Klaus-Michael Kühne, il cordoglio di ISFOA

Per Klaus-Michael Kühne, il rettore e il Senato Accademico esprimono vicinanza alla famiglia e a tutte le risorse umane di Kühne+Nagel.

La scomparsa di Klaus-Michael Kühne, protagonista assoluto della logistica internazionale e artefice della crescita globale di Kühne+Nagel, suscita profondo cordoglio nel mondo economico e istituzionale europeo. Il rettore di ISFOA – Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto Elvetico, unitamente a tutti i componenti del Senato Accademico, esprime la più sincera partecipazione alla moglie Christine, alla famiglia e alle risorse umane del Gruppo Kühne+Nagel, colpite dalla perdita di una figura che ha segnato un’intera stagione dell’imprenditoria mondiale.

Klaus-Michael Kühne

Kühne è morto all’età di 89 anni nella notte tra domenica 23 e lunedì 24 agosto 2026 nella sua residenza di Schindellegi, in Svizzera, dove viveva da decenni. La notizia è stata confermata ufficialmente dal gruppo logistico, il cui Consiglio di amministrazione, la direzione e i dipendenti hanno ricordato con rispetto e gratitudine il lungo cammino del proprio azionista di riferimento e presidente onorario. La Kühne-Stiftung ha precisato che l’imprenditore si è spento dopo una lunga malattia. Kühne+Nagel, Kühne-Stiftung

Il cordoglio ISFOA per Klaus-Michael Kühne

La partecipazione di ISFOA assume un significato che oltrepassa la dimensione formale del messaggio istituzionale. Kühne ha rappresentato una concezione dell’impresa fondata sulla visione internazionale, sulla formazione delle competenze e sulla capacità di trasformare l’organizzazione logistica in una componente essenziale dello sviluppo economico contemporaneo.

Il rettore e il Senato Accademico dell’Ateneo intendono manifestare la propria vicinanza non soltanto alla famiglia, ma anche alle migliaia di donne e uomini che operano all’interno del gruppo. Dietro le dimensioni di una multinazionale, infatti, esiste una comunità professionale costruita attraverso generazioni, Paesi e culture differenti. È a questa comunità che si rivolge il pensiero di ISFOA, nella consapevolezza che la perdita di un fondatore, di un azionista di riferimento o di una guida storica investe profondamente anche l’identità collettiva di un’organizzazione.

Il cordoglio diventa così riconoscimento del valore umano del lavoro e della responsabilità che accompagna ogni grande iniziativa imprenditoriale. Kühne non è stato soltanto un uomo capace di interpretare i mercati: ha contribuito a costruire un sistema di relazioni che ha avvicinato territori, imprese e persone.

Dall’azienda di famiglia alla logistica mondiale

Nato ad Amburgo il 2 giugno 1937, Klaus-Michael Kühne era il nipote di August Kühne, che nel 1890 aveva cofondato con Friedrich Nagel una casa di spedizioni destinata a diventare uno dei maggiori operatori logistici del pianeta.

Dopo la formazione commerciale e un’esperienza nel settore bancario, Kühne entrò nell’impresa di famiglia nel 1958, quando aveva 21 anni. Nel 1966 assunse la presidenza della direzione della Kühne+Nagel Speditions-Aktiengesellschaft. Dal 1975 ricoprì l’incarico di amministratore delegato di Kühne+Nagel International AG, mentre tra il 1992 e il 2011 fu presidente del Consiglio di amministrazione. Successivamente mantenne il ruolo di presidente onorario.

Il suo progetto industriale si sviluppò attraverso una precisa intuizione: comprendere che la logistica non sarebbe rimasta un’attività accessoria al commercio, ma ne sarebbe diventata l’infrastruttura decisiva. Trasporto marittimo, collegamenti aerei, distribuzione terrestre, gestione dei magazzini e controllo delle catene di approvvigionamento furono progressivamente inseriti in una rete coordinata, capace di operare su scala globale.

Quella originaria impresa familiare è oggi un gruppo con circa 88 mila dipendenti, oltre 1.300 sedi e una presenza in quasi cento Paesi. Kühne+Nagel serve approssimativamente 400 mila clienti ed è indicata dall’azienda come leader mondiale nella logistica marittima e aerea, con posizioni rilevanti anche nei trasporti su strada e nella logistica contrattuale. Kühne+Nagel

Una visione costruita sulle connessioni

La crescita di Kühne+Nagel racconta anche il mutamento dell’economia internazionale avvenuto nella seconda metà del Novecento. Kühne comprese con anticipo che l’efficienza dei collegamenti avrebbe determinato la competitività delle imprese e che la circolazione delle merci avrebbe richiesto reti sempre più articolate, affidabili e tecnologicamente avanzate.

