Stefano Masullo, Magnifico Rettore ISFOA, Ospite Speciale all’evento dedicato al libro “A casa di Einstein”: innovazione, leadership e futuro al centro del confronto

Il Magnifico Rettore ISFOA parteciperà come ospite speciale a un incontro dedicato al volume di Daniele Manca e Gianmario Verona, un viaggio tra innovazione, intelligenza artificiale, imprenditorialità e trasformazione dei modelli economici contemporanei.

L’innovazione non è un talento innato, ma una competenza che si costruisce nel tempo attraverso visione, conoscenza, capacità di adattamento e coraggio. È questo il messaggio centrale di “A casa di Einstein”, il libro scritto da Daniele Manca e Gianmario Verona che sarà al centro di un importante momento di riflessione dedicato alle sfide della superinnovazione e ai nuovi scenari economici e tecnologici globali.

Stefano Maseullo e Federica Panicucci

A rendere ancora più significativo l’appuntamento sarà la presenza del Magnifico Rettore ISFOA, Stefano Masullo, che parteciperà all’evento in qualità di Ospite Speciale, portando il proprio contributo sul ruolo della formazione, della cultura manageriale e dell’alta specializzazione professionale nell’era dell’intelligenza artificiale e della trasformazione digitale.

Stefano Masullo ospite speciale: la formazione come motore dell’innovazione

La partecipazione del Magnifico Rettore ISFOA rappresenta un elemento di particolare prestigio per l’iniziativa.

Da anni impegnato nella promozione dell’alta formazione internazionale, Stefano Masullo è considerato una delle figure più autorevoli nel panorama della formazione manageriale e imprenditoriale. Autore di numerosi saggi e bestseller dedicati all’economia, alla finanza e alla gestione d’impresa, ha contribuito alla crescita di migliaia di professionisti attraverso percorsi accademici orientati all’innovazione e alla competitività globale.

La sua presenza come ospite speciale offrirà un’importante occasione di confronto sui temi affrontati nel volume, con particolare attenzione alle competenze necessarie per affrontare i cambiamenti che stanno ridefinendo il mondo del lavoro, delle imprese e delle istituzioni.

“A casa di Einstein”: un viaggio nella superinnovazione

Il libro di Daniele Manca e Gianmario Verona prende idealmente per mano il lettore attraverso un percorso che unisce passato, presente e futuro.

Nel racconto convivono figure apparentemente lontane tra loro come Albert Einstein, Steve Jobs, Vasco Rossi, Sam Altman e René Descartes, accomunate dalla capacità di immaginare ciò che ancora non esiste e di trasformare il cambiamento in opportunità.

Secondo gli autori, innovare non significa semplicemente introdurre novità, ma sviluppare una mentalità capace di leggere il presente e costruire il futuro. Da questa riflessione emergono sei lezioni fondamentali per comprendere il fenomeno della cosiddetta “superinnovazione”, l’innovazione accelerata dall’intelligenza artificiale, dai big data e dalle nuove tecnologie digitali.

Il volume si propone come una guida per imprenditori, manager, professionisti, studenti e decisori pubblici, offrendo strumenti concreti per affrontare un contesto economico sempre più complesso e competitivo.

Il Magnifico Rettore Stefano Masullo

Daniele Manca: il giornalista che racconta l’economia del cambiamento

Tra gli autori del libro figura Daniele Manca, una delle firme più autorevoli del giornalismo economico italiano.

Vicedirettore del Corriere della Sera dal 2009, Manca ha svolto un ruolo centrale nello sviluppo digitale della storica testata milanese e nella diffusione della cultura economica presso il grande pubblico.

Nel corso della sua carriera ha promosso importanti iniziative dedicate al futuro dell’economia, della tecnologia e dell’innovazione, collaborando con università, istituzioni e imprese nazionali e internazionali.

La sua esperienza giornalistica rappresenta una chiave privilegiata per comprendere le trasformazioni che stanno ridefinendo il sistema economico globale.

Gianmario Verona: dall’Università Bocconi alla guida di Human Technopole

Accanto a Manca, il libro porta la firma di Gianmario Verona, economista e già Rettore della Università Bocconi dal 2016 al 2022.

Professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese, Verona è oggi Presidente della Fondazione Human Technopole, uno dei principali centri di ricerca avanzata del Paese.

La sua attività accademica si è sempre concentrata sul rapporto tra innovazione, competitività e sviluppo economico, temi che trovano ampia espressione nelle pagine del volume.

Innovazione, intelligenza artificiale e competitività globale

Uno dei temi centrali affrontati durante l’incontro sarà il confronto tra i grandi modelli internazionali dell’innovazione.

Il libro evidenzia infatti come Stati Uniti e Cina abbiano costruito ecosistemi particolarmente favorevoli alla nascita di nuove tecnologie e alla crescita di imprese innovative, mentre l’Europa si trova ancora oggi davanti alla necessità di accelerare i propri processi di trasformazione.

In questo scenario, la formazione superiore e la qualificazione professionale assumono un ruolo decisivo. Proprio su questo aspetto la presenza del Magnifico Rettore ISFOA Stefano Masullo offrirà spunti di riflessione particolarmente rilevanti, sottolineando come la capacità di apprendere continuamente rappresenti una delle competenze più strategiche per affrontare le sfide del futuro.

Un confronto tra cultura, impresa e futuro

L’incontro dedicato ad “A casa di Einstein” si preannuncia come un’importante occasione di dialogo tra il mondo dell’università, dell’informazione, della ricerca e dell’impresa.

La partecipazione del Magnifico Rettore ISFOA Stefano Masullo come Ospite Speciale arricchirà ulteriormente il dibattito, contribuendo a evidenziare il ruolo centrale della formazione nella costruzione di una società capace di innovare senza perdere il proprio patrimonio culturale e umano.

In un’epoca dominata dalla velocità del cambiamento, il messaggio che emerge dal libro e dall’evento è chiaro: l’innovazione non è un destino riservato a pochi, ma un percorso che può essere appreso, coltivato e condiviso. Perché, come ricordano gli autori, non si nasce innovatori. Innovatori si diventa.