Pizzighettone si prepara ad accogliere tre giornate dedicate all’arte, alla cultura e all’inclusione. Dal 9 all’11 ottobre, alle Casematte 1 e 2, artisti selezionati, una giuria multidisciplinare e le opere fuori concorso dei Maestri Giorgio de Chirico, Francesco Garofalo e Dario Morandini saranno protagonisti di un appuntamento che unisce talento, ricerca artistica e impegno culturale.


Mancano ormai poche ore a uno degli appuntamenti artistici più significativi dell’autunno culturale di Pizzighettone. Sabato 10 ottobre 2026, alle ore 10:30, le storiche Casematte 1 e 2 apriranno ufficialmente le porte al Premio d’Arte Internazionale Minerva 2026, manifestazione promossa da Minerva – Associazione Europea Critici d’Arte, che dal 9 all’11 ottobre riunirà artisti, critici, rappresentanti del mondo accademico e istituzionale, professionisti della comunicazione e appassionati d’arte.

Tre giornate nelle quali pittura, scultura e fotografia diventeranno strumenti di confronto culturale, occasioni di conoscenza e testimonianze della capacità dell’espressione artistica di attraversare esperienze, generazioni e sensibilità differenti.
Il Premio nasce dalla volontà di restituire centralità all’artista e al valore culturale della sua opera, proponendo un modello di manifestazione nel quale l’esposizione, il giudizio critico e le relazioni professionali costituiscano parti di un medesimo percorso.
A rendere particolarmente significativa l’edizione 2026 sarà anche la presenza di tre Maestri le cui opere verranno presentate al pubblico fuori concorso: Giorgio de Chirico, Francesco Garofalo e Dario Morandini. Una scelta che affianca alla competizione artistica un momento di approfondimento culturale, creando un collegamento tra esperienze espressive profondamente diverse.
Tra le opere esposte figurerà una Piazza d’Italia di Giorgio de Chirico, testimonianza di una delle più riconoscibili stagioni della pittura metafisica, insieme a un’opera del Maestro Francesco Garofalo e a una creazione di Dario Morandini, artista legato alla Fondazione Sospiro, realtà impegnata nell’assistenza, nella ricerca e nei percorsi di inclusione delle persone con disabilità.
La presenza di quest’ultimo assume un significato particolare nell’ambito di una manifestazione che ha scelto di porre l’inclusione accanto alla cultura e alla bellezza, riconoscendo nell’arte uno spazio nel quale ogni esperienza umana può trovare dignità espressiva.
Pizzighettone diventa luogo d’incontro tra arte e cultura
La scelta di Pizzighettone come sede del Premio d’Arte Internazionale Minerva 2026 non rappresenta soltanto una decisione organizzativa. Il borgo cremonese, caratterizzato da un patrimonio architettonico e storico di particolare interesse, offre una cornice nella quale la contemporaneità delle opere dialoga con la memoria dei luoghi.
Le Casematte, ambienti legati alla struttura fortificata della cittadina, accoglieranno le opere degli artisti selezionati, trasformandosi per tre giornate in spazi espositivi e di confronto.
L’incontro tra un’architettura storica e linguaggi artistici contemporanei costituisce uno degli elementi di interesse dell’iniziativa. Le opere non saranno presentate in un ambiente estraneo al territorio, ma all’interno di luoghi che conservano una propria identità e una relazione diretta con la storia della comunità.
L’arte, in questo contesto, può diventare anche uno strumento di valorizzazione territoriale, favorendo la conoscenza del patrimonio locale attraverso un appuntamento culturale capace di richiamare artisti e visitatori.
L’obiettivo degli organizzatori è costruire un’occasione di incontro che prosegua idealmente oltre le tre giornate della manifestazione, incoraggiando il dialogo tra artisti, critici, collezionisti, istituzioni e operatori culturali.
Il Premio Minerva si propone dunque come un momento di confronto nel quale l’opera d’arte non viene considerata esclusivamente attraverso il risultato estetico, ma anche in relazione al percorso dell’autore, alla ricerca espressiva e alla capacità di comunicare contenuti e sensibilità.
Si Ringrazia
Un ringraziamento particolare e profondamente sentito arriva dalla Presidente di MINERVA – Associazione Europea Critici d’Arte Italia, Simona Gervasio, che desidera esprimere la propria gratitudine a Carlo Gori di PizzighettoneNews e a Pietro Pace, due figure che, attraverso il loro impegno, la disponibilità e il sincero attaccamento al territorio, hanno offerto un contributo prezioso alla realizzazione del Premio d’Arte Internazionale MINERVA 2026.
A Carlo Gori va un riconoscimento speciale non soltanto per il fondamentale supporto nel campo dell’informazione e della comunicazione, ma anche per la condivisione di idee, progetti e prospettive finalizzate a rendere Pizzighettone una realtà sempre più attrattiva agli occhi dei turisti e degli appassionati di arte e cultura. Un impegno che va oltre il semplice racconto degli eventi e si traduce nella volontà concreta di contribuire alla crescita e alla valorizzazione di un borgo dal patrimonio storico e culturale straordinario.
Un ringraziamento altrettanto sincero è rivolto a Pietro Pace, presenza costante, discreta e instancabile, sempre in prima linea nell’affrontare e risolvere le problematiche organizzative e tecniche legate all’allestimento della mostra. La sua disponibilità, il suo spirito pratico e la capacità di intervenire con tempestività rappresentano un sostegno di grande valore, soprattutto in quelle fasi preparatorie in cui ogni dettaglio diventa determinante per la buona riuscita di una manifestazione.
La Presidente Simona Gervasio sottolinea come il successo di un’iniziativa culturale non appartenga mai soltanto a chi la organizza, ma sia il risultato dell’impegno condiviso di persone che credono nel valore dell’arte, della collaborazione e del proprio territorio. Carlo Gori e Pietro Pace rappresentano due esempi concreti di questo spirito: il primo attraverso la forza dell’informazione e delle idee, il secondo attraverso la presenza operativa e la capacità di trasformare le difficoltà in soluzioni.
A entrambi va la più sincera riconoscenza di MINERVA, nella convinzione che siano proprio queste collaborazioni, costruite sulla fiducia, sul rispetto e sulla passione, a rendere possibili grandi progetti e a contribuire alla crescita di una Pizzighettone sempre più viva, accogliente e protagonista del panorama artistico e culturale.
