Federico Mambretti a Novartis: gli auguri di ISFOA

Il rettore e il Senato Accademico ISFOA si congratulano con Federico Mambretti, nuovo Country President di Novartis Italia: al centro innovazione e pazienti.

Il rettore di ISFOA, Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto Internazionale, insieme a tutti i componenti del Senato Accademico, esprime le proprie congratulazioni al dottor Federico Mambretti, nominato Country President di Novartis Italia. Un messaggio istituzionale che accompagna l’avvio di un incarico nel quale responsabilità manageriale, ricerca scientifica e attenzione ai pazienti sono chiamate a convergere.

Federico Mambretti

La nomina, annunciata dal gruppo farmaceutico con decorrenza dal 1° settembre 2026, segna il ritorno del manager in Italia dopo un percorso internazionale e la più recente esperienza alla guida delle attività in Belgio e Lussemburgo. Mambretti succede a Valentino Confalone, che ha diretto l’organizzazione italiana negli ultimi quattro anni.

Il passaggio di consegne apre una fase che l’azienda presenta attraverso tre priorità: innovazione, ricerca e capacità di attrarre investimenti. Sullo sfondo, una questione che riguarda direttamente la vita delle persone: trasformare il progresso terapeutico in cure concretamente disponibili, con tempi e modalità capaci di rispondere ai bisogni dei pazienti.

Federico Mambretti, il ritorno in Italia dopo gli incarichi internazionali

La nuova responsabilità si inserisce in una carriera costruita attraverso mercati e contesti organizzativi differenti. Nel comunicare il cambiamento al vertice, Novartis Italia ricorda che Mambretti è entrato nel gruppo nel 2012 e ha assunto incarichi di crescente rilievo, sia nel nostro Paese sia all’estero. Il rientro arriva dopo sette anni trascorsi tra Svizzera e Belgio.

Alle spalle del nuovo Country President vi è anche una formazione economica e manageriale. Una ricostruzione pubblicata nel 2014 dal Notiziario Chimico Farmaceutico, in occasione di un precedente incarico in Sandoz, documenta la laurea in Economia e Commercio all’Università Bocconi di Milano e un MBA presso INSEAD, tra Fontainebleau e Singapore.

La stessa fonte ricorda gli esordi nella consulenza, con esperienze in A.T. Kearney e ZS Associates, seguite dal lavoro in Boston Consulting Group, tra il 2009 e il 2012. Successivamente, l’ingresso in Sandoz International come Director Global Strategic Planning ha portato il manager a occuparsi di pianificazione e sviluppo strategico.

È un percorso che aiuta a comprendere la varietà delle competenze maturate prima dell’attuale nomina. La guida di un’organizzazione farmaceutica richiede infatti di mettere in relazione dimensione scientifica, scelte operative e interlocuzione con sistemi sanitari caratterizzati da esigenze diverse.

Le congratulazioni del rettore e del Senato Accademico ISFOA

Il messaggio di ISFOA si colloca in questo passaggio professionale. Il rettore e l’intero Senato Accademico rivolgono al nuovo Country President le proprie congratulazioni per la responsabilità assunta alla guida dell’organizzazione italiana.

L’augurio accompagna un incarico il cui significato supera il perimetro della gestione aziendale. Quando si parla di salute, le decisioni industriali si confrontano con aspettative individuali e collettive: la possibilità di ricevere un trattamento, la qualità dell’assistenza, il rapporto tra disponibilità delle risorse e sviluppo delle conoscenze.

Anche da una prospettiva accademica, la nomina offre quindi un’occasione per riflettere sul rapporto fra competenze e responsabilità. La preparazione specialistica acquista pieno significato quando consente di affrontare problemi concreti, comprendere interlocutori differenti e valutare le conseguenze delle decisioni.

In questa cornice, il saluto dell’ateneo accompagna l’inizio del mandato italiano, mantenendo al centro il riconoscimento del nuovo ruolo e della sua rilevanza professionale.

Accesso alle terapie: la priorità dichiarata

Nelle prime dichiarazioni, Mambretti ha indicato con chiarezza l’orientamento del proprio impegno: «Assumo questo incarico in un momento cruciale per l’innovazione in sanità, con l’impegno di rendere i nostri trattamenti sempre più accessibili ai pazienti italiani in modo equo e tempestivo».

Due parole, equo e tempestivo, definiscono il criterio con cui leggere questa intenzione. L’equità richiama la possibilità di accedere alle opportunità terapeutiche secondo il bisogno clinico; la tempestività pone l’attenzione sul tempo che separa una possibilità di cura dal suo impiego effettivo.

Il punto è il rapporto tra disponibilità scientifica e accessibilità concreta. Per chi attende una risposta terapeutica, il valore di un’innovazione si misura anche nella possibilità di inserirla nel proprio percorso assistenziale. È su questa distanza che l’impegno annunciato dal manager sarà chiamato a confrontarsi.

La dichiarazione delinea una direzione di lavoro. La sua attuazione richiederà scelte organizzative e relazioni continuative con gli interlocutori del sistema sanitario, ai quali il nuovo presidente ha dedicato una parte centrale del proprio messaggio.

Il dialogo con istituzioni, ricerca e associazioni

«La priorità sarà rafforzare la collaborazione con istituzioni, comunità scientifica e associazioni di pazienti, affinché il valore dell’innovazione possa tradursi sempre più rapidamente in benefici concreti per i pazienti e per il sistema salute», ha affermato Mambretti.

Il riferimento alle associazioni introduce una dimensione umana essenziale. Ascoltare chi convive con una malattia significa considerare anche gli ostacoli che emergono nella quotidianità, le difficoltà dei percorsi assistenziali e il bisogno di informazioni comprensibili.

Allo stesso tempo, il confronto con la comunità scientifica e le istituzioni richiama l’esigenza di collegare conoscenze, valutazioni e decisioni. La collaborazione annunciata acquisterà sostanza nella capacità di rendere questi passaggi coerenti con gli obiettivi di accessibilità indicati dal nuovo vertice.

La questione riguarda dunque anche il modo in cui organizzazioni diverse riescono a lavorare intorno a esigenze condivise, mantenendo riconoscibili ruoli e responsabilità.

Innovazione e sostenibilità nel nuovo mandato

Nel comunicato di nomina, Novartis indica tra i propri ambiti di attività oncologia, cardiovascolare, immunologia e neuroscienze. L’azienda dichiara inoltre di voler sviluppare modelli di accesso basati sul valore, sostenuti da tecnologie avanzate e intelligenza artificiale, con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze territoriali, utilizzare meglio le risorse cliniche e accelerare i percorsi di cura.

Sono indirizzi programmatici che collegano sviluppo scientifico e organizzazione dell’assistenza. La loro rilevanza andrà valutata attraverso gli effetti concreti: quali bisogni riceveranno risposta, quali passaggi potranno essere migliorati e come i benefici raggiungeranno le persone interessate.

Per Federico Mambretti, il nuovo mandato comincia quindi con una responsabilità definita: dare seguito all’impegno di avvicinare innovazione e pazienti. Le congratulazioni del rettore e del Senato Accademico ISFOA accompagnano questo avvio, nel quale il riconoscimento professionale incontra una sfida di interesse collettivo. Il valore del progresso medico si riconosce anche da qui: dalla capacità di diventare una possibilità di cura effettiva nella vita delle persone.