Dalla formazione medica tra Romania e Italia alla ricerca bioenergetica in Germania, fino all’invenzione tutelata in ambito internazionale: oltre cinquant’anni di attività al confine tra clinica, tecnologia e studio dei sistemi biologici.
Un riconoscimento accademico a una carriera medica, didattica e inventiva sviluppata in più Paesi. Sabato 12 settembre 2026, alle ore 15.30, presso la Galleria dell’Accademia Tadini di Lovere, I.S.F.O.A. – Hochschule für Sozialwissenschaften und Management conferirà al prof. dott. Emilian Dobrea la Laurea Honoris Causa in Scienze Quantistiche.

La Cerimonia Accademica Solenne sarà presieduta dal Magnifico Rettore prof. Stefano Masullo e si svolgerà alla presenza di autorità accademiche, civili, militari e religiose, oltre che di rappresentanti del Corpo Diplomatico Internazionale. L’iniziativa è promossa da Swiss International College Campus Edutech AG in collaborazione con Saint George Campus, partner strategico dell’Ateneo diretto dal prof. Marcello Lofrano.
Il conferimento valorizza un itinerario iniziato nella Medicina convenzionale e progressivamente ampliato verso la Medicina funzionale, la Medicina ambientale, la bioenergetica e la biorisonanza. In Dobrea la preparazione clinica non viene abbandonata: diventa la base dalla quale interrogare i fenomeni di regolazione dell’organismo e progettare strumenti destinati alla loro osservazione.
Una formazione medica fra Romania e Italia
Emilian Dobrea nasce a Deva, in Romania, il 2 dicembre 1950. La documentazione accademica attesta il conseguimento, nel settembre 1975, del diploma di Doctor-Medic in Medicina Generale presso l’Istituto di Medicina e Farmacia di Bucarest, al termine dell’esame di Stato superato con la votazione massima di 10. È l’avvio di una carriera fondata su una preparazione clinica completa e su una precoce propensione a integrare differenti livelli di lettura della persona.

Il suo percorso assume presto una dimensione europea. Il 6 novembre 1991 l’Università degli Studi di Torino gli conferisce la laurea in Medicina e Chirurgia; nel 1993 supera inoltre l’esame di Stato italiano per l’abilitazione all’esercizio della professione di medico-chirurgo. L’appartenenza a due tradizioni universitarie, romena e italiana, costituisce uno dei tratti più significativi della sua identità professionale.
Secondo il profilo biografico pubblicato dalla Let It Bee Foundation, Dobrea ha approfondito l’Ostetricia e Ginecologia e l’Endocrinologia all’Università di Bucarest, ha svolto formazione in Medicina funzionale presso una clinica di Città del Messico e ha proseguito la specializzazione in Germania, orientandosi successivamente verso la biorisonanza e la Medicina ambientale. Queste esperienze delineano una geografia professionale che attraversa Europa e America e che unisce pratica medica, formazione e ricerca applicata.
La vocazione accademica e la Scuola di Medicina naturale
La ricerca di Dobrea non rimane confinata all’attività professionale. Già nell’anno accademico 1996-1997 l’Università Internazionale della Nuova Medicina di Milano gli attribuisce il titolo di Visiting Professor nel corso triennale di Naturopatia. Nel 1999 viene quindi nominato Full Professor, per l’anno accademico 1999-2000, nel corso quadriennale di Scienze Naturopatiche.
Questi incarichi, assunti oltre venticinque anni fa, documentano un ruolo didattico nella fase in cui in Italia prendevano forma percorsi rivolti alla Medicina naturale e funzionale. Dobrea vi porta il bagaglio del medico laureato e abilitato, ma anche l’interesse per le relazioni tra terreno biologico, ambiente, capacità di adattamento e individualità della risposta. La continuità dell’attività didattica è confermata dalla nomina, il 9 dicembre 2006 a Balerna, in Svizzera, a Visiting Professor in Medicine complementari presso l’Istituto di formazione per naturopati La Eco-Synergie.
Il suo contributo appartiene così a una stagione pionieristica: prima che espressioni come Medicina personalizzata, approccio sistemico o esposoma entrassero stabilmente nel lessico contemporaneo, egli studiava l’organismo come rete di interazioni e cercava modalità non invasive per riconoscerne gli squilibri funzionali.
Il rapporto con la Germania: continuità, metodo e tecnologia
Il legame con la Germania è uno dei fili più nitidi del curriculum. I certificati rilasciati dalla Grieshaber Akademie di Schiltach attestano la partecipazione e il completamento di seminari di “Bio-Energetic Medicine” dal 4 al 6 luglio 1998 e nuovamente dall’1 al 3 luglio 2000. La ripetizione della formazione, a distanza di due anni, rivela un rapporto continuativo con quell’ambiente di studio e non una presenza episodica.