Gli artisti in gara al Premio Minerva 2026
Al centro della manifestazione vi saranno gli artisti selezionati, protagonisti della competizione e delle giornate espositive.
La selezione riunisce esperienze, personalità e percorsi differenti, rappresentativi di una pluralità di approcci all’espressione artistica.
Tra i partecipanti presentati ufficialmente figurano:
- Luisa Solano
- Simona Sarao
- Roberto Fontava
- Andrea Carangelo
- Henrik Peter Hofsaess
- Gabriella Montoneri
- Elda Calabrese
- Leyla Brodie
- Franca Formis
- Scila Brusa
- Giuseppe Allegri
- Sergio Perini
- Giovanni Parma
- Christian Messaggi
A questi si affianca la partecipazione rappresentata nel materiale ufficiale da Minerva – Associazione Europea Critici d’Arte Italia, presente nella composizione grafica dedicata ai protagonisti della manifestazione.
La rassegna viene presentata dagli organizzatori come un appuntamento con oltre quindici artisti selezionati. I nominativi sopra riportati sono quelli identificati individualmente nel materiale di presentazione.
La varietà dei partecipanti costituisce un elemento centrale della manifestazione. L’incontro tra percorsi artistici differenti consente infatti di osservare come la produzione contemporanea possa svilupparsi attraverso linguaggi personali, tecniche tradizionali, sperimentazioni e interpretazioni individuali della realtà.
Ogni artista porta con sé una storia, un metodo di lavoro e una particolare relazione con la materia, l’immagine o la composizione.
Per questa ragione, la partecipazione a un premio d’arte può assumere un valore che supera il risultato della classifica finale.
Il confronto con la critica, la possibilità di presentare le proprie opere a un pubblico più ampio e l’incontro con altri professionisti rappresentano occasioni concrete di crescita e approfondimento.
È proprio su questa dimensione che Minerva intende richiamare l’attenzione: il riconoscimento artistico deve essere accompagnato da un percorso culturale serio, nel quale la valutazione delle opere contribuisca alla comprensione e alla valorizzazione del lavoro svolto dagli autori.

Giorgio de Chirico, Francesco Garofalo e Dario Morandini: tre Maestri fuori concorso
Uno dei momenti di maggiore interesse dell’edizione 2026 sarà rappresentato dall’esposizione delle opere di tre Maestri appartenenti a esperienze artistiche differenti.
Le opere di Giorgio de Chirico, Francesco Garofalo e Dario Morandini saranno esposte esclusivamente per il pubblico e non parteciperanno alla competizione per il Premio d’Arte Internazionale Minerva 2026.
La distinzione è fondamentale: la loro presenza ha una finalità espositiva e culturale, separata dalla valutazione degli artisti in gara.
Giorgio de Chirico e il linguaggio della pittura metafisica
La presenza di una Piazza d’Italia di Giorgio de Chirico rappresenta un elemento di particolare rilievo culturale.
De Chirico occupa una posizione centrale nella storia dell’arte del Novecento. La sua ricerca metafisica ha trasformato il modo di rappresentare lo spazio, introducendo atmosfere sospese, architetture enigmatiche e una concezione dell’immagine capace di superare la semplice descrizione del reale.
Le celebri piazze italiane costituiscono uno dei nuclei più riconoscibili della sua produzione.
Portici, torri, prospettive profonde, ombre allungate e presenze enigmatiche concorrono a costruire ambienti nei quali il tempo sembra interrompere il proprio corso.
L’architettura non è più soltanto uno scenario, ma diventa protagonista di un interrogativo visivo e filosofico.
La possibilità di incontrare un’opera appartenente a questo universo espressivo offre ai visitatori un’occasione per riflettere sul rapporto tra immagine, memoria e interpretazione.
L’esposizione a Pizzighettone inserisce così un riferimento fondamentale della storia artistica italiana all’interno di una manifestazione dedicata anche alla produzione contemporanea.
Francesco Garofalo e la ricerca dell’iperrealismo
Accanto all’opera di de Chirico sarà presentato un lavoro del Maestro Francesco Garofalo, artista e critico d’arte internazionale, impegnato da anni in una ricerca espressiva caratterizzata da una particolare attenzione al ritratto e alla rappresentazione della figura umana.
La sua produzione artistica è strettamente legata all’iperrealismo, con una tecnica che attraverso l’aerografo ricerca precisione, profondità tonale e attenzione ai dettagli.
Nel suo percorso, il volto umano assume una funzione centrale: non soltanto soggetto della rappresentazione, ma luogo nel quale identità, esperienza ed espressione si incontrano.
La ricerca della somiglianza diventa così parte di un’indagine più ampia sulla presenza dell’individuo e sulla capacità dell’immagine di restituirne la complessità.
Garofalo parteciperà alla manifestazione anche in qualità di componente della giuria e Vicepresidente di Minerva – Associazione Europea Critici d’Arte.
La sua opera, tuttavia, resterà completamente estranea alla competizione, essendo inserita esclusivamente nel percorso espositivo destinato ai visitatori.
Dario Morandini e il valore dell’inclusione attraverso l’arte
Particolarmente significativa sarà la presenza di un’opera del Maestro Dario Morandini, legato alla Fondazione Sospiro.
La sua partecipazione introduce un elemento culturale e sociale che si collega direttamente al tema scelto per l’edizione 2026: arte, cultura e inclusione.
La Fondazione Sospiro rappresenta una realtà di riferimento nell’ambito dei servizi rivolti alle persone con disabilità e dei percorsi di assistenza e inclusione.
All’interno di questo contesto, l’espressione artistica può assumere un ruolo importante, offrendo opportunità di comunicazione, riconoscimento e partecipazione.
La presenza di Morandini contribuisce a richiamare l’attenzione su una questione fondamentale: il valore di un’opera non può essere ricondotto alle condizioni personali o sociali del suo autore.
L’arte possiede una propria autonomia espressiva e merita di essere osservata, interpretata e valutata attraverso le qualità che manifesta.
L’inclusione culturale trova significato proprio quando il riconoscimento della persona si accompagna al rispetto della sua capacità creativa.
In questo senso, la presenza dell’opera di Morandini costituisce uno dei passaggi più significativi della manifestazione.
Una giuria multidisciplinare tra arte, università e istituzioni
Il Premio d’Arte Internazionale Minerva 2026 si distingue anche per la composizione della giuria, chiamata a valutare le opere attraverso competenze provenienti da ambiti professionali differenti.
