebbe realizzare un evento di massa, ma creare un ambiente nel quale ogni partecipante possa essere presentato agli altri in modo mirato ed avere così la possibilità in tre ore di approfondire la conoscenza come se ci si trovasse in una Club House di un Circolo Golfistico.

La formula trasformerebbe la convivialità in uno strumento di relazione economica. Il paesaggio, la cultura gastronomica e la qualità dell’accoglienza diventerebbero parte di un’esperienza costruita per favorire incontri, collaborazioni e opportunità d’investimento soprattutto per lo sponsor rappresentato dall’inserzionista editoriale delle tre testate, due cartacee ed una digitale.

L’esperienza degli eventi ideati da Stefano Masullo

Il progetto può contare sulla lunga esperienza organizzativa di Stefano Masullo, maturata attraverso ricevimenti, incontri istituzionali, manifestazioni editoriali e business dinner.

Tra gli eventi ricordati nel materiale preparatorio figura il ricevimento organizzato a Palazzo Reale di Milano per il cinquantesimo genetliaco di Masullo e della consorte Bianca Maria Miola Vecelli.

La serata ha riunito oltre 300 ospiti, tra rappresentanti dell’alta borghesia, della nobiltà milanese, delle comunità internazionali, del mondo diplomatico, imprenditoriale, accademico e culturale.

Il percorso eno gastronomico venne curato dallo staff di Giacomo Caffè, guidato dal fondtore Giacomo Bulleri e dal genero Marco Monti, appassionato golfista nonché amico e cliente di Stefano Masullo.

La serata fu accompagnata da omaggi realizzati da aziende del lusso, dell’artigianato, della moda, dell’oreficeria, dell’enogastronomia e del turismo.

Da ricordare che nel 2015 Stefano Masullo organizzò il più importante e prestigioso torneo di Golf della Lombardia del periodo Expo denominato  GIACOMO MILANO ITALIAN EXCELLENCE GOLF CIRCUS .

Michelle Obama moglie di Barack Obama durante il proprio soggiorno a Milano scelse Giacomo Arengario, situato all’interno del Museo del Novecento in Piazza Duomo, per gustare i piatti tradizionali della cucina italiana.

Un secondo appuntamento, organizzato sempre a a Milano in occasione del cinquantaquattresimo compleanno di Masullo, ha riunito più di 100 ospiti, espressione di aziende con oltre 3 miliardi di euro di fatturato aggregato.

Durante l’evento furono avviati rapporti di sponsorizzazione, presentati prodotti e servizi e sviluppate nuove relazioni tra imprenditori e professionisti.

Anche in questo caso, il valore dell’appuntamento non fu soltanto celebrativo. L’evento venne concepito come un ambiente di networking nel quale gli invitati furono messi in contatto in modo personale e selettivo.

Un terzo precedente è rappresentato da un evento denominato ISFOA Business Cocktail Dinner, un vero e proprio salotto d’affari organizzato in occasione dello sviluppo in Italia del Superbonus Edile con 45 ospiti riconducibili ad aziende capaci di esprimere complessivamente oltre 50 miliardi di euro di fatturato globale.

Questi appuntamenti documentano in maniera esemplificativa ma non certamente esaustiva la continuità tra le esperienze maturate a Milano e il futuro format ipotizzato sul Lago di Lugano.

Premi alla carriera e relazioni istituzionali

La quinta area della collaborazione riguarderebbe la gestione e l’organizzazione di esclusivi ed istituzionali premi alla carriera.

Stefano Masullo apporterebbe nel progetto oltre 25 anni di esperienza nella progettazione di riconoscimenti istituzionali, culturali, accademici e professionali.

Le manifestazioni coinvolgerebbero Ministeri, Ambasciate, Consolati, Camere di Commercio, enti culturali, associazioni di categoria e rappresentanze professionali.

Il premio, in questa prospettiva, non sarà una mera e semplice cerimonia celebrativa.

Diventerebbe uno strumento stesso di ricostruzione delle carriere, capace di documentare il contributo offerto da un protagonista di successo nel proprio settore all’economia, alla ricerca, alla cultura, all’impresa o alle istituzioni.

La credibilità di un riconoscimento dipende infatti dalla qualità del comitato, dalla trasparenza dei criteri e dalla coerenza tra il profilo del premiato e la missione dell’organizzazione promotrice.