Un documento ulteriore consente oggi di precisare meglio la natura di quel rapporto: nel marzo 1999 la stessa Grieshaber Akademie nomina il dott. Emil Dobrea lecturer, cioè docente, di Functional Medicine, anche per conto della Società Italiana di Medicina Funzionale, con incarico valido fino all’aprile 2000. Dobrea non è dunque soltanto destinatario della scuola tedesca, ma diventa parte attiva della sua trasmissione accademica e professionale.
In Germania Dobrea incontra una cultura professionale nella quale Medicina, ingegneria degli strumenti, elettrofisiologia e tecnologie di misura vengono messe in relazione. È soprattutto questo contatto metodologico — la traduzione di un’ipotesi biologica in un apparato, in parametri e in protocolli ripetibili — a segnare la sua successiva attività.
L’esperienza tedesca rappresenta dunque una cerniera: da una parte la tradizione clinica acquisita a Bucarest e Torino, dall’altra la sperimentazione bioenergetica e funzionale. È in questo spazio interdisciplinare che Dobrea consolida una reputazione internazionale e stabilisce rapporti con professionisti, centri di formazione e realtà tecnologiche europee.
La Scuola di perfezionamento SIMF-Grieshaber
La dimensione accademica del rapporto italo-tedesco emerge con particolare chiarezza nella Scuola di perfezionamento in Medicina funzionale promossa dalla Società Italiana di Medicina Funzionale in collaborazione con la Grieshaber Akademie. Dobrea figura nel corpo docente del primo corso per medici organizzato a Milano e del secondo corso svolto tra Milano e Roma.
Accanto a lui compaiono medici e docenti italiani e tedeschi, fra i quali Bodo Köhler, Herbert Herget, Herbert Rainer e Helmut Schimmel. Il dato è significativo perché colloca Dobrea all’interno di una rete strutturata di insegnamento riservata alla classe medica, costruita sullo scambio tra la scuola funzionale italiana e l’esperienza bioenergetica tedesca.
La documentazione conserva inoltre il programma di una “Metodologia Dobrea Full Immersion” del 2002, riservata esclusivamente ai medici e organizzata per mostrare praticamente test, diagnosi funzionale e impostazione dei trattamenti attraverso apparecchiature e dimostrazioni sui partecipanti. L’intitolazione stessa del corso alla sua metodologia indica che, già allora, Dobrea non era soltanto uno specialista del settore, ma il riferimento di un approccio didattico riconoscibile e autonomo.
Biorisonanza: un campo di ricerca e le sue necessarie verifiche
Al centro dell’attività di Emilian Dobrea vi è la biorisonanza, intesa come tentativo di osservare e modulare segnali elettromagnetici associati ai sistemi biologici. Nel suo lavoro, il corpo non è considerato una somma di organi isolati, ma un sistema dinamico nel quale segnali, ambiente e meccanismi di regolazione concorrono al mantenimento dell’equilibrio.
La biorisonanza appartiene tuttavia all’area delle pratiche non convenzionali e la sua efficacia diagnostica o terapeutica non è riconosciuta in modo generale dalla Medicina basata sulle prove. Questa precisazione non riduce il valore biografico dell’attività di Dobrea; chiarisce il terreno sul quale essa deve essere valutata: descrizione tecnica trasparente, misurazioni oggettive, studi controllati, riproducibilità indipendente, sicurezza e corretta qualificazione regolatoria dei dispositivi.
Proprio la formazione medica dell’inventore rende importante tale passaggio. La ricerca frequenziale può dialogare con l’Accademia soltanto quando distingue con rigore l’ipotesi dal risultato, il segnale misurato dall’interpretazione clinica e il brevetto dalla validazione terapeutica.
Dall’idea al brevetto internazionale
La capacità di Dobrea di trasformare la ricerca in progettazione emerge con particolare evidenza nell’invenzione realizzata insieme a Ion Tomescu. Il brevetto romeno n. 121800 reca il titolo “Dispositivo elettronico e suo utilizzo nella Medicina funzionale di biorisonanza”; la domanda risale al 17 agosto 2005 e il titolo è stato rilasciato nel 2008.
L’invenzione viene estesa attraverso la domanda internazionale PCT/RO/2005/000012 e pubblicata come WO 2006/033587. La medesima famiglia brevettuale compare in ambito europeo come EP 1791594 e nella documentazione israeliana come brevetto n. 182017, con concessione nel 2010. La traiettoria Romania-PCT-Europa-Israele offre una misura concreta della proiezione internazionale del progetto.
