La nuova Presidente della Fondazione si insedierà il 22 ottobre 2026, alla vigilia della 633ª edizione della storica manifestazione pugliese. Il Rettore Stefano Masullo e il Senato Accademico ISFOA esprimono il proprio apprezzamento per la nomina, che apre una nuova fase di responsabilità culturale e organizzativa.
La cultura rappresenta uno degli strumenti più significativi attraverso i quali una comunità custodisce la propria identità, tramanda la memoria collettiva e costruisce nuove opportunità di sviluppo. Quando una tradizione secolare incontra competenze manageriali, capacità di visione e sensibilità istituzionale, si aprono prospettive che coinvolgono il patrimonio artistico, l’economia del territorio e la partecipazione dei cittadini.

È in questo contesto che si inserisce la nomina della dottoressa Carla Schiavone alla Presidenza della Fondazione Carnevale di Putignano, uno degli organismi culturali più rappresentativi della Puglia, responsabile dell’organizzazione di una manifestazione che occupa un posto di particolare rilievo nella storia delle tradizioni popolari italiane.
La decisione, formalizzata attraverso il decreto sindacale del 6 ottobre 2026 dal Sindaco di Putignano, Michele Vinella, arriva in una fase particolarmente delicata per l’ente, impegnato nella preparazione della 633ª edizione del Carnevale.
Alla nuova Presidente giungono anche le congratulazioni del Magnifico Rettore dell’I.S.F.O.A. Hochschule für Sozialwissenschaften und Management, professor Stefano Masullo, unitamente ai componenti del Senato Accademico, che intendono riconoscere il significato istituzionale dell’incarico e formulare i migliori auspici per il percorso professionale e culturale che attende Carla Schiavone.
Un riconoscimento che assume particolare significato alla luce del ruolo svolto dalle istituzioni accademiche nella valorizzazione delle competenze, della cultura e delle iniziative capaci di favorire il dialogo tra formazione, amministrazione pubblica e sviluppo territoriale.
Carla Schiavone Presidente della Fondazione Carnevale di Putignano
La nomina di Carla Schiavone segna un nuovo passaggio nella governance della Fondazione Carnevale di Putignano, chiamata ad affrontare una fase nella quale la tutela della tradizione dovrà procedere parallelamente al consolidamento organizzativo e alla capacità di progettare il futuro della manifestazione.
Il provvedimento adottato dal Sindaco Michele Vinella segue le dimissioni del Presidente uscente Danilo Daresta, che ha guidato l’ente negli ultimi due anni, accompagnandolo in un percorso di riorganizzazione interna e di progressivo ampliamento della propria missione culturale.
Carla Schiavone assumerà formalmente l’incarico il 22 ottobre 2026, mantenendo la Presidenza fino alla naturale scadenza dell’attuale Consiglio di Amministrazione.
Il nuovo mandato si colloca quindi all’interno di un assetto amministrativo già costituito e avrà come obiettivo prioritario quello di garantire continuità alle attività in corso, imprimendo al tempo stesso un’accelerazione alla preparazione della prossima edizione del Carnevale.
Non si prospetta, dunque, una cesura rispetto al lavoro precedente, ma una transizione che dovrà valorizzare quanto realizzato e affrontare con tempestività le necessità organizzative.
La scelta di affidare la Presidenza a una figura proveniente da esperienze manageriali e amministrative evidenzia inoltre l’importanza attribuita alla capacità di coordinamento, alla gestione delle relazioni istituzionali e alla pianificazione strategica.
L’incarico sarà svolto a titolo gratuito, un elemento che caratterizza la natura dell’impegno assunto e che pone al centro la responsabilità nei confronti della Fondazione e della comunità cittadina.
Le congratulazioni del Rettore Stefano Masullo e del Senato Accademico ISFOA
La nomina ha suscitato attenzione anche nell’ambito accademico, dove il rapporto tra competenze professionali, istituzioni culturali e valorizzazione dei territori costituisce un tema di crescente interesse.
Il Magnifico Rettore ISFOA, professor Stefano Masullo, insieme ai componenti del Senato Accademico, esprime le proprie congratulazioni alla dottoressa Carla Schiavone per il nuovo incarico alla guida della Fondazione Carnevale di Putignano.
