In Italia vi sono 12.905 super ricchi in crescita del +13% che detengono una ricchezza pari a 1.400 miliardi di dollari

RASSEGNA STAMPA A CURA DI
I.S.F.O.A. HOCHSCHULE FÜR SOZIALWISSENSCHAFTEN UND MANAGEMENT
IN ITALIA VI SONO 12.905 SUPER RICCHI IN CRESCITA DEL +13% CHE DETENGONO UNA RICCHEZZA PARI A 1.400 MILIARDI DI DOLLARI .  

I super ricchi del mondo: per 556mila Paperoni 63.800 miliardi di dollari

Il rapporto Altrata. Entro il 2030 altre 190mila persone avranno patrimoni superiori ai 30 milioni. Stati Uniti davanti a Cina e Germania. L’Italia è nona

I super ricchi del mondo continuano ad aumentare e nel 2025 hanno raggiunto il nuovo record di 556.850 individui, a cui fa capo un patrimonio totale di 63.800 miliardi di dollari.

L‘incremento del numero dei “Paperoni” è stato in un anno del 14,4%, facendo registrare la crescita maggiore dal 2017.

Entro il 2030 il loro numero è destinato ad aumentare di 190.000 unità raggiungendo quota 746.570 extra-milionari a cui farà capo una ricchezza complessiva di 85.000 miliardi.

È questa la fotografia che emerge dall’ultimo rapporto della società di ricerca internazionale Altrata relativa agli individui Ultra High Net Worth (UHNW), ovvero quelli con un patrimonio personale superiore ai 30 milioni di dollari.

Essi rappresentano una minima percentuale (appena l’1,1%) dei 51 milioni di persone milionarie a livello globale, ma a loro fa capo il 32% della ricchezza.

Tra i super ricchi, osserva il rapporto, negli ultimi anni grazie al boom delle nuove tecnologie è aumentato il numero dei ricchissimi: i Paperoni con un patrimonio di oltre 100 milioni di dollari nel 2025 sono saliti a quota 117.000 (erano 60.000 nel 2015).

Ma in quali aree del mondo risiedono i 556.850 extra milionari? Il Nord America, e in particolare gli Usa, resta la loro sede principale con 224.470 individui (+15% rispetto al 2024). Al secondo posto figura l’Asia con 141.890 super ricchi, seguita al terzo posto dall’Europa con 140.140.

Da segnalare che l’Italia si colloca al nono posto nella graduatoria mondiale tra singoli Paesi, con 12.905 super-ricchi (+13%) che detengono una ricchezza di 1.400 miliardi di dollari.

Guardando alle macro aree mondiali con più ricchi, il rapporto di Altrata evidenzia la crescita dell’India (11.275 ultra-milionari) che entra nella top 10 da cui vece escono sia Svizzera che Russia. Staccate le altre aree del mondo: Medio Oriente (22.880), America Latina e Caraibi (16.400), area Pacifico e Africa (7.630).

Tornando alle aree con più ricchi al mondo, è interessante vedere anche quali sono le città in cui risiedono i super ricchi. Nella graduatoria delle prime dodici (si veda la tabella in pagina per i dettagli), ben 8 sono statunitensi e New York è la piazza mondiale che accoglie il più alto numero di super milionari (23.785). Al secondo posto figura Hong Kong (18.290), che è la città ad aver registrato uno dei maggiori incrementi nel 2025 (+26%) grazie all’afflusso di grandi patrimoni in arrivo dall’estero e in particolare dai vicini Paesi asiatici.

Il rapporto evidenzia che Cina e Germania, pur essendo seconda e terza nella graduatoria per nazioni, non hanno alcuna città nella lista delle prime 12. La spiegazione è che i super ricchi delle due nazioni sono più dislocati in varie città rispetto alla concentrazione che invece si riscontra in altri Paesi.

Le stime di crescita al 2030

Il trend di crescita dei nuovi ricchi è destinato a continuare fino a raggiungere nel 2030, come detto all’inizio, le 746.570 unità a livello globale. L’incremento del numero e della consistenza dei grandi patrimoni, secondo il report di Altrata, «sarà’ guidato soprattutto dalla trasformazione tecnologica, dall’espansione del private capital e dalla ristrutturazione dell’economia globale attraverso l’intelligenza artificiale, oltreché dalla transizione energetica e dalle infrastrutture digitali». A livello di macro-aree, l’aumento degli UHNW vedrà primeggiare l’Asia (+6,5%) che supererà come tasso di crescita in Nord America (+6,1%) e l’Europa (+5,6%). Da segnalare che, secondo le stime, l’area che registrera’ l’incremento maggiore sarà’ l’Africa (+8,4%) anche se con numeri assoluti ancora modesti: i super ricchi saliranno da 3.400 a 5.200.

Se a livello di singoli Paesi i trend di crescita continueranno a muoversi in modo analogo a quanto avvenuto nel 2025, le prospettive al 2030 cambiano se si fa riferimento alle singole città. Quelle che avranno il maggior numero di nuovi ricchi sono cinque è attualmente non figurano nel ranking delle prime 12 a livello globale. Si tratta dell’indiana Delhi (+11,3%), della svedese Stoccolma (+10,8%), delle cinesi Wuhan (+10,3%) e Guangzhou (+9,8%) e dell’australiana Melbourne (+10,2%).

L’impatto su finanza e lusso

Le dinamiche di accrescimento dei grandi patrimoni hanno ricadute sull’industria finanziaria, sugli investimenti in beni di lusso e anche sull’entità delle donazioni filantropiche. Gli UHNW individuals rappresentano i clienti più ambiti dagli operatori dei servizi finanziari, in primis dal private banking, considerato che ad essi fanno capo ben 26.000 miliardi di dollari di asset investibili, equivalenti al 10% del totale globale. Ed è questo tipo di clientela che sta determinando lo sviluppo di strutture dedicate: family office, superconsulenti fiscali, gestori di asset alternativi.

Gli UHNW hanno anche un ruolo decisivo per l’industria dei beni e dei servizi di lusso: a loro fanno capo, secondo le stime di Altrata, ben 282 miliardi di dollari di spese nel settore. Livello che da solo rappresenta il 20% dei consumi globali del luxury. Tra i vari record di cifre attribuibili ai super ricchi c’è anche quello relativo alle donazioni filantropiche: 220 miliardi di dollari, equivalenti al 37% del totale nel mondo.

I.S.F.O.A.-  Hoschule für Sozialwissenschaften und Management  proprio per questo motivo ha cercato di rafforzare il proprio ruolo ed intervento istituzionale accademico creando appositi percorsi di studio specialistici ed unici in Economia Sociale e Sviluppo Territoriale unitamente a momenti di formazione liberi e gratuiti a beneficio della cittadinanza dedicati alla Educazione Finanziaria come quello inaugurato nel mese di Giugno a Desio in Brianza.