Il rettore e il Senato Accademico di ISFOA partecipano al dolore della famiglia e del Gruppo Meregalli per la scomparsa di Carla Villa Meregalli.
La scomparsa di Carla Villa Meregalli colpisce una famiglia, un’impresa e una comunità professionale cresciuta nel segno della continuità, delle relazioni e della condivisione. Il rettore di ISFOA, Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto Elvetico, unitamente a tutti i componenti del Senato Accademico, esprime il proprio cordoglio e la più sincera partecipazione alla famiglia Meregalli e a tutte le risorse umane del Gruppo.
Moglie del presidente Giuseppe Meregalli e madre di Marcello, Carla Villa Meregalli ha accompagnato per molti anni il cammino umano e imprenditoriale della famiglia, offrendo un contributo costante alla crescita di una realtà che nel 2026 celebra 170 anni di storia.

Una presenza lontana dai clamori, ma profondamente inserita nella vita dell’azienda. È questa l’immagine che emerge dalla nota con la quale il Gruppo Meregalli ne ha annunciato la scomparsa, ricordandone il ruolo nella costruzione di rapporti destinati a durare nel tempo.
Il cordoglio di ISFOA per Carla Villa Meregalli
Il messaggio del rettore e del Senato Accademico di ISFOA si rivolge innanzitutto ai familiari, colpiti da una perdita che appartiene alla sfera più intima e dolorosa. Accanto a loro, l’Ateneo esprime vicinanza a collaboratori, dipendenti e a tutte le persone che, nel corso degli anni, hanno condiviso con Carla Villa Meregalli un tratto del proprio percorso professionale.
Il cordoglio assume anche il significato di un riconoscimento nei confronti di una figura capace di sostenere la crescita di un’importante esperienza imprenditoriale attraverso la competenza, la disponibilità e la cura delle relazioni.
Sono qualità che raramente trovano spazio nei bilanci economici, ma che spesso rappresentano la trama più autentica sulla quale si costruisce la solidità di un’impresa familiare. Dietro ogni azienda capace di attraversare epoche differenti, infatti, esiste una rete di rapporti umani, fiducia e responsabilità condivise. Carla Villa Meregalli è stata parte essenziale di questa dimensione.
Una vita accanto alla crescita del Gruppo
«Carla è stata al fianco del marito, condividendo con lui un lungo percorso umano e imprenditoriale e contribuendo, con la sua presenza e il suo sostegno, alla crescita e alla storia del gruppo», si legge nella nota diffusa dal Gruppo Meregalli.
Parole misurate, che restituiscono il profilo di una donna presente nei momenti fondamentali dell’attività familiare. Fin dagli inizi, Carla Villa Meregalli ha seguito da vicino la vita dell’azienda, accompagnandone l’evoluzione e mantenendo rapporti diretti con produttori e famiglie.
Non si è trattato soltanto di affiancare un progetto professionale, ma di contribuire alla formazione di un’identità riconoscibile. Il suo modo di operare, definito discreto e significativo, ha favorito la costruzione di legami che continuano a far parte del patrimonio relazionale del Gruppo.
Nel settore del vino e degli spirits, dove l’affidabilità si consolida attraverso collaborazioni durature e una conoscenza profonda delle persone, la qualità dei rapporti assume un valore determinante. La presenza di Carla ha contribuito a custodire proprio questo elemento: la capacità di trasformare il contatto professionale in una relazione fondata sulla fiducia.
Centosettant’anni e cinque generazioni
La scomparsa di Carla Villa Meregalli giunge nell’anno in cui il Gruppo celebra il traguardo dei 170 anni di attività. Una ricorrenza che racconta la capacità dell’impresa di attraversare profonde trasformazioni economiche e sociali, mantenendo saldo il legame con la propria origine familiare.
Cinque generazioni hanno partecipato alla costruzione di questo percorso, che oggi si esprime attraverso tre cataloghi dedicati al vino e agli spirits. Numeri e risultati descrivono l’ampiezza del progetto, ma non possono spiegare interamente ciò che rende così longeva una realtà imprenditoriale.
A tenere insieme le generazioni sono anche i valori trasmessi, il senso di appartenenza e la responsabilità verso un nome che diventa patrimonio comune. Carla Villa Meregalli ha vissuto questa continuità dall’interno, contribuendo a rafforzare un modello nel quale famiglia e impresa si incontrano senza perdere le rispettive identità.
Il suo contributo si riconosce soprattutto nella capacità di accompagnare il cambiamento senza interrompere il dialogo con la storia. Un compito delicato, particolarmente importante nelle aziende familiari, dove ogni passaggio generazionale richiede equilibrio, ascolto e consapevolezza.
L’impegno nell’Enoteca Meregalli di Monza
Una parte rilevante del percorso professionale di Carla Villa Meregalli è legata alla storica Enoteca Meregalli di Monza, che ha guidato per molti anni. A questa attività ha dedicato, secondo quanto ricordato dal Gruppo, «passione, competenza e attenzione».
L’Enoteca è stata il luogo nel quale il suo rapporto con clienti e collaboratori ha assunto una dimensione quotidiana. Qui Carla è diventata un punto di riferimento per quanti hanno avuto modo di conoscerla e di apprezzarne le qualità personali e professionali.
Guidare un’enoteca storica significa possedere competenza sui prodotti, ma anche saper interpretare esigenze, gusti e sensibilità differenti. Significa accogliere, consigliare e trasmettere una cultura che non si limita alla vendita, ma comprende la conoscenza dei territori, dei produttori e delle tradizioni.
Il ricordo espresso dall’azienda lascia emergere proprio questa attenzione. Una qualità esercitata attraverso gesti concreti e rapporti diretti, capace di generare stima e riconoscenza tra le persone incontrate lungo il cammino.
Il valore umano oltre la storia imprenditoriale
La vicenda di Carla Villa Meregalli ricorda come la storia di un’impresa non sia costituita soltanto da strategie, cataloghi e risultati commerciali. A determinarne l’identità sono anche le persone che, con il loro lavoro e la loro sensibilità, riescono a creare coesione e a trasmettere fiducia.
La discrezione non coincide con l’assenza. Può essere, al contrario, una forma particolarmente profonda di partecipazione: quella di chi sostiene, accompagna e costruisce senza cercare visibilità. È in questa dimensione che il Gruppo Meregalli colloca il ricordo di Carla, riconoscendole un ruolo importante nella propria storia.
La vicinanza manifestata da ISFOA si inserisce in questo sentimento condiviso. Il rettore e tutti i componenti del Senato Accademico rivolgono alla famiglia Meregalli le più sentite condoglianze, estendendo il proprio pensiero al presidente Giuseppe, al figlio Marcello e a quanti hanno conosciuto e lavorato accanto a Carla.
Nel momento del dolore restano le relazioni costruite, l’esempio offerto e la memoria di una presenza capace di incidere senza bisogno di imporsi. È questa l’eredità umana di Carla Villa Meregalli: una testimonianza custodita dalla famiglia, dai collaboratori e da un Gruppo che, nei suoi 170 anni di storia, porta anche il segno della sua passione e della sua dedizione.