L’attenzione dell’ateneo libero e privato di diritto elvetico si rivolge in particolare al valore della responsabilità istituzionale e alla necessità di promuovere modelli di gestione capaci di coniugare preparazione professionale, sensibilità culturale e visione strategica.
La Presidenza di una fondazione impegnata nell’organizzazione di una manifestazione storica richiede infatti competenze che attraversano differenti ambiti disciplinari: dall’economia alla comunicazione, dalla gestione amministrativa alle relazioni pubbliche, fino alla conoscenza delle dinamiche sociali che caratterizzano il territorio.
In questa prospettiva, il percorso professionale di Carla Schiavone rappresenta un elemento di interesse per la pluralità delle esperienze maturate e per la possibilità di applicare strumenti manageriali alla gestione di un patrimonio culturale profondamente radicato nella comunità.
Le congratulazioni dell’istituzione accademica assumono pertanto il significato di un riconoscimento rivolto alla persona e alla responsabilità del nuovo incarico, accompagnato dall’auspicio che la Presidenza possa contribuire alla crescita culturale e organizzativa della Fondazione.
Una transizione istituzionale nel segno della continuità
L’avvicendamento alla Presidenza si inserisce in un percorso amministrativo che negli ultimi anni ha interessato la Fondazione Carnevale di Putignano.
Durante il mandato di Danilo Daresta, l’ente ha avviato un processo di rafforzamento della propria struttura gestionale, orientato a una concezione più ampia della manifestazione.
Il Carnevale, tradizionalmente identificato con le sfilate allegoriche e con il lavoro dei maestri cartapestai, è stato progressivamente interpretato anche come un progetto culturale e turistico capace di produrre effetti oltre il calendario delle celebrazioni.
Una prospettiva che richiede strumenti organizzativi adeguati, continuità amministrativa e capacità di costruire relazioni stabili con il territorio.
La nuova Presidente eredita dunque un percorso già avviato, con la responsabilità di accompagnarne l’evoluzione senza disperdere il patrimonio di esperienze e competenze maturato.
Il tempo a disposizione rappresenta uno degli elementi più impegnativi della nuova fase. L’insediamento del 22 ottobre avverrà infatti quando le attività preparatorie della 633ª edizione saranno già entrate in una fase avanzata.
Sarà quindi necessario garantire un coordinamento efficace tra il Consiglio di Amministrazione, la struttura operativa della Fondazione e i numerosi soggetti che contribuiscono alla realizzazione della manifestazione.
Dal Comune alla Fondazione: il percorso istituzionale di Carla Schiavone
La nomina comporterà anche un cambiamento significativo nell’attività professionale di Carla Schiavone.
Per assumere la Presidenza della Fondazione, lascerà infatti l’incarico di Capo di Gabinetto del Sindaco di Putignano, ruolo ricoperto dal 2024.
Le dimissioni diventeranno effettive il 22 ottobre 2026, consentendo un periodo di transizione finalizzato al passaggio delle responsabilità amministrative.
Si tratta di un trasferimento di funzioni che presenta caratteristiche particolari: dalla collaborazione diretta con il vertice dell’amministrazione comunale alla guida di un ente culturale che opera in stretta relazione con le istituzioni, gli operatori economici e il tessuto associativo locale.
L’esperienza maturata all’interno del Comune potrà rappresentare una risorsa nella comprensione dei processi amministrativi e delle esigenze del territorio.
Al tempo stesso, la Presidenza della Fondazione richiederà un approccio differente, orientato alla gestione di un organismo che deve confrontarsi con obiettivi culturali, esigenze organizzative, sostenibilità economica e partecipazione pubblica.
La capacità di mantenere un equilibrio tra questi aspetti sarà determinante per accompagnare la manifestazione nella prossima fase di sviluppo.
Una formazione internazionale tra economia e management
Il profilo professionale di Carla Schiavone presenta una formazione articolata, sviluppata attraverso esperienze nell’economia, nel change management, nella comunicazione e nella consulenza strategica.
