IPES, Christian Battisti nuovo presidente: gli auguri di ISFOA al nuovo vertice

Il rettore di ISFOA Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto Internazionale e tutti i componenti del Senato Accademico esprimono le proprie congratulazioni a Christian Battisti. Con lui entrano nel nuovo CdA Karin Plank, vicepresidente, e Herwig Neulichedl. Il mandato durerà tre anni, fino al 2028.

Il cambio al vertice dell’Istituto per l’edilizia sociale della Provincia autonoma di Bolzano apre una nuova fase nella governance dell’IPES. La Giunta provinciale, nella seduta dell’11 settembre 2026, ha infatti nominato il nuovo Consiglio di amministrazione dell’Istituto, affidando la presidenza a Christian Battisti, già impegnato nell’amministrazione comunale di Bolzano.

Christian Battisti

Accanto al nuovo presidente sono stati nominati Karin Plank Pitter, con il ruolo di vicepresidente, e Herwig Neulichedl, componente del Consiglio di amministrazione. Il nuovo organo resterà in carica per il triennio 2026-2028.

La nomina assume un significato particolare anche alla luce del percorso di riorganizzazione avviato dall’IPES nei mesi scorsi. Il nuovo CdA non si insedia, infatti, in una fase ordinaria, ma all’interno di un processo che punta a ridefinire competenze, responsabilità e procedure dell’Istituto.

La nomina di Christian Battisti al vertice dell’IPES

La scelta di Christian Battisti segna il passaggio di consegne con Francesca Tosolini, che ha concluso il proprio mandato dopo sei anni alla guida dell’Istituto.

La Giunta provinciale ha formalizzato il rinnovo del Consiglio dopo la scadenza del precedente mandato, intervenuta con l’approvazione del bilancio consuntivo dell’IPES il 3 agosto 2026. Il nuovo organismo è composto da tre membri: Battisti presidente, Plank vicepresidente e Neulichedl componente.

Per il nuovo presidente si tratta di un incarico che si colloca al termine di un percorso nell’amministrazione locale. Battisti ha infatti ricoperto il ruolo di assessore del Comune di Bolzano, un’esperienza che costituisce un elemento significativo del suo profilo pubblico.

Il suo nuovo incarico lo porta ora al vertice di un ente che svolge una funzione centrale nelle politiche abitative dell’Alto Adige e che gestisce un patrimonio immobiliare direttamente collegato alle esigenze quotidiane di migliaia di persone.

Il ruolo strategico dell’IPES nell’edilizia sociale

Per comprendere la portata del cambio di governance è necessario guardare alla dimensione dell’Istituto.

L’IPES non è soltanto un soggetto che amministra edifici e alloggi. La sua attività si colloca nel cuore delle politiche sociali e abitative della Provincia autonoma di Bolzano. L’Istituto gestisce infatti un patrimonio destinato all’edilizia sociale, con interventi che comprendono la costruzione, l’acquisto e il recupero degli immobili sulla base dei programmi edilizi stabiliti dalla Giunta provinciale.

I numeri restituiscono la dimensione della responsabilità affidata al nuovo vertice. Nel bilancio dell’attività della precedente presidenza, l’IPES indicava 13.512 alloggi complessivi e oltre 2.700 domande di assegnazione sociale gestite. Nel 2025 l’indice di morosità si era attestato al 3,16%, in diminuzione rispetto al 3,66% del 2024.

Sono dati che spiegano perché la guida dell’Istituto non possa essere considerata esclusivamente una questione amministrativa. Dietro la gestione del patrimonio abitativo esiste una dimensione sociale fatta di famiglie, anziani, persone fragili e nuclei che devono confrontarsi con il costo dell’abitare.

È proprio questo il terreno sul quale il nuovo CdA sarà chiamato a misurarsi.

Un nuovo Consiglio di amministrazione per il triennio 2026-2028

La composizione del nuovo CdA definisce una struttura essenziale e compatta.

Christian Battisti assume la presidenza, Karin Plank Pitter la vicepresidenza e Herwig Neulichedl entra come componente del Consiglio. La durata prevista è di tre anni.

La nuova governance dovrà operare all’interno dell’assetto organizzativo ridisegnato dalla Provincia nel corso del 2026. La riorganizzazione approvata dalla Giunta provinciale ha avuto come obiettivo dichiarato quello di rendere più efficiente l’Istituto, accelerare i processi decisionali e definire con maggiore chiarezza la distribuzione delle competenze.

Un passaggio particolarmente importante riguarda il ruolo del Consiglio di amministrazione. Nel nuovo modello, il CdA è chiamato ad attuare, nell’ambito delle proprie competenze, gli indirizzi strategici e gli obiettivi stabiliti dalla Giunta provinciale. Parallelamente, ulteriori competenze sono state attribuite nell’ambito della riforma della Direzione generale, la cui nomina è prevista nei prossimi mesi.

