ISFOA in lutto per Adrian Bryner

Il cordoglio del Rettore, del Senato Accademico e dell’intera comunità accademica per la scomparsa dell’imprenditore, musicista e pilota svizzero tragicamente deceduto nell’incidente in elicottero sul Lago Maggiore.

Profondo cordoglio è stato espresso da ISFOA – Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto Elvetico per la tragica scomparsa di Adrian Bryner, imprenditore, musicista jazz e figura molto conosciuta sul territorio del Lago Maggiore, deceduto in seguito all’incidente dell’elicottero precipitato a Solcio di Lesa, nel Novarese.

Il Rettore di ISFOA, unitamente a tutti i componenti del Senato Accademico, ha voluto manifestare la propria vicinanza alla famiglia Bryner e, in particolare, all’amico Daniel Bryner, colpito da un dolore improvviso e devastante.

«Il Rettore ISFOA Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto Elvetico, unitamente a tutti i componenti del Senato Accademico, intendono esprimere il proprio cordoglio e la più sincera partecipazione alla Famiglia ed in particolare al caro amico Daniel per la tragica scomparsa del fratello Adrian Bryner».

La tragedia sul Lago Maggiore

L’incidente si è verificato nei pressi della foce dell’Erno, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore. L’elicottero, di proprietà dello stesso Adrian Bryner, era appena decollato dalla villa-resort che l’imprenditore gestiva a Lesa quando, per cause ancora in fase di accertamento, avrebbe perso quota precipitando tra gli alberi senza riuscire a completare la fase di decollo.

Secondo le prime ricostruzioni, il velivolo avrebbe effettuato una manovra anomala prima di schiantarsi al suolo.

A bordo si trovavano anche tre turisti tedeschi, rimasti feriti. Due di loro, un uomo di 58 anni e una donna di 57 anni, sono stati trasportati in elicottero all’ospedale di Novara, mentre un giovane di 24 anni è stato ricoverato a Borgomanero con contusioni di lieve entità.

Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118, i Vigili del Fuoco, i Carabinieri della Compagnia di Arona e le autorità locali.

Il ricordo della comunità di Lesa

Tra i primi a raggiungere il luogo della tragedia vi è stato il sindaco di Lesa, Luca Bona, che ha seguito da vicino le operazioni di soccorso e messa in sicurezza dell’area.

Il primo cittadino ha ricordato Adrian Bryner come una figura molto amata e profondamente inserita nella vita sociale e culturale del territorio.

La sua villa, affacciata sulle rive del Lago Maggiore, era infatti diventata negli anni un punto di riferimento per eventi culturali, concerti e manifestazioni artistiche, ospitando anche prestigiosi appuntamenti dello Stresa Festival.

«Conoscevamo bene Adrian Bryner. Nella sua villa si svolgono anche i concerti dello Stresa Festival. Siamo molto dispiaciuti per quanto accaduto», ha dichiarato il sindaco.

Imprenditore, musicista e uomo di cultura

Nato in una famiglia storicamente legata all’industria manifatturiera, Adrian Bryner aveva saputo costruire nel tempo un percorso professionale e umano caratterizzato da molteplici interessi.

Il padre Hans Bryner aveva rilevato nel dopoguerra una delle storiche aziende tessili del territorio di Borgomanero, contribuendo allo sviluppo economico locale.

Negli ultimi anni Adrian Bryner aveva scelto di dedicarsi completamente alla gestione della prestigiosa struttura ricettiva conosciuta come Villa Dolce Vita Resort, una suggestiva tenuta immersa nel verde e affacciata sul Lago Maggiore, dotata anche di eliporto privato.

La villa era diventata una location di prestigio per eventi esclusivi, produzioni televisive e iniziative culturali. Due anni fa aveva inoltre ospitato alcune riprese della serie televisiva L’anima gemella.

La passione per il jazz

Oltre all’attività imprenditoriale, Adrian Bryner era conosciuto per il suo straordinario amore per la musica.

Fin dall’infanzia aveva coltivato la passione per il pianoforte e le tastiere, diventando negli anni un apprezzato interprete jazz.

Aveva fatto parte della Blue Sound Band, formazione musicale nata dall’amore condiviso per il jazz classico americano degli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta, con repertori che spaziavano dallo swing al blues, dal boogie woogie alle ballad.

Durante numerosi eventi organizzati sul Lago Maggiore, Bryner amava esibirsi personalmente al pianoforte, regalando agli ospiti momenti di grande eleganza e coinvolgimento artistico.

La musica rappresentava per lui non soltanto una passione, ma una vera espressione di vita.

Le indagini sull’incidente

La Procura di Verbania ha aperto un fascicolo contro ignoti per le ipotesi di omicidio colposo e lesioni colpose.

Gli investigatori stanno lavorando per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente. Tra le ipotesi al vaglio figurano un eventuale guasto tecnico, un errore umano o un improvviso malore del pilota.

Particolarmente importante sarà l’esito dell’autopsia, che potrebbe fornire elementi determinanti per comprendere le cause della tragedia.

Sul luogo dell’incidente è intervenuto anche il team specializzato dell’ANSV, incaricato di effettuare gli accertamenti tecnici sul relitto del velivolo.

Il saluto di ISFOA

La scomparsa di Adrian Bryner lascia un vuoto profondo non soltanto nella sua famiglia ma anche nella comunità del Lago Maggiore, nel mondo dell’imprenditoria e in quello della cultura.

ISFOA si unisce al dolore dei familiari e degli amici ricordando un uomo che ha saputo coniugare impresa, arte, musica e passione per il territorio, lasciando un segno umano e professionale che continuerà a vivere nella memoria di quanti lo hanno conosciuto.

In questo momento di grande tristezza, il Rettore, il Senato Accademico e tutta la comunità accademica ISFOA rinnovano alla famiglia Bryner le più sentite condoglianze e la propria vicinanza umana.