Gianfilippo Mancini CEO CVA, congratulazioni ISFOA

Il Rettore e il Senato Accademico ISFOA salutano la nomina di Gianfilippo Mancini CEO CVA, mentre Monica De Virgiliis assume la presidenza.

Il Rettore di ISFOA – Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto Internazionale, Prof. Stefano Masullo, unitamente a tutti i componenti del Senato Accademico, esprime le più vive congratulazioni al dottor Gianfilippo Mancini, nominato nuovo amministratore delegato della Compagnia Valdostana delle Acque. La designazione di Gianfilippo Mancini CEO CVA apre una nuova fase per uno dei principali operatori italiani nel settore delle energie rinnovabili, chiamato a coniugare crescita industriale, innovazione tecnologica e valorizzazione del territorio.

Gianfilippo Mancini

Il cambio al vertice è stato formalizzato il 21 agosto 2026 dall’assemblea dei soci, che ha nominato il nuovo Consiglio di amministrazione per la durata di tre esercizi. Accanto a Mancini, la presidenza è stata affidata a Monica De Virgiliis, ingegnera elettronica e già presidente di Snam fino al 2025. Una scelta che porta alla guida della società due personalità con una significativa esperienza nel complesso scenario dell’energia e delle infrastrutture strategiche.

Gianfilippo Mancini CEO CVA: una nomina strategica

Gianfilippo Mancini arriva in CVA con un profilo manageriale maturato attraverso incarichi di crescente responsabilità. Attualmente senior advisor di Equita, ha ricoperto per circa otto anni i ruoli di amministratore delegato e direttore generale di Sorgenia, una delle maggiori realtà attive nel mercato libero dell’energia elettrica e del gas naturale.

Proprio l’esperienza in Sorgenia rappresenta uno dei passaggi più rilevanti della sua carriera. Mancini ha guidato il risanamento e il rilancio della società, accompagnandola da una situazione di forte difficoltà finanziaria verso il ritorno alla redditività, la riduzione dell’indebitamento e un nuovo posizionamento orientato all’innovazione digitale e alle tecnologie pulite. Un processo considerato nel settore un significativo esempio di turnaround industriale.

Nel suo percorso professionale figurano inoltre esperienze in Olivetti ed Enel, che hanno contribuito a consolidare una conoscenza approfondita delle dinamiche energetiche, finanziarie e tecnologiche. Competenze oggi particolarmente preziose per una società come CVA, impegnata ad ampliare la propria presenza nazionale senza perdere il legame con la Valle d’Aosta.

Le congratulazioni del Rettore e del Senato Accademico ISFOA intendono riconoscere non soltanto il prestigio dell’incarico, ma anche il valore di una nomina fondata sull’esperienza, sulla capacità di governo dei processi complessi e sulla visione strategica. Qualità decisive in una fase nella quale la transizione energetica richiede investimenti consistenti, competenze specialistiche e una costante attenzione alle conseguenze economiche, ambientali e sociali delle scelte industriali.

Monica De Virgiliis alla presidenza

La nuova governance di CVA si completa con la nomina di Monica De Virgiliis alla presidenza del Consiglio di amministrazione. Ingegnera elettronica, De Virgiliis ha maturato una lunga esperienza internazionale e ha guidato il consiglio di amministrazione di Snam, società quotata e protagonista del settore europeo delle infrastrutture energetiche.

La compresenza di una presidente con competenze industriali e istituzionali e di un amministratore delegato dalla solida esperienza operativa configura una guida potenzialmente complementare. Alla presidente spetterà il compito di accompagnare l’attività del Consiglio e presidiare la qualità della governance; al nuovo CEO sarà affidata la responsabilità di tradurre gli indirizzi strategici in risultati concreti.

Completano il Consiglio di amministrazione Patrick Actis Perinetto, Laura Broccardo, Stefano Distilli, Alessandra Ferrari ed Helga Garuzzo. Il nuovo organo societario riunisce professionalità provenienti dagli ambiti giuridico, economico, accademico, finanziario e aziendale.