L’intenzione è affiancare alla conoscenza storico-artistica e alla critica d’arte sensibilità maturate nel mondo accademico, istituzionale, giornalistico, culturale e dello spettacolo.
La presenza di professionalità diverse permette di affrontare l’opera da più punti di osservazione, pur mantenendo al centro la qualità artistica e la coerenza espressiva.
La giuria sarà composta da:
- Prof. Stefano Masullo, Magnifico Rettore ISFOA, Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto Internazionale.
- Prof. Francesco Garofalo, artista e critico d’arte internazionale, Vicepresidente di Minerva.
- Simona Gervasio, esperta d’arte e Presidente di Minerva – Associazione Europea Critici d’Arte.
- Prof. Domenico Formica Mengano, Responsabile Nazionale del Comparto Artisti.
- Carlo Pedrazzini, Presidente di Pizzighettone Fiere dell’Adda.
- Francesca Morandi, giornalista, in rappresentanza del Vicepresidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti Francesco Caroprese.
- Sabina Massimiani, Presidente di CONFISI – Confederazione Italiana Sviluppo Imprese.
- Andrea Bianchessi, conduttore radiofonico.
- Maurizio Amigoni de Stefani, attore, doppiatore e scrittore.
- Gianni Scotti, Presidente della Fondazione Sospiro.
La partecipazione del Rettore Stefano Masullo introduce nella manifestazione la prospettiva del mondo universitario, richiamando il rapporto tra formazione, ricerca e cultura.
La presenza di Francesco Garofalo e Simona Gervasio garantisce un collegamento diretto con l’attività dell’associazione promotrice e con la dimensione della critica d’arte.
Il contributo di Domenico Formica Mengano e Carlo Pedrazzini affianca a queste competenze l’attenzione verso gli artisti e il rapporto tra iniziative culturali e territorio.
La giornalista Francesca Morandi, insieme al conduttore Andrea Bianchessi e all’attore Maurizio Amigoni de Stefani, porta all’interno del confronto sensibilità legate alla comunicazione, alla narrazione e all’interpretazione dei linguaggi espressivi.
La presenza di Sabina Massimiani richiama invece il rapporto tra cultura, organizzazione e mondo delle imprese, mentre Gianni Scotti contribuisce a rafforzare la dimensione sociale e inclusiva della manifestazione.
Il carattere multidisciplinare della giuria rappresenta una scelta che merita attenzione anche sotto il profilo metodologico.
L’opera d’arte possiede infatti molteplici livelli di lettura: la tecnica, la composizione, l’originalità, la coerenza del linguaggio, la capacità comunicativa e il significato culturale.
Un confronto tra competenze differenti può contribuire ad ampliare l’analisi, purché il giudizio mantenga il proprio fondamento nella qualità e nella specificità delle opere.
Il ruolo della critica d’arte nella valorizzazione degli artisti
Uno degli aspetti sui quali la manifestazione intende concentrare l’attenzione riguarda il significato della critica d’arte.
In un panorama espositivo caratterizzato da numerosi premi, concorsi e iniziative culturali, diventa sempre più importante distinguere il semplice riconoscimento celebrativo da un percorso capace di offrire all’artista strumenti concreti di crescita.
La critica non dovrebbe limitarsi a formulare un giudizio sintetico o a esprimere un apprezzamento generico.
Il suo compito consiste nell’analizzare l’opera, comprenderne il linguaggio, collocarla all’interno del percorso dell’autore e individuare gli elementi che ne caratterizzano la ricerca.
La valutazione artistica richiede competenza, indipendenza e responsabilità culturale.
Un’analisi ben costruita può aiutare l’artista a comprendere meglio la propria produzione, a riconoscere gli aspetti distintivi del proprio lavoro e a sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio percorso.
In questo contesto, il Premio Minerva prevede, tra gli elementi di valorizzazione dei partecipanti, una documentazione critica individuale, un attestato e un catalogo multimediale dedicato agli artisti e alle opere.
La critica individuale, prevista in forma articolata e vidimata dall’associazione, è concepita come documento utile alla presentazione professionale del percorso artistico.
La documentazione può contribuire alla costruzione di un archivio personale e all’approfondimento del curriculum, ferma restando la necessità di distinguere il valore critico di un documento da eventuali criteri di valutazione economica delle opere.
Anche il tema del cosiddetto coefficiente d’artista richiede particolare attenzione.
La valutazione economica di una produzione artistica non può essere determinata automaticamente dalla partecipazione a un concorso o dal possesso di un attestato. Essa dipende da molteplici fattori, tra i quali il percorso espositivo, la riconoscibilità della ricerca, la continuità produttiva e il riscontro del mercato.
La documentazione critica può rappresentare un elemento di supporto, ma non sostituisce un’analisi professionale complessiva.
È proprio attraverso questa distinzione che un premio può contribuire a promuovere una cultura artistica più consapevole, nella quale il riconoscimento pubblico sia accompagnato da un effettivo approfondimento del lavoro creativo.
Arte e inclusione: il significato culturale dell’edizione 2026
Il tema dell’inclusione occupa una posizione centrale nell’identità del Premio Minerva.
La scelta di affiancare arte, cultura e inclusione richiama una concezione dell’esperienza artistica fondata sulla partecipazione e sul riconoscimento delle differenti capacità espressive.
L’arte rappresenta uno dei linguaggi attraverso i quali l’individuo può comunicare esperienze difficilmente traducibili in parole.
La pittura, la scultura e la fotografia consentono di elaborare percezioni, emozioni, ricordi e interpretazioni personali della realtà.
Questa possibilità non appartiene esclusivamente a chi ha intrapreso un percorso accademico o professionale.
L’espressione artistica attraversa condizioni individuali, esperienze sociali e percorsi formativi differenti.
Ciò che deve essere riconosciuto è il valore della ricerca, senza ridurre l’autore a una categoria o a una condizione personale.
La presenza della Fondazione Sospiro e dell’opera di Dario Morandini contribuisce a rendere concreto questo orientamento.
L’inclusione, in ambito culturale, non coincide semplicemente con la possibilità di essere presenti all’interno di una manifestazione.
Richiede piuttosto che l’opera venga accolta come espressione autonoma e che il suo autore sia riconosciuto nella propria identità creativa.