Il brevetto attesta l’originalità tecnico-giuridica rivendicata dall’invenzione e identifica Dobrea come co-inventore; non costituisce, di per sé, prova di efficacia clinica. Il suo significato nel curriculum è comunque rilevante: mostra il passaggio dalla riflessione teorica alla costruzione di un dispositivo descritto, rivendicato e sottoposto alla valutazione degli uffici brevettuali di più ordinamenti.
Una professione di respiro internazionale
Il profilo ufficiale della Let It Bee Foundation descrive Dobrea come consulente medico per strutture ospedaliere in Europa e negli Stati Uniti, collaboratore di istituti internazionali di ricerca, consulente scientifico di aziende produttrici di apparecchiature diagnostiche e terapeutiche e relatore in conferenze internazionali. Si tratta di informazioni dichiarate dall’organizzazione e qui riportate come tali, coerenti con la pluralità di titoli e documenti presenti nel suo archivio professionale.
L’internazionalità del percorso non coincide soltanto con il numero dei Paesi attraversati. È la capacità di far dialogare culture differenti: la scuola medica romena, il riconoscimento professionale italiano, l’ambiente tecnologico tedesco, la formazione funzionale in Messico, la tutela brevettuale europea e israeliana, i rapporti professionali con gli Stati Uniti.
Il rapporto con il Messico trova ora un riscontro accademico diretto. Il 13 settembre 2000 l’Instituto Politécnico Nacional – Escuela Superior de Medicina di Città del Messico conferisce a Dobrea un riconoscimento per la conferenza “Nuovo metodo di diagnosi e trattamento delle malattie croniche e funzionali con biorisonanza bioenergetica e Medicina alternativa”, presentata nell’auditorium dell’istituzione. Il documento lo qualifica come professore dell’Università di Bucarest e della Università Internazionale della Nuova Medicina di Milano.
Quella conferenza, tenuta in una scuola superiore di Medicina appartenente a una delle principali istituzioni politecniche dell’America Latina, testimonia la capacità di portare il dibattito sulla biorisonanza fuori dal circuito strettamente europeo e di confrontarlo con un pubblico medico e accademico internazionale.
Questo movimento ha permesso a Dobrea di operare come traduttore tra mondi spesso separati: medico e inventore, docente e consulente, osservatore clinico e progettista. La sua autorevolezza nel settore della biorisonanza nasce soprattutto dalla durata di questo impegno, dalla continuità della formazione e dalla volontà di dare forma strumentale alle proprie ipotesi.
Scienze Quantistiche: il significato del riconoscimento
La Laurea Honoris Causa in Scienze Quantistiche riconosce un percorso che ha posto al centro frequenza, informazione, interazione e regolazione. Nel caso di Dobrea, la parola “quantistico” non dovrebbe essere impiegata come formula suggestiva, ma come invito alla precisione: definire le grandezze fisiche coinvolte, descrivere i meccanismi ipotizzati e sottoporre ogni applicazione biologica a prove adeguate.
È in questa tensione tra apertura e rigore che il conferimento assume il suo valore più alto. L’Accademia non è chiamata a ratificare automaticamente ogni interpretazione maturata in un campo discusso; riconosce invece una vita dedicata a costruire ponti, elaborare strumenti, promuovere domande interdisciplinari e portare l’esperienza del medico dentro la ricerca sulle frequenze.
Dobrea rappresenta una generazione di studiosi che ha anticipato l’interesse per la complessità biologica e per l’influenza dell’ambiente sui processi di salute. Il compito della fase nuova sarà trasformare questa lunga esperienza in programmi di ricerca documentati, aperti alla verifica e capaci di dialogare con le istituzioni scientifiche e regolatorie internazionali.
Dalla Laurea al futuro Corso di Laurea in Scienze Quantistiche
Il conferimento assume un significato ulteriore nella prospettiva della creazione e dello sviluppo del Corso di Laurea triennale in Scienze Quantistiche e Tecnologie Biomediche, promosso dall’Università Telematica ISFOA con attività formative italiane presso Saint George Campus. Nel progetto in corso di definizione, Emilian Dobrea è destinato ad assumere il ruolo di referente principale, mettendo a disposizione oltre cinquant’anni di esperienza medica, didattica, inventiva e internazionale.
Il percorso, articolato su 180 crediti formativi, è concepito come corso non medico, non clinico e non abilitante. La sua finalità è formare professionisti e ricercatori capaci di operare nella ricerca, nella validazione sperimentale, nei laboratori e nel trasferimento tecnologico, con applicazioni rivolte alla salute, al benessere e alla qualità della vita. Potrà accogliere profili sanitari e biologici, laureati delle aree scientifiche e tecnologiche e studenti interessati alle nuove tecnologie biomediche, nel rispetto delle differenti competenze professionali.
