Il Rettore di ISFOA Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto Elvetico, unitamente a tutti i componenti del Senato Accademico, ha espresso il più sentito cordoglio e la sincera vicinanza alla famiglia Fisher e a tutte le risorse umane del Gruppo GAP per la scomparsa di Doris Fisher, figura simbolo dell’imprenditoria americana e protagonista assoluta della trasformazione del settore retail internazionale.
Doris Fisher, co-fondatrice di Gap Inc. insieme al marito Don Fisher, si è spenta a San Francisco all’età di 94 anni. Con lei scompare una delle personalità più influenti del mondo della moda e del commercio contemporaneo, capace di coniugare visione imprenditoriale, innovazione e impegno sociale.

Fondata nel 1969 da Doris e Don Fisher con un primo punto vendita su Ocean Avenue a San Francisco, Gap Inc. è diventata nel tempo uno dei più importanti gruppi retail a livello globale. Da un piccolo negozio specializzato nella vendita di jeans e dischi in vinile, l’azienda si è trasformata in un colosso internazionale da miliardi di dollari, contribuendo a ridefinire il concetto di abbigliamento casual negli Stati Uniti e nel mondo.
La crescita del marchio si è sviluppata intercettando le nuove tendenze generazionali e il crescente successo di jeans, pantaloni kaki, t-shirt e capi informali accessibili a un pubblico sempre più ampio. Un modello commerciale innovativo che ha portato l’apertura di punti vendita nei principali distretti urbani e centri commerciali statunitensi, rendendo il brand un riferimento globale nel settore fashion retail.
Per quasi quarant’anni Doris Fisher ha ricoperto il ruolo di fashion merchandiser dell’azienda, contribuendo in modo decisivo alla definizione dell’identità creativa e commerciale del marchio. Fu inoltre sua l’intuizione del nome “Gap”, ispirato al concetto di “generation gap”, il divario generazionale che negli anni Sessanta identificava il cambiamento culturale e sociale dei giovani americani ai quali il brand intendeva rivolgersi.
Accanto alla straordinaria carriera imprenditoriale, Doris Fisher ha lasciato un segno profondo anche nel mondo dell’arte e della filantropia. Insieme al marito, scomparso nel 2009, ha costruito una delle più prestigiose collezioni private di arte moderna e contemporanea degli Stati Uniti. Nel 2009 la famiglia Fisher ha donato oltre 1.100 opere al San Francisco Museum of Modern Art, in quella che è considerata una delle più importanti donazioni artistiche mai effettuate nel Paese.
Importante anche il suo impegno nel campo dell’istruzione e delle pari opportunità. Doris Fisher ha fatto parte del consiglio di amministrazione di KIPP Foundation, organizzazione impegnata nello sviluppo di scuole ad alte prestazioni dedicate a studenti provenienti da contesti svantaggiati. Solo poche settimane fa era stato inoltre presentato il “Doris Fisher Creators Program”, progetto di mentorship realizzato in collaborazione con Gap Inc. e il Fashion Institute of Technology per sostenere la formazione delle nuove generazioni nel settore moda.
Con la sua visione, il suo spirito innovativo e la sua attenzione verso la crescita culturale e sociale, Doris Fisher lascia un’eredità che va ben oltre il successo imprenditoriale. Una figura che ha saputo trasformare creatività, intuizione e responsabilità sociale in un modello di riferimento internazionale.
Doris Fisher lascia i figli Robert, William e John, oltre a dieci nipoti e tredici pronipoti. La famiglia ha invitato chi desiderasse renderle omaggio a sostenere il San Francisco Museum of Modern Art o la KIPP Foundation Northern California in luogo dell’invio di fiori.