Il valore aggiunto di Golf People Club Magazine

Nel confronto avviato a Lugano, uno degli asset più rilevanti portati da Stefano Masullo è rappresentato dall’esperienza maturata con Golf People Club Magazine.

La testata è stata sviluppata come sistema editoriale integrato dedicato a golf, business, arte, solidarietà e lifestyle.

Golf People Club Magazine vantava una diffusione complessiva superiore a 250.000 copie tra formato digitale e cartaceo, oltre a un posizionamento rivolto agli High Net Worth Individuals.

Tra il 2010 e il 2020, sotto la direzione di Stefano Masullo, il magazine ha costruito un modello editoriale fondato sull’integrazione tra contenuti, distribuzione qualificata, eventi e consulenza.

Il Golf non veniva raccontato esclusivamente come disciplina sportiva, agonistica o amatoriale. Era interpretato come uno stile di vita e come un luogo di relazione tra imprenditori, professionisti, manager e investitori.

Il green diventava così uno spazio nel quale avviare conoscenze da consolidare successivamente attraverso incontri, eventi, collaborazioni e progetti commerciali.

La direzione e la struttura del periodico esprimevano complessivamente 13 nazionalità, sottolineando una vocazione internazionale già presente prima dell’attuale accelerazione digitale.

Il pubblico di riferimento era formato da lettori con profilo socioeconomico elevato, marcata propensione ai consumi, attenzione agli investimenti mobiliari e immobiliari, interesse per turismo, benessere, automotive, innovazione tecnologica, lusso ed enogastronomia.

Secondo la definizione generalmente utilizzata nel settore della gestione patrimoniale, gli High Net Worth Individuals sono persone fisiche con un patrimonio investibile superiore al milione di dollari, calcolato escludendo l’abitazione principale.

Un modello editoriale integrato

Golf People Club Magazine ha ospitato interviste e servizi dedicati a protagonisti dell’industria, della finanza, dell’università, delle professioni, dello sport, dell’arte, della cultura, del giornalismo, della moda, dello spettacolo, della politica, della diplomazia, delle istituzioni e delle confessioni religiose.

La forza del progetto risiedeva nella capacità di collegare la rivista alle attività svolte intorno alla sua comunità.

La pubblicazione diventava il punto di partenza per eventi, sponsorizzazioni, consulenze, presentazioni aziendali, relazioni istituzionali e attività di marketing.

Il magazine contava su di una foliazione complessiva di 295 pagine, di cui circa 60 dedicate alla pubblicità.

La confezione editoriale prevedeva brossura con rilegatura a filo refe e carta patinata opaca di grammatura superiore ai 100 grammi. Caratteristiche pensate per avvicinare il periodico più a un volume da conservare che a una rivista destinata a un consumo rapido.

Il modello economico combinava raccolta pubblicitaria e servizi indiretti.

Accanto agli spazi commerciali trovavano posto consulenze su marketing, comunicazione, sponsorizzazioni, organizzazione di eventi, promozioni, internazionalizzazione aziendale, lobbying, relazioni istituzionali, finanza, fiscalità internazionale, progettazione di siti e portali, cataloghi, servizi fotografici, video e campagne digitali.

Golf People Club Magazine generava per ogni numero un controvalore commerciale calcolato tra i 200.00 ed i 400.0000 euro.

Il magazine nella sua missione aziendale ha così contribuito non soltanto alla promozione di aziende e personalità, ma anche allo sviluppo di collaborazioni operative.

La distribuzione nei luoghi del business e del golf

Dal 2011 la versione cartacea di Golf People Club Magazine è stata distribuita, nei 67 circoli di golf lombardi, nei principali 389 Golf Club italiani, in 121 campi pratica e in 18 Polo Club situati nelle località più esclusive.

La rivista è inoltre arrivata nei megastore specializzati, in circoli privati, nella Hospitality VIP dello Stadio di San Siro, presso associazioni imprenditoriali, compagnie di jet privati, concessionarie automobilistiche, gioiellerie, hotel, ristoranti, spa, musei ed edicole selezionate.

La versione digitale personalizzata è stata inviata a professionisti, imprenditori, banchieri, dirigenti, soci di Golf Club, Rotary e Lions, associazioni aderenti a Federgolf ed enti impegnati nella ricerca e nella solidarietà.

Questa esperienza rappresenta un patrimonio potenzialmente utile per la distribuzione italiana di Ticino Management e Ticino Management Donna.

Non si tratterebbe di costruire una rete da zero, ma di riattivare e aggiornare una trama di relazioni sviluppata nel corso degli anni.