Da questo punto di vista, l’esposizione di Morandini accanto alle opere degli altri Maestri introduce un messaggio preciso: l’arte può creare occasioni di incontro nelle quali le differenze non vengono cancellate, ma riconosciute all’interno di un comune spazio culturale.
È una prospettiva che riguarda anche il pubblico.
Visitare una mostra significa entrare in relazione con interpretazioni del mondo che possono essere lontane dalle proprie, scoprendo sensibilità e forme di comunicazione differenti.
La dimensione inclusiva del Premio si sviluppa quindi tanto nella scelta delle opere quanto nella possibilità di favorire un dialogo tra artisti, istituzioni e visitatori.
Il programma ufficiale: tre giornate tra esposizioni e premiazioni
Il Premio d’Arte Internazionale Minerva 2026 si svolgerà da venerdì 9 a domenica 11 ottobre presso le Casematte 1 e 2 di Pizzighettone, in provincia di Cremona.
Il calendario prevede momenti espositivi, l’inaugurazione ufficiale, la presentazione degli artisti e la cerimonia conclusiva di premiazione.
Venerdì 9 ottobre: apertura dell’esposizione
La prima giornata sarà dedicata all’avvio della manifestazione.
L’esposizione sarà aperta al pubblico dalle ore 14:00 alle ore 19:00.
Sarà il primo momento utile per conoscere le opere presentate dagli artisti e osservare i differenti linguaggi espressivi riuniti nella rassegna.
Sabato 10 ottobre: la grande inaugurazione
Il momento centrale dell’apertura istituzionale è previsto per sabato 10 ottobre alle ore 10:30, quando si terrà l’inaugurazione ufficiale del Premio d’Arte Internazionale Minerva 2026.
La giornata rappresenterà un’occasione di incontro tra gli artisti, i componenti della giuria, gli organizzatori, i rappresentanti delle realtà coinvolte e il pubblico.
Le opere resteranno in esposizione fino alle ore 19:00.
L’inaugurazione offrirà anche l’opportunità di conoscere il progetto culturale promosso da Minerva e di approfondire il significato della presenza dei tre Maestri fuori concorso.
Domenica 11 ottobre: presentazione degli artisti e premiazione
La giornata conclusiva sarà dedicata ai protagonisti della competizione e al riconoscimento dei risultati artistici.
Alle ore 10:00 è prevista la presentazione degli artisti, momento durante il quale il pubblico potrà conoscere i partecipanti e avvicinarsi ai loro percorsi creativi.
Alle ore 15:00 si svolgerà la cerimonia di premiazione.
Sarà il momento conclusivo del percorso di valutazione, nel quale verranno assegnati i riconoscimenti previsti dalla manifestazione.
La premiazione costituisce naturalmente una parte importante dell’evento, ma il suo significato culturale va considerato insieme all’intero programma.
La possibilità di presentare le opere, confrontarsi con altri artisti e ricevere attenzione critica rappresenta infatti un elemento rilevante dell’esperienza, indipendentemente dal risultato finale.
Premi, riconoscimenti e documentazione artistica
L’organizzazione ha previsto una serie di strumenti destinati a valorizzare la partecipazione degli artisti.
Accanto ai riconoscimenti assegnati durante la cerimonia conclusiva, il progetto comprende la produzione di documentazione critica e materiali di presentazione.
Tra gli elementi previsti figurano gli attestati di partecipazione, le critiche d’arte individuali, il catalogo multimediale e le interviste dedicate agli artisti.
Sono inoltre contemplati riconoscimenti specifici per la qualità critica e concettuale delle opere, insieme ai premi destinati ai primi tre classificati, previsti sotto forma di buoni Minerva.
Questa articolazione risponde all’intenzione di riconoscere differenti aspetti della ricerca artistica.
La qualità tecnica costituisce certamente un elemento importante, ma non esaurisce la valutazione di un’opera.
La capacità di sviluppare un concetto, costruire un linguaggio personale e comunicare un contenuto può assumere un peso altrettanto significativo.
Il riconoscimento dedicato al concetto artistico richiama proprio questa dimensione, ponendo attenzione al pensiero che precede e accompagna la realizzazione dell’opera.
La critica individuale, invece, intende offrire una lettura approfondita della produzione presentata, contribuendo a documentare il percorso dell’autore.
Il catalogo multimediale avrà il compito di raccogliere immagini, informazioni biografiche e riferimenti alle opere, conservando una testimonianza dell’edizione 2026.
Le interviste consentiranno inoltre di dare spazio alla voce degli artisti, favorendo una conoscenza più diretta delle loro motivazioni e delle scelte espressive.
Il contributo dell’informazione e della comunicazione culturale
Un ruolo importante nell’organizzazione del Premio sarà svolto anche dalla comunicazione.
La presenza di New Informant Daily, indicato tra i media della manifestazione, permetterà di accompagnare le giornate espositive attraverso contenuti giornalistici e interviste dedicate ai partecipanti.
L’attività informativa rappresenta un elemento essenziale nella valorizzazione delle iniziative culturali, soprattutto quando consente di approfondire il lavoro degli artisti oltre la semplice pubblicazione di immagini.
Raccontare un’opera significa infatti ricostruirne il contesto, conoscere il percorso del suo autore e offrire al pubblico strumenti utili per comprenderne il significato.
La comunicazione artistica richiede perciò attenzione al linguaggio, precisione nelle informazioni e rispetto dell’identità creativa dei protagonisti.
In questo senso, le interviste individuali previste durante il Premio potranno contribuire a costruire una testimonianza delle differenti esperienze presenti a Pizzighettone.
Accanto a New Informant Daily, anche ISFOAracconta.news figura tra le realtà ringraziate per il sostegno alla manifestazione.
La documentazione giornalistica e multimediale potrà contribuire a mantenere nel tempo una traccia delle giornate espositive, offrendo agli artisti ulteriori occasioni di presentazione del proprio lavoro.
Il sostegno delle istituzioni e delle realtà del territorio
La realizzazione del Premio d’Arte Internazionale Minerva 2026 si inserisce in una rete di collaborazioni che coinvolge istituzioni, associazioni, realtà imprenditoriali e operatori del territorio.
La manifestazione si svolge con il patrocinio di ISFOA, Rotary Club Rivolta d’Adda Gerundo e CONFISI.
Il coinvolgimento di queste organizzazioni testimonia l’interesse verso iniziative capaci di collegare la produzione artistica alla formazione, all’impegno associativo e alla partecipazione culturale.