Il suo percorso comprende esperienze formative presso l’Università Bocconi e un master in sociologia a Nuova Delhi, elementi che testimoniano un interesse per l’incontro tra discipline economiche, organizzative e sociali.
Nel corso della carriera ha maturato esperienze professionali e di consulenza strategica che, secondo il profilo diffuso in occasione della nomina, hanno coinvolto realtà quali Harvard Business School, UniCredit, FCA e Volkswagen.
Il percorso comprende inoltre collaborazioni con l’OCSE e con reti europee impegnate nell’ambito culturale.
Tra le organizzazioni e le imprese indicate nelle sue esperienze professionali figurano anche Bulgari, Vodafone, Deloitte, Leonardo e UCLG.
Un insieme di attività che delinea un profilo orientato alla gestione di processi complessi, alla comunicazione istituzionale e alla trasformazione organizzativa.
Naturalmente, la direzione di una fondazione culturale presenta caratteristiche differenti rispetto alla consulenza aziendale o all’attività amministrativa.
La specificità del Carnevale di Putignano risiede infatti nella presenza di una comunità artistica e artigianale che custodisce competenze tramandate nel tempo, nella partecipazione popolare e nella necessità di preservare il significato identitario della manifestazione.
La sfida consisterà nel trasferire le competenze manageriali in un contesto nel quale l’efficienza organizzativa deve convivere con la libertà creativa e con il rispetto delle tradizioni.
La 633ª edizione del Carnevale di Putignano: la sfida organizzativa
La prossima edizione del Carnevale rappresenterà il primo banco di prova della nuova Presidenza.
Il Carnevale di Putignano è considerato una delle più antiche manifestazioni carnevalesche europee ancora vive, con una tradizione che affonda le proprie radici nella storia culturale e religiosa della comunità pugliese.
La sua riconoscibilità è strettamente legata alla lavorazione della cartapesta, alla realizzazione dei carri allegorici e alla capacità di interpretare attraverso l’arte temi sociali, culturali e di attualità.
I maestri cartapestai costituiscono una componente fondamentale di questo patrimonio, grazie a competenze tecniche e creative che rendono ogni edizione il risultato di un lungo lavoro di progettazione e realizzazione.
Dietro la dimensione festiva esiste infatti un sistema organizzativo complesso, nel quale convergono professionalità artistiche, competenze tecniche, attività economiche e servizi rivolti al pubblico.
La Fondazione deve coordinare queste componenti, assicurando condizioni adeguate per lo svolgimento delle attività e mantenendo una visione complessiva della manifestazione.
Per Carla Schiavone, la priorità immediata sarà quindi garantire la piena operatività della struttura, accompagnando le decisioni già assunte e affrontando gli eventuali aspetti ancora da definire.
L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare il percorso di trasformazione avviato negli anni precedenti, senza compromettere la continuità necessaria alla realizzazione della 633ª edizione.
Una governance chiamata a lavorare in tempi rapidi
Il nuovo assetto del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Carnevale di Putignano vede Carla Schiavone alla Presidenza, affiancata da Elena Gentile nel ruolo di Vicepresidente e dai Consiglieri Renzo Notarnicola e Giacomo Fanelli.
La composizione dell’organo amministrativo assume particolare rilevanza considerando la fase organizzativa nella quale avviene l’avvicendamento.
La governance sarà chiamata a operare con tempestività, assicurando il coordinamento delle attività e la continuità delle decisioni.
La responsabilità del Consiglio non riguarderà esclusivamente la preparazione dell’evento, ma anche la capacità di consolidare il ruolo della Fondazione come interlocutore credibile nei rapporti con istituzioni, associazioni, operatori culturali e soggetti economici.
In questo quadro, la chiarezza delle competenze e la collaborazione tra i componenti dell’organo amministrativo potranno contribuire a rendere più efficace il processo decisionale.
La complessità di una manifestazione di questa portata richiede infatti un’organizzazione nella quale gli obiettivi siano condivisi e le responsabilità chiaramente individuate.