Italia e Svizzera: nasce un nuovo ponte editoriale

La auspicata partnership editoriale tra ISFOA Racconta News ed Eidos Swiss Media si colloca in un contesto favorevole alla costruzione di nuove relazioni tra Italia e Svizzera.

I due Paesi condividono una lunga storia di scambi economici, professionali, culturali e formativi. Il Canton Ticino rappresenta un naturale punto di contatto, ma il progetto emerso a Lugano ambisce a superare la sola dimensione transfrontaliera.

L’obiettivo è collegare le principali piazze italiane con interlocutori svizzeri e internazionali, utilizzando l’editoria come infrastruttura relazionale.

Dal punto di vista economico, la collaborazione potrebbe produrre nuove opportunità di raccolta pubblicitaria, distribuzione, sponsorizzazione, produzione libraria, consulenza ed eventi.

Sul piano editoriale, permetterebbe di condividere contenuti, firme, competenze e pubblici.

Dal punto di vista culturale, favorirebbe la circolazione di esperienze, opere, ricerche e protagonisti tra due sistemi vicini ma non sempre adeguatamente raccontati l’uno all’altro.

Sul piano istituzionale, potrebbe offrire un luogo di confronto tra università, associazioni imprenditoriali, rappresentanze diplomatiche, professionisti e organizzazioni culturali.

La sfida sarà trasformare le intenzioni in un progetto regolato da obiettivi misurabili.

Sarà necessario definire responsabilità editoriali, criteri di selezione dei contenuti, sistemi di verifica dei dati, modelli economici, diritti di pubblicazione, standard grafici e calendario delle iniziative.

La credibilità di una partnership nasce dalla chiarezza. Più il progetto sarà ambizioso, maggiore dovrà essere l’attenzione alla governance e alla trasparenza.

Una strategia di lungo periodo

La giornata trascorsa da Stefano Masullo e Francesco Garofalo nella sede di Eidos Swiss Media non rappresenta un punto di arrivo.

È l’avvio di una valutazione strategica.

L’eventuale accordo dovrà ora tradurre la visione condivisa in un piano operativo, individuando priorità, tempi, investimenti e strumenti di misurazione.

La distribuzione selettiva potrà essere sperimentata in alcune città. Lo scambio di contenuti potrà iniziare con dossier e interviste pilota. Gli eventi potranno essere programmati secondo un calendario definito. I prodotti editoriali dovranno essere costruiti attorno a progetti capaci di unire qualità culturale e sostenibilità economica.

In questo percorso, ISFOA Racconta News potrà mettere a disposizione la propria architettura digitale multilingue, la rapidità di crescita dichiarata e una linea editoriale aperta a economia, cultura, formazione e istituzioni.

Eidos Swiss Media potrà offrire la storia e l’autorevolezza di Ticino Management e Ticino Management Donna, oltre a un’esperienza consolidata nei rapporti con i protagonisti dell’economia, della finanza e dell’alta gamma.

Stefano Masullo porterà il patrimonio relazionale maturato come editore, accademico, banchiere d’affari e organizzatore di eventi maturato in oltre 35 anni di attività.

Francesco Garofalo contribuirà con la responsabilità giornalistica, l’esperienza culturale e la capacità di collegare arte, informazione, formazione e società.

La partnership editoriale tra ISFOA Racconta News ed Eidos Swiss Media potrà avere successo soltanto se questi elementi saranno integrati in un modello coerente.

L’editoria di qualità conserva infatti una funzione che nessuna tecnologia può sostituire completamente: selezionare le informazioni, attribuire loro un significato e creare fiducia tra persone che, prima di incontrarsi, hanno bisogno di riconoscersi all’interno di un linguaggio comune.

In questa prospettiva, un articolo può diventare una presentazione. Un’intervista può aprire una relazione. Una rivista può raggiungere un investitore. Un evento può trasformare una conoscenza in una collaborazione.

È questa la dimensione più profonda del progetto discusso a Lugano.

Non soltanto pubblicare notizie, ma costruire un’infrastruttura culturale e professionale capace di mettere in relazione Italia e Svizzera.

Se sviluppata con rigore, continuità e trasparenza, l’iniziativa potrà diventare un progetto di lungo periodo, generando valore per editori, imprese, istituzioni, professionisti e lettori.

Perché l’editoria, quando conserva autorevolezza e visione, non racconta semplicemente il cambiamento. Contribuisce a renderlo possibile.