Meta accelera sul fronte della sicurezza digitale dei più giovani. Il gruppo guidato da Mark Zuckerberg ha annunciato un pacchetto di aggiornamenti destinati a migliorare la protezione degli account degli adolescenti sulle proprie piattaforme, introducendo nuove tecnologie di verifica e strumenti a supporto delle famiglie.
Al centro delle novità c’è lo sviluppo di un sistema in grado di individuare in modo proattivo gli account sospettati di appartenere a minori, anche quando questi dichiarano un’età superiore a quella reale. La tecnologia, già estesa a Instagram nei 27 Paesi dell’Unione Europea e in Brasile, sarà progressivamente implementata anche su Facebook negli Stati Uniti, con un’estensione prevista in Europa e nel Regno Unito entro giugno 2026.

Parallelamente, Meta Platforms introduce sistemi avanzati di intelligenza artificiale capaci di analizzare non solo testi e interazioni, ma anche contenuti visivi come foto e video. L’obiettivo è identificare gli account riconducibili a utenti sotto i 13 anni, soglia minima prevista per l’iscrizione. In caso di sospetto, gli account vengono disattivati e, se l’età non viene verificata, eliminati definitivamente. L’azienda precisa che tali tecnologie non fanno uso di riconoscimento facciale.
Un ulteriore livello di protezione riguarda il contrasto alla creazione di nuovi profili da parte di utenti già rimossi per limiti di età, attraverso sistemi di controllo più rigorosi e incrociati.
Sul fronte educativo e familiare, Meta prevede l’invio di notifiche mirate ai genitori, con l’obiettivo di aiutarli a verificare l’età dichiarata dai figli e promuovere un dialogo consapevole sull’uso corretto delle piattaforme digitali. Le comunicazioni includeranno suggerimenti pratici per affrontare il tema dell’identità online e della sicurezza.
Infine, l’azienda torna a sollecitare un intervento normativo più ampio, chiedendo l’introduzione di leggi che obblighino gli app store a verificare l’età degli utenti e a richiedere il consenso dei genitori per il download di applicazioni da parte dei minori.
Con queste iniziative, Meta punta a rafforzare il proprio impegno nella tutela dei giovani utenti, in un contesto di crescente attenzione globale verso la sicurezza digitale e la responsabilità delle piattaforme.