La futura Facoltà di Scienze e Tecnologie Quantistiche Biomediche è stata progettata intorno a cinque aree: Fondamenti Quantistici e Biofisica; Quantum Sensing, Imaging e Biosensoristica; Tecnologie Quantistiche Biomediche; Sistemi Biologici Integrati; Metodologia, Etica e Tecnologie Integrative. In questa architettura il profilo di Dobrea costituisce un punto di raccordo naturale fra Medicina, biofisica, studio delle frequenze, strumentazione non invasiva e visione sistemica dell’organismo.
Il suo compito non consisterebbe soltanto nell’insegnamento della biorisonanza. Più ampiamente, Dobrea potrebbe guidare la trasformazione di esperienze e dispositivi maturati nell’ambito funzionale in oggetti di studio descrivibili e verificabili: caratterizzazione tecnica, definizione dei parametri, protocolli controllati, valutazione della sicurezza, riproducibilità indipendente e distinzione rigorosa fra segnale misurato, interpretazione biologica e possibile significato clinico.
Anche la rete costruita nel corso della sua carriera rappresenta una risorsa strategica per il nuovo percorso. I rapporti con la Grieshaber Akademie e con la scuola tedesca di Medicina funzionale, le docenze in Italia e Svizzera, il confronto accademico in Messico e l’esperienza brevettuale europea e israeliana possono contribuire alla nascita di collaborazioni, seminari, laboratori e programmi di ricerca realmente internazionali.
La Laurea Honoris Causa diventa così anche un atto fondativo: riconosce la storia professionale di Dobrea e, nello stesso tempo, lo individua come figura capace di accompagnare una nuova generazione di studenti nel passaggio dall’intuizione alla misura, dalla tecnologia alla validazione e dalla ricerca indipendente al confronto accademico.
Le motivazioni della Laurea Honoris Causa
Il riconoscimento attribuito al prof. dott. Emilian Dobrea si fonda sulla profondità temporale e geografica della sua attività: oltre mezzo secolo dalla prima laurea medica, una formazione esercitata tra più ordinamenti, incarichi accademici risalenti agli anni Novanta, la docenza nella Scuola di perfezionamento SIMF-Grieshaber, l’attività accademica documentata in Messico e in Svizzera, una capacità inventiva approdata alla protezione brevettuale internazionale e la prospettiva di contribuire quale referente principale al nuovo Corso di Laurea in Scienze Quantistiche e Tecnologie Biomediche.
Viene premiata la figura del medico che non ha smesso di interrogare i modelli conosciuti; del docente che ha condiviso precocemente un approccio funzionale; del ricercatore che ha cercato di tradurre il linguaggio della frequenza in tecnologie; del professionista che ha costruito relazioni tra Romania, Italia, Germania, Messico, Israele e Stati Uniti.
L’espressione più appropriata non è dunque quella di una conoscenza conclusa, ma di una ricerca perseverante. Dobrea ha attraversato frontiere disciplinari e geografiche mantenendo al centro l’idea che la persona debba essere osservata nella sua interezza e che ogni innovazione acquisti pieno valore soltanto quando può essere descritta, misurata e confrontata.
Lovere, un conferimento nel segno della cooperazione internazionale
La Cerimonia di Lovere riunirà personalità provenienti dal mondo accademico, istituzionale e diplomatico. In questa cornice il conferimento a Emilian Dobrea assume il significato di un ponte fra la Medicina europea e la ricerca internazionale, fra tradizione clinica e innovazione tecnologica, fra un’esperienza professionale maturata nel Novecento e le domande scientifiche del presente.
Laurearlo in Scienze Quantistiche significa riconoscere non soltanto quanto è stato compiuto, ma la responsabilità di ciò che ancora deve essere dimostrato. È un invito a consegnare alle nuove generazioni un metodo fatto di curiosità, confronto internazionale, attenzione alla persona e disponibilità alla verifica. La Laurea Honoris Causa rappresenta così un punto d’arrivo e, insieme, l’apertura di una fase nella quale cinquant’anni di Medicina, docenza e invenzione potranno diventare patrimonio condiviso di un dialogo accademico sempre più rigoroso e internazionale.
| CERIMONIA ACCADEMICA SOLENNE Sabato 12 settembre 2026 – ore 15.30 Galleria dell’Accademia Tadini, Lovere (Bergamo) Conferimento della Laurea Honoris Causa in Scienze Quantistiche al prof. dott. Emilian Dobrea |
Fonti: invito ufficiale I.S.F.O.A.; fascicolo completo di diplomi, nomine accademiche, programmi didattici, attestazioni internazionali e documentazione brevettuale fornito dall’interessato; famiglia brevettuale WO 2006/033587 / EP 1791594; profilo ufficiale Let It Bee Foundation. Le informazioni non direttamente certificate sono attribuite alla fonte che le dichiara.