Dal 1° ottobre 2026 parte la campagna 2026/2027. Prima le categorie prioritarie, dal 12 ottobre vaccinazione gratuita estesa a tutta la popolazione. Il bilancio della stagione precedente ha raggiunto 2.283.188 somministrazioni.
Con l’arrivo dell’autunno torna in Lombardia la campagna di vaccinazione antinfluenzale. Dal 1° ottobre 2026 prende infatti il via la stagione vaccinale 2026/2027, con una prima fase dedicata alle categorie considerate prioritarie e maggiormente esposte al rischio di complicanze. Dal 12 ottobre l’offerta gratuita sarà quindi estesa all’intera popolazione.

Il nuovo appuntamento con la prevenzione si apre forte dei numeri registrati nella stagione precedente. Nel 2025/2026, secondo i dati della Regione Lombardia aggiornati al 31 marzo 2026, sono state complessivamente 2.283.188 le dosi di vaccino antinfluenzale somministrate, con un incremento del 9% rispetto alle 2.086.885 della campagna 2024/2025.
È un dato che restituisce la dimensione di una delle principali campagne di prevenzione sanitaria dell’autunno lombardo e che accompagna l’avvio di una nuova stagione nella quale la Regione punta a mantenere una rete di accesso capillare, attraverso medici di medicina generale, pediatri, farmacie e centri vaccinali.
Dal 1° ottobre la vaccinazione per le categorie prioritarie
La campagna antinfluenzale 2026/2027 comincia il 1° ottobre con l’offerta gratuita rivolta alle categorie individuate come prioritarie: donne in gravidanza, bambini e ragazzi dai 6 mesi ai 17 anni, persone dai 60 anni in su, cittadini fragili per condizioni di salute e lavoratori per i quali la vaccinazione è raccomandata, tra cui operatori sanitari, forze dell’ordine e personale scolastico.
La scelta di procedere per fasi consente di concentrare inizialmente l’offerta sulle persone per le quali la protezione dalla malattia assume particolare rilevanza. La vaccinazione antinfluenzale, infatti, viene raccomandata ogni anno a partire dai sei mesi di età durante la campagna vaccinale autunnale.
Per le categorie interessate è possibile rivolgersi al proprio Medico di Medicina Generale o al Pediatra di Libera Scelta. La prenotazione online attraverso il portale regionale PrenotaSalute è prevista a partire dal 1° ottobre.
Dal 12 ottobre l’offerta sarà estesa a tutti
Il calendario regionale prevede un secondo passaggio significativo il 12 ottobre 2026, quando la vaccinazione antinfluenzale sarà disponibile gratuitamente per tutta la popolazione.
Anche le modalità di somministrazione saranno progressivamente ampliate. Le farmacie entreranno nella campagna dal 12 ottobre per adulti e ragazzi dai 12 anni, mentre i centri vaccinali saranno disponibili dalla stessa data per bambini e ragazzi dai 6 mesi ai 17 anni e, dal 26 ottobre, per il resto della popolazione.
La rete coinvolta nella campagna rappresenta uno degli elementi centrali dell’organizzazione regionale. Medici di medicina generale, pediatri, farmacie e strutture vaccinali costituiscono infatti una rete distribuita sul territorio, pensata per rendere più facilmente accessibile la vaccinazione.
Per le persone allettate o con gravi difficoltà di deambulazione, impossibilitate a raggiungere un centro vaccinale, la Regione indica inoltre la possibilità di rivolgersi al proprio medico di medicina generale per l’attivazione della vaccinazione domiciliare.
Il bilancio della campagna 2025/2026
A fotografare la dimensione raggiunta dalla vaccinazione antinfluenzale in Lombardia è soprattutto il bilancio della stagione 2025/2026.
Al 31 marzo 2026 le somministrazioni complessive erano 2.283.188, contro le 2.086.885 della campagna precedente: quasi 200mila dosi in più e una crescita complessiva del 9%.
Il dato non è soltanto quantitativo. La distribuzione delle somministrazioni mostra infatti il ruolo assunto dai diversi canali attraverso i quali la vaccinazione è stata resa disponibile ai cittadini.
I Medici di Medicina Generale hanno effettuato 1.266.547 somministrazioni, rispetto alle 1.201.220 della stagione precedente, con un incremento del 5%. I Pediatri di Libera Scelta hanno raggiunto quota 251.068, contro 183.664, con una crescita del 37%.
Significativo anche il contributo delle Farmacie di Comunità, che hanno registrato 449.048 somministrazioni, in aumento rispetto alle 394.847 della campagna precedente. La crescita è stata del 14%.
Le ASST, attraverso centri vaccinali e ospedali, hanno effettuato 226.535 somministrazioni, un dato sostanzialmente stabile rispetto alle 226.717 della stagione 2024/2025. Nelle strutture UDOSS, riferite alle unità di offerta sociosanitaria e alle RSA, le somministrazioni sono state 65.776.