Il nuovo presidente si trova dunque davanti a una responsabilità che non riguarda soltanto la continuità amministrativa, ma anche l’attuazione concreta di un processo di trasformazione già avviato.

Il passaggio di consegne dopo sei anni di presidenza Tosolini

La nomina di Battisti arriva dopo la conclusione del mandato di Francesca Tosolini, alla guida dell’IPES per sei anni.

Nel bilancio pubblicato dall’Istituto al termine della sua esperienza, Tosolini ha posto l’accento sulla gestione del patrimonio, sugli interventi manutentivi e sulla necessità di proseguire il percorso di riorganizzazione dell’ente. L’IPES ha sottolineato inoltre il lavoro svolto in collaborazione con Comuni, servizi sociali e forze dell’ordine.

Il cambio di presidenza, quindi, non coincide con una cesura rispetto al lavoro precedente. Piuttosto, rappresenta un passaggio all’interno di una fase più ampia di evoluzione dell’Istituto.

Il tema della continuità sarà uno degli aspetti più delicati per il nuovo CdA: da una parte occorrerà consolidare quanto già realizzato, dall’altra sarà necessario trasformare gli indirizzi strategici della Provincia in interventi concreti e misurabili.

Le sfide della nuova governance

Il nuovo vertice IPES assume l’incarico in un momento nel quale la questione abitativa mantiene un peso crescente nelle politiche territoriali.

La gestione dell’edilizia sociale richiede infatti di tenere insieme esigenze diverse: manutenzione e recupero del patrimonio esistente, nuovi interventi, sostenibilità economica, tempi amministrativi, accessibilità degli edifici e risposta alle richieste provenienti dalla popolazione.

Gli interventi realizzati negli ultimi mesi mostrano una pluralità di fronti sui quali l’Istituto è già impegnato. Tra questi figura anche il miglioramento dell’accessibilità della sede di via Milano a Bolzano, con la realizzazione di una nuova rampa priva di barriere architettoniche.

La vera sfida per il nuovo Consiglio sarà quindi trasformare la riorganizzazione istituzionale in una maggiore capacità di risposta sul territorio. Non soltanto decisioni più rapide, ma anche servizi più efficienti, patrimonio meglio valorizzato e maggiore attenzione alle esigenze degli assegnatari.

Le congratulazioni di ISFOA al nuovo presidente

In questo quadro si inserisce il messaggio istituzionale di ISFOA Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto Internazionale.

Il rettore dell’Ateneo, unitamente a tutti i componenti del Senato Accademico, ha espresso le proprie congratulazioni a Christian Battisti per la nomina alla presidenza dell’IPES.

Si tratta di un riconoscimento rivolto a un incarico pubblico di particolare responsabilità e a una figura che, attraverso l’esperienza maturata nell’amministrazione comunale di Bolzano, entra ora alla guida di una delle realtà istituzionali più rilevanti nel settore dell’edilizia sociale altoatesina.

Il messaggio di ISFOA si colloca quindi nel momento di avvio della nuova presidenza e accompagna simbolicamente il passaggio verso il nuovo assetto dell’Istituto.

Una fase nuova, tra continuità e cambiamento

La nomina di Christian Battisti rappresenta, in definitiva, molto più di un semplice avvicendamento ai vertici dell’IPES.

Il nuovo presidente arriva in un Istituto che ha appena attraversato una fase di riorganizzazione e che dispone di un patrimonio abitativo di grande rilevanza sociale. Il nuovo CdA dovrà ora misurarsi con l’attuazione degli indirizzi strategici provinciali e con l’esigenza di rendere concretamente più efficace il funzionamento dell’ente.

La composizione del Consiglio — Battisti presidente, Plank vicepresidente e Neulichedl componente — è definita per il triennio 2026-2028. Le priorità operative del nuovo mandato dovranno emergere progressivamente dalle successive decisioni del Consiglio e dalle comunicazioni ufficiali dell’Istituto.

È proprio sul terreno dei risultati che si misurerà il significato della nuova presidenza. La governance di un ente come IPES, infatti, non si esaurisce nelle nomine: prende forma nelle decisioni che incidono sulla qualità dell’abitare, nella capacità di amministrare un patrimonio complesso e nella risposta alle esigenze di una comunità.

Per Christian Battisti e per il nuovo Consiglio di amministrazione comincia ora la parte più impegnativa: trasformare il nuovo assetto istituzionale in una stagione di lavoro capace di coniugare efficienza amministrativa, attenzione sociale e visione di lungo periodo.

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