Un particolare ringraziamento viene rivolto dagli organizzatori a Gesta Servizi, per il supporto legato alla presenza dell’opera Piazza d’Italia di Giorgio de Chirico.
Tra le realtà che hanno contribuito al progetto figurano inoltre Pizzighettone Fiere dell’Adda, Università ISFOA, GS Industries, Bar Centrale, Trattoria del Guado, CONFISI, ALLATRA, New Informant Daily, ISFOAracconta.news, Rotary Club Rivolta d’Adda Gerundo e Sivis Security.
Il contributo di soggetti differenti evidenzia quanto l’organizzazione di una manifestazione artistica richieda una collaborazione che supera l’ambito strettamente espositivo.
La disponibilità degli spazi, il coordinamento organizzativo, la comunicazione e il coinvolgimento delle realtà locali costituiscono aspetti fondamentali per rendere possibile un evento culturale.
Il rapporto tra associazionismo, istituzioni e mondo imprenditoriale può inoltre favorire la continuità di iniziative che contribuiscono alla vitalità culturale dei territori.
In questo quadro, Pizzighettone offre un esempio di come un centro storico possa accogliere progetti artistici contemporanei senza perdere il legame con la propria identità.
Un premio d’arte come occasione di confronto e crescita professionale
Il Premio Minerva propone anche una riflessione sul ruolo che le manifestazioni artistiche possono assumere nel percorso degli autori.
Per molti artisti, soprattutto per coloro che operano al di fuori dei grandi circuiti espositivi, partecipare a una rassegna rappresenta un’occasione per confrontarsi con il pubblico e con professionisti del settore.
Tuttavia, la qualità di un’iniziativa non dovrebbe essere misurata esclusivamente attraverso il numero dei premi assegnati o la visibilità immediata ottenuta dai partecipanti.
Un riconoscimento artistico acquista maggiore significato quando si inserisce in un contesto di competenza, trasparenza e approfondimento.
La presenza di una giuria qualificata, la possibilità di ricevere una valutazione critica e l’esistenza di una documentazione delle opere costituiscono elementi che possono contribuire a rendere l’esperienza più utile dal punto di vista professionale.
La costruzione di relazioni tra artisti, critici e operatori culturali rappresenta un ulteriore aspetto di interesse.
L’arte si sviluppa anche attraverso il confronto, l’osservazione delle ricerche altrui e la possibilità di misurarsi con interpretazioni differenti.
In questo senso, una manifestazione può diventare uno spazio di crescita collettiva, nel quale il risultato competitivo convive con la condivisione di conoscenze.
La scelta di riunire pittura, scultura e fotografia contribuisce ad ampliare questa prospettiva.
Le tre discipline possiedono caratteristiche tecniche e linguistiche differenti, ma condividono la capacità di elaborare una visione personale e di trasformarla in una forma percepibile.
Il confronto tra questi linguaggi consente di osservare come la ricerca artistica contemporanea continui a muoversi tra tradizione e sperimentazione, senza poter essere ricondotta a un unico modello espressivo.
La bellezza come responsabilità culturale
Il Premio d’Arte Internazionale Minerva 2026 invita infine a riflettere sul significato della bellezza nella società contemporanea.
La bellezza artistica non coincide necessariamente con la perfezione formale o con l’adesione a un canone estetico prestabilito.
Può manifestarsi attraverso l’equilibrio della composizione, la forza di un’immagine, l’intensità di un ritratto, l’originalità di una ricerca o la capacità di un’opera di suscitare interrogativi.
La storia dell’arte dimostra quanto il concetto stesso di bellezza sia stato continuamente interpretato e trasformato.
Dalla tradizione figurativa alle avanguardie, dalla ricerca metafisica alle sperimentazioni contemporanee, gli artisti hanno contribuito a modificare il nostro modo di osservare e comprendere il mondo.
La presenza di Giorgio de Chirico, Francesco Garofalo e Dario Morandini all’interno dello stesso percorso espositivo offre un’occasione per considerare questa pluralità.
Le loro esperienze non devono essere sovrapposte né ricondotte artificialmente a un medesimo linguaggio.
È proprio la diversità delle ricerche a rendere interessante il confronto.
La pittura metafisica, l’iperrealismo e le esperienze creative sviluppate in contesti di inclusione testimoniano modalità differenti di attribuire significato all’immagine.
L’arte conserva così la propria capacità di interrogare il presente, recuperare la memoria e offrire nuove possibilità di interpretazione della realtà.
Per il pubblico, la visita alla mostra potrà rappresentare un’occasione di conoscenza; per gli artisti, un momento di confronto; per il territorio, un’opportunità di partecipazione culturale.
Sabato 10 ottobre l’inaugurazione: Pizzighettone attende il suo pubblico
L’attesa è ormai prossima a concludersi.
Sabato 10 ottobre, alle ore 10:30, le Casematte 1 e 2 di Pizzighettone ospiteranno l’inaugurazione ufficiale del Premio d’Arte Internazionale Minerva 2026, dando avvio al momento istituzionale di una manifestazione che proseguirà fino a domenica 11 ottobre.
Il pubblico potrà incontrare gli artisti selezionati, conoscere le loro opere e osservare tre presenze espositive di particolare significato culturale: una Piazza d’Italia di Giorgio de Chirico, un’opera del Maestro Francesco Garofalo e un lavoro di Dario Morandini della Fondazione Sospiro.
Tre opere fuori concorso, presentate per arricchire l’esperienza dei visitatori e affiancare alla competizione un percorso di conoscenza.
La cerimonia di premiazione di domenica 11 ottobre, prevista alle ore 15:00, concluderà il programma ufficiale, ma il valore della manifestazione potrà essere misurato anche attraverso gli incontri, le relazioni e le opportunità di dialogo che saprà generare.
Il Premio Minerva si presenta dunque come un appuntamento nel quale la dimensione artistica incontra quella culturale e sociale, con l’ambizione di riconoscere il talento senza dimenticare il valore delle persone e delle loro esperienze.
Perché una manifestazione d’arte lascia un segno quando riesce a costruire conoscenza, stimolare il pensiero e favorire relazioni capaci di proseguire oltre la durata dell’evento.
A Pizzighettone, dal 9 all’11 ottobre, saranno le opere e i loro autori a raccontare questa possibilità.