Il suo ruolo non si limitò alla gestione ordinaria. Sotto la sua guida, il gruppo si affermò come uno dei protagonisti della moderna catena di approvvigionamento, accompagnando l’espansione del commercio internazionale e l’integrazione tra mercati lontani. La logistica, nella sua prospettiva, era una disciplina industriale fondata su precisione, organizzazione e conoscenza dei territori.

Questa impostazione spiega perché la sua figura sia stata riconosciuta ben oltre i confini della Germania e della Svizzera. Kühne apparteneva a quella generazione di imprenditori europei che ha saputo trasformare un’eredità familiare in un’impresa internazionale, conservando al tempo stesso un rapporto diretto con le proprie origini.

Le partecipazioni in Lufthansa e Hapag-Lloyd

Attraverso Kühne Holding AG, fondata nel 1993, l’imprenditore aveva costruito un ampio sistema di partecipazioni. La quota di maggioranza in Kühne+Nagel rappresentava il centro del portafoglio, al quale si affiancavano il 30% del gruppo armatoriale Hapag-Lloyd e il 20% di Lufthansa.

La holding possiede inoltre più del 20% di Brenntag, una partecipazione rilevante in Flix, la maggioranza di Aenova e altri investimenti nel settore sanitario, immobiliare e alberghiero. La consistenza complessiva dei suoi interessi economici lo aveva collocato stabilmente tra gli uomini più ricchi della Germania. Le valutazioni del patrimonio risultavano differenti a seconda delle classifiche e dei criteri utilizzati; Forbes attribuiva alle sue partecipazioni un valore superiore a 44 miliardi di dollari. Kühne Holding, Reuters

Accanto agli investimenti industriali rimase costante il legame con Amburgo. Kühne sostenne a lungo l’Hamburger Sport-Verein, la squadra di calcio della quale era un appassionato tifoso. Il rapporto con il club fu intenso e non privo di delusioni, pubblicamente riconosciute dallo stesso imprenditore, ma testimoniò una fedeltà rimasta viva nonostante il trasferimento in Svizzera.

Il patrimonio destinato alla Kühne-Stiftung

Klaus-Michael Kühne non aveva figli. Lascia la moglie Christine e una successione predisposta da tempo affinché il patrimonio confluisca nella fondazione benefica legata al suo nome. La Kühne-Stiftung, costituita nel 1976 insieme ai genitori, è diventata nel corso di cinquant’anni una delle maggiori fondazioni operative europee.

L’organizzazione conta circa 800 collaboratori impegnati in programmi dedicati alla logistica, alla ricerca sul clima, alla medicina e alla cultura. Le risorse provenienti dalle attività imprenditoriali del fondatore vengono utilizzate per sostenere progetti scientifici, educativi e sociali, secondo il principio che il successo economico debba essere accompagnato da una responsabilità concreta verso la collettività. Kühne-Stiftung, Swissinfo

La fondazione costituisce, dunque, la parte più duratura della sua eredità. Il patrimonio accumulato attraverso decenni di attività non resterà confinato alla dimensione finanziaria, ma continuerà a sostenere conoscenza, formazione e ricerca.

Il ricordo dei vertici di Kühne+Nagel

Nel comunicato diffuso dal gruppo, il presidente del Consiglio di amministrazione Jörg Wolle ha definito Kühne «un visionario, un grande imprenditore e una personalità straordinaria», rivolgendo il proprio pensiero alla vedova Christine.

L’amministratore delegato Stefan Paul ha ricordato come Kühne incarnasse «come nessun altro la logistica e il commercio globale», sottolineando la profonda commozione della direzione e dei dipendenti. Parole che restituiscono la misura di una presenza rimasta centrale per quasi settant’anni nella vita dell’azienda.

Con la morte di Klaus-Michael Kühne si conclude un capitolo fondamentale della storia imprenditoriale europea, ma non si interrompe l’opera costruita nel tempo. Il cordoglio espresso da ISFOA alla famiglia e alle risorse umane di Kühne+Nagel riconosce il valore di un uomo che seppe coniugare impresa, conoscenza e responsabilità. La sua eredità continuerà a vivere nelle reti globali che contribuì a creare e nei progetti ai quali ha affidato il futuro della propria fortuna.