L’ascolto della comunità come primo impegno
Tra le iniziative annunciate dalla nuova Presidente figura l’avvio di un percorso di ascolto rivolto ai protagonisti del Carnevale e alla comunità locale.
Carla Schiavone intende promuovere una serie di incontri nelle settimane che precedono il pieno insediamento operativo, con l’obiettivo di raccogliere indicazioni, conoscere esigenze e confrontarsi con i diversi soggetti coinvolti nella manifestazione.
Il metodo delineato prevede un equilibrio tra partecipazione e rapidità decisionale.
L’ascolto, in questo contesto, assume un valore operativo: consente di individuare priorità, comprendere eventuali criticità e valorizzare le conoscenze di chi partecipa direttamente alla costruzione del Carnevale.
Particolare attenzione dovrà essere riservata ai maestri cartapestai, depositari di una tradizione artistica che costituisce uno degli elementi più distintivi della manifestazione.
Accanto a loro operano associazioni, professionisti, volontari e realtà economiche che contribuiscono, con ruoli differenti, alla riuscita dell’evento.
Il confronto con queste componenti potrà offrire alla nuova Presidenza un quadro più preciso delle aspettative e delle necessità organizzative.
La partecipazione della comunità rappresenta inoltre un elemento essenziale per una manifestazione che conserva un legame profondo con la propria storia.
Un Carnevale di lunga tradizione non può essere considerato esclusivamente attraverso i risultati turistici o la dimensione economica: il suo valore risiede anche nella capacità di mantenere vivo un sentimento collettivo di appartenenza.
Il Carnevale come patrimonio artistico e culturale
Il significato del Carnevale di Putignano supera la dimensione dell’intrattenimento.
La cartapesta, i carri allegorici, la satira e la rappresentazione simbolica della realtà costituiscono forme espressive che appartengono alla storia dell’arte popolare e alla cultura materiale italiana.
La realizzazione di un carro allegorico richiede conoscenze che attraversano differenti discipline: disegno, modellazione, scultura, pittura, progettazione strutturale e capacità narrativa.
L’opera finale nasce da un processo collettivo nel quale l’abilità manuale incontra la creatività e la capacità di interpretare il presente.
È proprio questa combinazione a rendere il Carnevale un patrimonio culturale particolarmente significativo.
La tradizione non viene semplicemente riprodotta, ma reinterpretata attraverso linguaggi e sensibilità che cambiano nel tempo.
Ogni generazione di artisti e artigiani contribuisce così a rinnovare una pratica espressiva senza interromperne la continuità storica.
Per la Fondazione, valorizzare questo patrimonio significa riconoscere il ruolo centrale delle competenze artistiche e creare condizioni favorevoli alla loro trasmissione.
La tutela della tradizione richiede infatti attenzione alle persone che la rendono possibile, ai luoghi nei quali viene praticata e alle opportunità offerte alle nuove generazioni.
La Presidenza di Carla Schiavone si confronterà inevitabilmente anche con questa dimensione, nella quale le scelte organizzative possono incidere sulla vitalità futura della manifestazione.
Cultura e turismo: il valore economico delle tradizioni
Il Carnevale di Putignano rappresenta anche un elemento importante dell’identità turistica del territorio.
Le manifestazioni culturali radicate nella storia locale possono contribuire alla riconoscibilità di una destinazione, sostenere attività economiche e favorire la circolazione di visitatori interessati a esperienze autentiche.
Nel caso di Putignano, la forza attrattiva del Carnevale deriva dalla combinazione tra spettacolarità artistica, partecipazione popolare e continuità storica.
La prospettiva di trasformare la manifestazione in un progetto culturale più ampio, già avviata dalla precedente gestione, risponde all’esigenza di valorizzare questo patrimonio anche attraverso iniziative capaci di estenderne la conoscenza oltre il periodo delle celebrazioni.
Una simile impostazione richiede tuttavia una pianificazione attenta.
La promozione turistica deve essere accompagnata dalla salvaguardia dell’identità locale, evitando che la dimensione commerciale prevalga sul significato culturale dell’evento.
La sostenibilità di lungo periodo dipende dalla capacità di mantenere questo equilibrio.