Aumentano le vaccinazioni anche tra bambini e adulti
Un altro elemento che emerge dai dati regionali riguarda la distribuzione delle somministrazioni per fascia d’età.
Nella campagna 2025/2026 sono state registrate 45.428 somministrazioni nella fascia 0-1 anni, 145.590 tra i bambini dai 2 ai 6 anni e 130.322 tra i ragazzi dai 7 ai 17 anni.
Nella fascia adulta, le somministrazioni sono state 471.514 tra i 18 e i 59 anni e 177.304 tra i 60 e i 64 anni. La fascia 65-79 anni ha raggiunto quota 797.175, mentre tra gli over 80 sono state registrate 515.855 somministrazioni.
Il confronto con la stagione precedente evidenzia aumenti particolarmente marcati nelle fasce più giovani: +42% tra 0 e 1 anno, +24% tra 2 e 6 anni e +32% tra 7 e 17 anni. Anche tra i 18 e i 59 anni la crescita è stata significativa, pari al 23%.
Nelle fasce di età più avanzata l’incremento è stato invece più contenuto: +8% tra i 60 e i 64 anni, +2% tra i 65 e i 79 anni e +1% tra gli over 80.
Sono numeri che descrivono una partecipazione distribuita lungo l’intero arco della popolazione e che contribuiscono a spiegare il superamento della soglia dei 2,2 milioni di somministrazioni.
Una crescita progressiva negli ultimi anni
Il confronto con le campagne precedenti consente di collocare il dato 2025/2026 in una prospettiva più ampia.
La Lombardia aveva registrato 1.853.882 somministrazioni nella stagione 2021/2022, salite a 1.945.192 nel 2022/2023 e a 1.900.257 nel 2023/2024. Nella campagna 2024/2025 il dato è quindi cresciuto fino a superare i 2 milioni, per arrivare successivamente a 2.283.188 nel 2025/2026.
Il quadro complessivo mostra dunque una crescita rispetto ai livelli registrati nei primi anni della serie considerata. Il risultato dell’ultima campagna costituisce il riferimento con cui si apre ora la stagione 2026/2027.
La Regione Lombardia ha scelto di accompagnare il nuovo avvio anche con iniziative straordinarie sul territorio. È previsto per sabato 3 ottobre un Open Day dedicato alla vaccinazione antinfluenzale, con iniziative organizzate dalle ASST lombarde e appuntamenti sul territorio regionale. Tra gli eventi indicati dalla Regione figura anche l’iniziativa allo stadio di San Siro.
La vaccinazione come strumento di prevenzione
L’influenza resta una malattia respiratoria stagionale e la vaccinazione viene proposta annualmente anche perché il vaccino viene aggiornato in relazione ai ceppi virali circolanti nella stagione di riferimento. La Regione Lombardia indica la vaccinazione antinfluenzale come raccomandata ogni anno a partire dai sei mesi di età durante la campagna autunnale.
La dimensione della campagna non riguarda, quindi, soltanto il singolo cittadino. La Regione sottolinea infatti che la vaccinazione contribuisce a ridurre la circolazione del virus, a proteggere indirettamente le persone più vulnerabili e a contenere l’impatto dell’influenza sui servizi sanitari e sulla società.
È in questa prospettiva che i numeri della stagione precedente acquistano un significato ulteriore. Le oltre 2,2 milioni di somministrazioni del 2025/2026 rappresentano un dato di partecipazione alla prevenzione che la nuova campagna si prepara ora a consolidare, in una fase dell’anno nella quale l’attenzione torna inevitabilmente concentrarsi sulle malattie respiratorie stagionali.
Una campagna costruita sulla prossimità
Uno degli aspetti caratterizzanti della campagna lombarda è la pluralità dei luoghi e degli operatori attraverso cui il cittadino può accedere alla vaccinazione.
Il ruolo dei medici di famiglia rimane centrale, così come quello dei pediatri per la popolazione più giovane. A questi si aggiungono farmacie e centri vaccinali, con un calendario differenziato per fasce di età e categorie.
La disponibilità di più canali può rendere più semplice l’accesso e consentire di avvicinare la prevenzione alla vita quotidiana delle persone. Non è un elemento secondario in una campagna che deve raggiungere una popolazione ampia e diversificata, comprendendo anziani, bambini, adulti, lavoratori e persone con condizioni di particolare vulnerabilità.
La stagione 2026/2027 parte così da un risultato concreto: quello di una campagna precedente che ha superato quota due milioni e duecentomila somministrazioni. Ora la Lombardia apre un nuovo capitolo della propria strategia di prevenzione, con una prima fase destinata alle categorie prioritarie e una successiva estensione dell’offerta a tutta la popolazione.
Il calendario è definito, la rete territoriale è nuovamente mobilitata e il dato della scorsa stagione costituisce il punto di riferimento. La vaccinazione antinfluenzale torna così al centro dell’agenda sanitaria autunnale lombarda, con l’obiettivo dichiarato di rendere la prevenzione quanto più accessibile possibile e di rafforzare la protezione individuale e collettiva durante la stagione influenzale.