E sabato mattina, alle 10:30, sarà il momento di aprire le porte al pubblico e lasciare che sia l’arte a parlare.
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devi scrivermi un articolo , in alcuni punti hai descritto il volantino allegato, non va bene, dal volantino devi solo estrapolare le informazioni che ti servono. l’articolo non deve sembrare essere scritto da AI ma da giornalista
Premio Minerva 2026, sabato 10 ottobre la grande inaugurazione a Pizzighettone
Il conto alla rovescia è iniziato per il Premio d’Arte Internazionale Minerva 2026. Dal 9 all’11 ottobre, le storiche Casematte di Pizzighettone accoglieranno artisti, critici e personalità della cultura. In esposizione anche opere dei Maestri Giorgio de Chirico, Francesco Garofalo e Dario Morandini, fuori concorso. Domenica la cerimonia di premiazione.
PIZZIGHETTONE (CR) – Il momento tanto atteso sta arrivando. Sabato 10 ottobre, alle ore 10:30, le porte delle storiche Casematte 1 e 2 di Pizzighettone si apriranno per l’inaugurazione ufficiale del Premio d’Arte Internazionale Minerva 2026, un appuntamento che si prepara a portare nel cuore della cittadina cremonese artisti, critici d’arte, esponenti del mondo accademico, rappresentanti istituzionali e appassionati provenienti da diverse realtà.
Promossa da Minerva – Associazione Europea Critici d’Arte, la manifestazione si svolgerà dal 9 all’11 ottobre e vedrà protagoniste pittura, scultura e fotografia, in un percorso espositivo che intende restituire all’arte il suo significato più autentico: quello di testimonianza culturale, espressione individuale e strumento di dialogo tra persone, esperienze e generazioni.
L’edizione 2026 si annuncia particolarmente interessante per la presenza di artisti selezionati, una giuria composta da personalità appartenenti a differenti ambiti professionali e, soprattutto, per l’esposizione di opere di tre Maestri che, pur non partecipando alla competizione, contribuiranno ad arricchire il valore culturale della manifestazione: Giorgio de Chirico, Francesco Garofalo e Dario Morandini.
Un incontro tra differenti concezioni dell’arte, nel quale la tradizione del Novecento, la ricerca figurativa contemporanea e l’espressione artistica legata ai percorsi di inclusione troveranno spazio all’interno di un unico evento.
Pizzighettone accoglie il Premio d’Arte Internazionale Minerva
Non è casuale la scelta di Pizzighettone come sede della manifestazione. La cittadina, con il suo importante patrimonio storico e architettonico, conserva un’identità profondamente legata alla propria storia, offrendo un contesto di particolare suggestione per un’iniziativa dedicata alla cultura.
Le Casematte, parte integrante dell’antico sistema fortificato, diventeranno per tre giorni il luogo d’incontro tra artisti e pubblico, ospitando opere che raccontano sensibilità, tecniche e percorsi creativi differenti.
La manifestazione nasce con l’intento di andare oltre la semplice assegnazione di un riconoscimento. L’obiettivo è favorire un confronto serio e costruttivo tra gli artisti, promuovere la conoscenza delle loro opere e valorizzare il ruolo della critica d’arte come strumento di approfondimento e crescita professionale.
In un panorama nel quale premi e concorsi artistici si moltiplicano, Minerva intende porre l’attenzione sulla qualità del percorso culturale, sull’importanza della documentazione critica e sulla necessità di creare occasioni concrete di relazione tra autori, collezionisti, esperti e operatori del settore.
Un’impostazione che attribuisce particolare rilievo al lavoro degli artisti, riconoscendo come ogni opera sia il risultato di una ricerca personale, spesso maturata attraverso anni di studio, sperimentazione e confronto.
Giorgio de Chirico, Francesco Garofalo e Dario Morandini: tre Maestri in esposizione
Uno degli elementi di maggiore richiamo del Premio Minerva 2026 sarà la presenza di opere appartenenti a tre Maestri, rappresentativi di esperienze artistiche differenti.
Il pubblico potrà ammirare una “Piazza d’Italia” di Giorgio de Chirico, figura fondamentale della pittura metafisica e protagonista indiscusso della storia dell’arte del Novecento.
Le sue celebri piazze, caratterizzate da architetture silenziose, prospettive enigmatiche e atmosfere sospese, costituiscono uno dei capitoli più riconoscibili dell’arte moderna. Attraverso la rappresentazione di luoghi apparentemente familiari, de Chirico ha saputo costruire una dimensione pittorica nella quale realtà, memoria e mistero convivono, invitando l’osservatore a interrogarsi su ciò che si nasconde oltre l’apparenza delle cose.
Accanto all’opera del grande Maestro della metafisica sarà esposto un lavoro del Maestro Francesco Garofalo, artista e critico d’arte internazionale, conosciuto per la propria ricerca nell’ambito dell’iperrealismo e per una particolare attenzione alla rappresentazione della figura umana.
La sua produzione, caratterizzata dall’utilizzo dell’aerografo e da una meticolosa ricerca dei dettagli, si distingue per l’attenzione alla profondità espressiva del ritratto. Una pittura nella quale la precisione tecnica si accompagna alla volontà di restituire non soltanto la somiglianza fisica, ma anche il carattere e l’identità del soggetto rappresentato.
Di particolare significato sarà inoltre l’esposizione di un’opera del Maestro Dario Morandini, artista della Fondazione Sospiro, realtà di riferimento nazionale nei servizi rivolti alle persone con disabilità e nei percorsi di inclusione.
La sua presenza introduce nella manifestazione una riflessione sul valore dell’espressione artistica come possibilità di comunicazione e riconoscimento della persona, indipendentemente dalle condizioni individuali.
L’arte, infatti, non conosce barriere quando viene riconosciuta nella sua autenticità. La capacità creativa appartiene all’individuo e può manifestarsi attraverso linguaggi, esperienze e sensibilità profondamente differenti.
Le opere dei tre Maestri saranno esposte esclusivamente per il pubblico e non prenderanno parte alla competizione artistica. Una distinzione che consente di affiancare al concorso un momento di particolare interesse culturale, offrendo ai visitatori la possibilità di confrontarsi con tre differenti esperienze espressive.
Gli artisti protagonisti del Premio Minerva 2026
Il cuore della manifestazione sarà naturalmente rappresentato dagli artisti in gara, chiamati a presentare le proprie opere e a confrontarsi con il giudizio della giuria.