Per la nuova governance, il tema sarà quindi quello di rafforzare l’organizzazione e la visibilità della manifestazione, preservando il rapporto con la comunità e con le tradizioni artistiche che ne costituiscono il fondamento.
Il ruolo delle competenze nella gestione delle istituzioni culturali
La nomina di Carla Schiavone offre anche l’occasione per riflettere sul ruolo delle competenze manageriali nella direzione delle istituzioni culturali.
Fondazioni, musei, festival e organismi impegnati nella valorizzazione del patrimonio artistico operano oggi in contesti nei quali la qualità della proposta culturale deve essere sostenuta da strutture amministrative efficienti.
La capacità di programmare, coordinare risorse, gestire relazioni e costruire progetti duraturi rappresenta una condizione importante per assicurare continuità alle iniziative.
Allo stesso tempo, la gestione culturale richiede una sensibilità specifica, perché il valore di una tradizione non può essere misurato soltanto attraverso indicatori economici.
Esistono dimensioni immateriali, legate alla memoria, all’appartenenza e alla partecipazione, che costituiscono una parte essenziale del patrimonio collettivo.
La sfida delle istituzioni culturali consiste proprio nel trovare un equilibrio tra questi aspetti.
È un tema che interessa anche il mondo accademico, chiamato a formare figure professionali capaci di operare in contesti interdisciplinari.
In questa prospettiva si comprende l’attenzione espressa dal Rettore Stefano Masullo e dal Senato Accademico ISFOA nei confronti della nuova Presidenza.
Il percorso di Carla Schiavone, sviluppato tra consulenza strategica, management e amministrazione pubblica, rappresenta un esempio di come competenze maturate in ambiti differenti possano essere chiamate a confrontarsi con le esigenze della gestione culturale.
Sarà naturalmente l’attività concreta della nuova governance a consentire una valutazione dei risultati.
Una nuova responsabilità per il futuro di Putignano
L’insediamento del 22 ottobre aprirà ufficialmente una fase nella quale Carla Schiavone dovrà affrontare impegni immediati e obiettivi di più ampio respiro.
La preparazione della 633ª edizione del Carnevale costituisce la priorità più vicina, ma il significato dell’incarico riguarda anche la capacità di consolidare un’organizzazione che custodisce una tradizione di eccezionale continuità storica.
Il passaggio dalla struttura amministrativa comunale alla Presidenza della Fondazione comporterà nuove responsabilità, un diverso rapporto con gli interlocutori del territorio e la necessità di assumere decisioni in tempi contenuti.
Il percorso di ascolto annunciato rappresenta un primo elemento del metodo che la nuova Presidente intende adottare.
La sua efficacia dipenderà dalla capacità di tradurre il confronto in scelte operative, mantenendo un rapporto costante con i protagonisti della manifestazione.
La continuità rispetto alla precedente gestione, il rafforzamento della struttura organizzativa e la valorizzazione del patrimonio artistico costituiscono i principali riferimenti della nuova fase.
In questo scenario si colloca il messaggio di congratulazioni del Magnifico Rettore ISFOA, professor Stefano Masullo, e dell’intero Senato Accademico, rivolto alla dottoressa Carla Schiavone in occasione dell’assunzione di una responsabilità di particolare rilievo culturale e istituzionale.
Un augurio che accompagna l’avvio di un mandato impegnativo, nel quale preparazione professionale, capacità di dialogo e attenzione alla comunità saranno chiamate a tradursi in risultati concreti.
Per Putignano, il Carnevale continua a rappresentare molto più di un appuntamento nel calendario delle manifestazioni: è un’espressione della propria memoria storica, un laboratorio di creatività e un patrimonio condiviso che attraversa le generazioni.
La responsabilità della nuova Presidenza sarà quella di custodirne l’autenticità, assicurando al tempo stesso le condizioni necessarie perché questa straordinaria tradizione possa continuare a rinnovarsi.
Il valore di un’istituzione culturale si misura, in definitiva, anche nella sua capacità di consegnare al futuro ciò che ha ricevuto dal passato, conservandone il significato e offrendo alle nuove generazioni la possibilità di riconoscersi nella propria storia.