Le nomine sono state effettuate dall’assemblea su designazione della Giunta regionale. CVA è infatti posseduta al 100% da Finaosta, la società finanziaria della Regione Autonoma Valle d’Aosta. La composizione del nuovo Consiglio riflette pertanto la volontà del socio pubblico di rafforzare competenze, trasparenza e responsabilità nella gestione di un’impresa considerata strategica per l’intera comunità regionale. CVA – nomina del nuovo Consiglio di amministrazione

CVA, una realtà “pure green” in crescita

Il passaggio di consegne avviene in una fase di particolare solidità per il Gruppo. CVA opera esclusivamente attraverso fonti rinnovabili — acqua, vento e sole — e ha progressivamente esteso la propria presenza oltre i confini valdostani, diventando un operatore energetico di rilevanza nazionale.

Nel 2025 la capacità installata ha raggiunto 1.274,3 megawatt: 938 MW provengono dall’idroelettrico, 197,1 MW dall’eolico e 139,2 MW dal fotovoltaico. La produzione complessiva si è attestata a 3.261 gigawattora, dei quali 2.759 generati dagli impianti idroelettrici e 503 dalle fonti eolica e solare.

Anche i risultati economici restituiscono l’immagine di un gruppo strutturato. Il bilancio consolidato 2025, approvato dall’assemblea contestualmente alle nomine, registra ricavi per 1,18 miliardi di euro, un margine operativo lordo di 357 milioni e un utile netto complessivo di 177 milioni. Gli investimenti realizzati nell’esercizio ammontano a 141 milioni di euro, destinati in larga parte allo sviluppo della produzione rinnovabile. CVA – risultati del bilancio 2025

Sono numeri che testimoniano il percorso compiuto durante la gestione dell’amministratore delegato uscente Giuseppe Argirò. Negli ultimi anni CVA ha rafforzato la propria identità di operatore “pure green”, ampliando il portafoglio produttivo e accelerando la diversificazione tra idroelettrico, eolico e fotovoltaico. Il cambio di governance non cancella dunque la traiettoria precedente, ma affida ai nuovi vertici il compito di consolidarla e svilupparla.

Energia, territorio e innovazione

La sfida che attende Gianfilippo Mancini e il nuovo Consiglio non riguarda soltanto l’incremento della capacità produttiva. CVA conserva un rapporto profondo con la Valle d’Aosta, dove l’acqua, le infrastrutture idroelettriche e il paesaggio rappresentano insieme una risorsa economica, una responsabilità ambientale e un patrimonio collettivo.

Il presidente della Regione, Renzo Testolin, ha definito CVA un «asset strategico» per il suo valore economico e industriale e per il contributo offerto allo sviluppo sostenibile e alla transizione energetica. Le priorità indicate riguardano la solidità dell’impresa, la qualità degli investimenti e le ricadute positive per la comunità valdostana. Regione Autonoma Valle d’Aosta

Elettrificazione dei consumi, nuove tecnologie, digitalizzazione degli impianti, tutela della risorsa idrica e diversificazione delle fonti costituiscono i terreni sui quali si misurerà la nuova gestione. La crescita, in questo contesto, non potrà essere valutata soltanto attraverso i megawatt installati o i risultati di bilancio, ma anche considerando la capacità di produrre valore stabile, occupazione qualificata e benefici duraturi per i territori.

La nomina di Gianfilippo Mancini CEO CVA assume così un significato che supera il semplice avvicendamento manageriale. ISFOA, attraverso il Rettore Prof. Stefano Masullo e il Senato Accademico, rivolge al nuovo amministratore delegato le proprie congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro, nella convinzione che competenza, responsabilità e innovazione possano accompagnare CVA verso un’ulteriore stagione di crescita sostenibile al servizio del Paese.