L’edizione 2026 riunisce autori con percorsi, sensibilità e linguaggi differenti, accomunati dalla volontà di condividere la propria ricerca e di partecipare a un’iniziativa che attribuisce valore tanto alla qualità delle opere quanto alla crescita culturale degli artisti.
Tra i protagonisti della competizione figurano:
- Luisa Solano
- Simona Sarao
- Roberto Fontava
- Andrea Carangelo
- Henrik Peter Hofsaess
- Gabriella Montoneri
- Elda Calabrese
- Leyla Brodie
- Franca Formis
- Shila Brusa
- Giuseppe Allegri
- Sergio Perini
- Giovanni Parma
- Christian Messaggi
Sono personalità artistiche che contribuiranno a dare forma a un’esposizione articolata, nella quale la pluralità delle interpretazioni rappresenterà uno degli aspetti più interessanti.
Ogni autore porta con sé un’esperienza, una visione e un rapporto personale con il linguaggio artistico. La pittura, la scultura e la fotografia, pur attraverso strumenti differenti, condividono la capacità di trasformare un’intuizione in un’opera capace di comunicare con chi la osserva.
La partecipazione al Premio rappresenterà per gli artisti anche un’occasione di confronto diretto con professionisti della critica, della comunicazione e del mondo culturale.
L’incontro tra esperienze diverse può favorire nuove relazioni e collaborazioni, contribuendo alla costruzione di quella rete di conoscenze che costituisce un elemento importante nello sviluppo di un percorso artistico.
Una giuria di alto profilo tra università, arte, giornalismo e spettacolo
Particolare attenzione è stata dedicata alla composizione della giuria, che riunirà personalità provenienti da settori differenti, con l’obiettivo di offrire una valutazione delle opere capace di considerare molteplici aspetti della ricerca artistica.
Tra i componenti figura il Magnifico Rettore ISFOA, professor Stefano Masullo, la cui presenza sottolinea il rapporto tra cultura, formazione e mondo accademico.
Con lui prenderanno parte ai lavori della giuria:
- Prof. Francesco Garofalo, artista e critico d’arte internazionale, Vicepresidente di Minerva – Associazione Europea Critici d’Arte.
- Simona Gervasio, esperta d’arte e Presidente di Minerva – Associazione Europea Critici d’Arte.
- Prof. Domenico Formica Mengano, Responsabile Nazionale del Comparto Artisti.
- Carlo Pedrazzini, Presidente di Pizzighettone Fiere dell’Adda.
- Francesca Morandi, giornalista, in rappresentanza del Vicepresidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti Francesco Caroprese.
- Sabina Massimiani, Presidente di CONFISI – Confederazione Italiana Sviluppo Imprese.
- Andrea Bianchessi, conduttore radiofonico.
- Maurizio Amigoni de Stefani, attore, doppiatore e scrittore.
- Gianni Scotti, Presidente della Fondazione Sospiro.
La presenza di figure appartenenti al mondo universitario, alla critica d’arte, al giornalismo, alla comunicazione e allo spettacolo conferisce alla giuria un carattere multidisciplinare.
L’intento è quello di favorire un confronto nel quale la valutazione delle opere tenga conto della qualità tecnica, dell’originalità, della ricerca espressiva e della capacità di comunicare contenuti e significati.
Il giudizio artistico, del resto, richiede attenzione e competenza. Non può essere ridotto a una semplice preferenza estetica, ma deve considerare il percorso dell’autore, la coerenza del linguaggio e il rapporto tra intenzione creativa e risultato finale.
Proprio per questo, la presenza di professionalità differenti potrà offrire un contributo significativo al dibattito sulle opere, valorizzandone le caratteristiche senza perdere di vista la specificità dei singoli linguaggi.
La critica d’arte come strumento di crescita e valorizzazione
Uno degli aspetti che caratterizzano il progetto culturale di Minerva riguarda l’importanza attribuita alla critica d’arte.
Per un artista, ricevere un riconoscimento può rappresentare un momento di soddisfazione personale e professionale. Tuttavia, il valore di un’esperienza espositiva non dovrebbe esaurirsi nella consegna di un premio o di un attestato.
Una valutazione critica approfondita consente di analizzare il lavoro dell’autore, comprenderne gli elementi distintivi e collocarlo all’interno di un percorso di ricerca.
Il Premio Minerva prevede, per i partecipanti, la realizzazione di una critica d’arte individuale, articolata in un documento di circa sei pagine e vidimata dall’associazione, oltre all’attestato di partecipazione e all’inserimento nel catalogo multimediale della manifestazione.
Si tratta di strumenti pensati per contribuire alla documentazione dell’attività artistica e alla costruzione di un curriculum professionale.
La disponibilità di materiali critici e documentali può infatti rappresentare un supporto importante nella presentazione del proprio lavoro a gallerie, curatori, collezionisti e organizzatori di future esposizioni.
La manifestazione prevede inoltre riconoscimenti specifici dedicati alla critica e al concetto artistico, oltre ai premi destinati ai primi tre classificati.
Questa scelta evidenzia la volontà di considerare l’opera attraverso diversi livelli di lettura, riconoscendo che il valore di una ricerca artistica può manifestarsi tanto nella padronanza tecnica quanto nell’originalità del pensiero.
La qualità di un premio, in definitiva, dipende anche dalla capacità di lasciare agli artisti qualcosa che continui ad avere significato dopo la conclusione della manifestazione.
Arte e inclusione, un messaggio che attraversa la manifestazione
Il Premio d’Arte Internazionale Minerva 2026 pone al centro anche il tema dell’inclusione, considerandolo parte integrante della propria identità culturale.
La presenza di Dario Morandini e il coinvolgimento della Fondazione Sospiro assumono, in questo contesto, un significato che va oltre il singolo momento espositivo.
L’arte rappresenta una forma di espressione personale attraverso la quale possono emergere sensibilità, emozioni e capacità che non sempre trovano spazio nei linguaggi convenzionali.
Riconoscere questa possibilità significa attribuire dignità alla produzione artistica senza subordinare il giudizio alle condizioni personali dell’autore.
Il rapporto tra arte e inclusione richiede infatti un’attenzione particolare: l’opera deve poter essere osservata e apprezzata per le proprie caratteristiche espressive, senza che la storia individuale di chi l’ha realizzata diventi l’unico elemento attraverso il quale interpretarla.
La presenza della Fondazione Sospiro contribuisce a portare all’interno della manifestazione questa sensibilità, favorendo un dialogo tra il mondo artistico e quello dell’impegno sociale.
È una dimensione che arricchisce il significato del Premio e richiama il ruolo che le iniziative culturali possono assumere nella costruzione di una società più attenta alla persona.
Il programma: dall’apertura di venerdì alla premiazione di domenica
Il calendario della manifestazione si articolerà in tre giornate.
Venerdì 9 ottobre sarà dedicato all’apertura dell’esposizione, visitabile dalle ore 14:00 alle ore 19:00.
Sabato 10 ottobre, alle ore 10:30, si terrà la grande inaugurazione ufficiale del Premio d’Arte Internazionale Minerva 2026. Sarà il momento nel quale artisti, giurati, organizzatori e visitatori potranno ritrovarsi nelle Casematte per condividere l’avvio della manifestazione. L’esposizione proseguirà fino alle ore 19:00.
Domenica 11 ottobre sarà la giornata conclusiva. Alle ore 10:00 è prevista la presentazione degli artisti, mentre alle ore 15:00 si svolgerà la cerimonia ufficiale di premiazione.
La presentazione degli autori costituirà un momento importante per conoscere più da vicino le persone che si trovano dietro le opere, approfondirne le esperienze e comprendere le motivazioni che hanno orientato la loro ricerca.
La premiazione concluderà il percorso della giuria e permetterà di assegnare i riconoscimenti previsti per questa edizione.
L’intera manifestazione si svolgerà presso le Casematte 1 e 2 di Pizzighettone, nel centro storico della cittadina, con accesso del pubblico agli spazi espositivi negli orari programmati.
Il sostegno delle istituzioni e delle realtà imprenditoriali
La realizzazione del Premio Minerva 2026 è resa possibile anche grazie al coinvolgimento di istituzioni, associazioni, imprese e realtà territoriali che hanno scelto di sostenere il progetto.
La manifestazione si avvale del patrocinio di ISFOA, Rotary Club Rivolta d’Adda Gerundo e CONFISI, realtà che operano in ambiti differenti ma che condividono l’interesse verso iniziative culturali e sociali.
Un particolare ringraziamento viene rivolto a Gesta Servizi, per il contributo legato alla presenza dell’opera Piazza d’Italia di Giorgio de Chirico.
Gli organizzatori esprimono inoltre il proprio apprezzamento a Pizzighettone Fiere dell’Adda, Università ISFOA, GS Industries, Bar Centrale, Trattoria del Guado, CONFISI, ALLATRA, New Informant Daily, ISFOAracconta.news, Rotary Club Rivolta d’Adda Gerundo e Sivis Security.
Il coinvolgimento di queste realtà evidenzia l’importanza della collaborazione tra mondo culturale, associazionismo e attività economiche.
Organizzare una manifestazione artistica richiede infatti un lavoro che comprende aspetti logistici, organizzativi, comunicativi e istituzionali. La partecipazione di soggetti differenti consente di costruire un progetto condiviso, nel quale la cultura può diventare anche un elemento di relazione con il territorio.
Un ruolo significativo sarà svolto dalla comunicazione giornalistica, con la presenza di New Informant Daily, che seguirà la manifestazione dedicando spazio agli artisti attraverso interviste e approfondimenti.
La possibilità di raccontare il percorso creativo dei partecipanti rappresenta un ulteriore elemento di valorizzazione, contribuendo a far conoscere le opere e le persone che le hanno realizzate.
Pizzighettone e il valore di una cultura che crea relazioni
L’imminente inaugurazione del Premio d’Arte Internazionale Minerva 2026 offre anche l’occasione per riflettere sul ruolo delle iniziative culturali nei centri storici italiani.
Pizzighettone possiede un patrimonio architettonico che testimonia secoli di storia e che costituisce una risorsa importante per la vita culturale del territorio.
Portare l’arte contemporanea all’interno di questi spazi significa favorire un incontro tra passato e presente, offrendo nuove occasioni per vivere e conoscere luoghi che appartengono alla memoria collettiva.
La cultura può contribuire alla vitalità di una comunità quando riesce a coinvolgere persone, stimolare curiosità e creare occasioni di partecipazione.
Iniziative come il Premio Minerva possono inoltre incoraggiare la collaborazione tra artisti e realtà locali, promuovendo una conoscenza reciproca che non si esaurisce necessariamente nei giorni dell’esposizione.
L’arte conserva una funzione importante proprio nella sua capacità di mettere in relazione esperienze differenti.
Un’opera può suscitare ammirazione, interrogativi, emozioni o persino dissenso. Ciò che conta è la possibilità di aprire un confronto, superando l’atteggiamento di semplice osservazione passiva.
Il Premio Minerva intende muoversi in questa direzione, attribuendo valore alla qualità artistica ma anche al dialogo che può nascere intorno alle opere.
Il conto alla rovescia è iniziato: sabato l’arte sarà protagonista
A poche ore dall’apertura, cresce dunque l’attesa per un appuntamento che vedrà Pizzighettone al centro di tre giornate dedicate alla creatività e alla cultura.
L’inaugurazione di sabato 10 ottobre rappresenterà il momento ufficiale di incontro tra gli artisti selezionati, i componenti della giuria e il pubblico, mentre la cerimonia di domenica 11 ottobre concluderà la manifestazione con l’assegnazione dei riconoscimenti.
La presenza delle opere di Giorgio de Chirico, Francesco Garofalo e Dario Morandini, esposte fuori concorso, contribuirà ad ampliare il percorso culturale, offrendo ai visitatori l’opportunità di osservare espressioni artistiche differenti all’interno di un medesimo contesto.
Al centro resteranno tuttavia gli artisti in gara, il loro lavoro e la possibilità di confrontarsi con un pubblico interessato a conoscere non soltanto le opere, ma anche le storie e le ricerche che le hanno generate.
È questo il significato più profondo che una manifestazione artistica può assumere: riconoscere il talento, favorire la conoscenza e costruire occasioni di dialogo capaci di proseguire oltre la conclusione dell’evento.
Sabato 10 ottobre, alle ore 10:30, le Casematte di Pizzighettone apriranno ufficialmente le porte al Premio d’Arte Internazionale Minerva 2026.
Il momento sta arrivando. E saranno gli artisti, con le loro opere, a dare contenuto e significato a queste tre giornate.