“A TAVOLA CON L’ARTE. ITALIA” DI ILARIA GUIDANTONI E ANTONIO PAOLINI
Il cibo d’autore nei luoghi dell’arte e l’arte nei luoghi del cibo d’autore
Ilaria Guidantoni e Antonio Paolini hanno mappato oltre 300 destinazioni straordinarie toccando tutte le 20 regioni italiane, dalle grandi città ai borghi più nascosti, seguendo tre tracce: “Cucina nei luoghi d’arte”, dove musei e ville storiche aprono le porte alla ristorazione; “Arte in tavola”, con trattorie e ristoranti che hanno mutuato il linguaggio dell’arte nella cucina e negli ambienti che li ospitano e “Arte nel bicchiere”, tra cantine progettate da grandi architetti e vigne in dialogo con le installazioni d’arte.
Uno strumento pratico e ricco di illustrazioni destinato a chi ricerca e ama il multiforme ingegno dello stile italiano.

Il 13 ottobre arriva in libreria l’edizione nazionale di A Tavola con l’Arte, a cura di Ilaria Guidantoni e Antonio Paolini per i tipi di Cinquesensi editore. Spiegano i due autori: “Si può dare di più. È il motore che ha portato alla genesi di questo lavoro. Ed è la constatazione fatta proprio andando a esplorare il mondo che ne è divenuto l’oggetto. Si può dare di più di uno splendido spettacolo, una mostra, un concerto dotando lo spazio che ne è (in senso proprio e figurato) teatro d’un luogo di ristoro che abiuri i vecchi cornetti avanzati dal mattino (o, peggio, incellofanati) e le bibite tristi delle vecchie buvette e dei caffè da museo (attenzione: quando c’erano, mancando sovente perfino quelli) e renda olisticamente felice l’esperienza. E, viceversa, si può dare di più, oltre a menu, piatti e sapori (d’ogni genere, assolutamente non solo “fine dining”, ma a sorpresa anche splendide trattorie e luoghi di intrattenimento gastronomico di ogni tipo farciti di tesori) offrendo ai clienti la compresenza di opere e oggetti d’arte, a loro volta senza limiti di genere. Ne abbiamo repertati centinaia e abbiamo potuto constatare che si stavano felicemente moltiplicando. Si sono aggiunti poi con complementare naturalezza luoghi del vino (o dell’uva per farlo) divenuti, per intuizione e passione dei loro titolari, spazi espositivi di spiazzante qualità. Tutto questo ha un valore. Immateriale, estetico, esperienziale e palesemente traducibile (e tradotto) in economico. Fondendo in un’unità aristotelica (ma anche tangibilmente pragmatica) di luogo e di tempo le due cose che il mondo – noi indigeni compresi – riconosce e pretende dall’Italia quando la percorre: la grande bellezza (arte dunque) e il grande cibo. Accorciando così la parabola. Aumentando l’attrattività. Allargando la platea dei fruitori (“convertendo” all’arte quelli del food e viceversa) e facendo da trailer al meglio di quel che c’è oltre e fuori. E, in fondo, anche al meglio di quel che c’è dentro tutti (ma proprio tutti) noi”.
A tavola con l’arte è un viaggio lungo l’intera Penisola che ha inteso percorrere le tracce di una tendenza attuale, quella di proporre le due attrattive più forti del nostro Paese: il bello e il buono, l’arte e – appunto – il cibo, coprotagonisti e in relazione vivace negli stessi ambienti. Il nostro punto di partenza è stato il museo, l’istituzione più tradizionale, che si trasforma in un luogo multifunzionale, allargandosi, in una proposta immersiva e molto più coinvolgente, all’accoglienza e alla ristorazione.
Nondimeno il catalogo che la ricerca sul campo ci ha prospettato, e che è forzatamente sintetizzato, comprende praticamente tutte le arti, da quelle visive al cinema, dal teatro alla musica, fino agli eventi culturali.
Nel volume il lettore troverà indicato cosa c’è da vedere (e/o sentire) e cosa da gustare in oltre 300 destinazioni che intrecciano le due offerte, con indirizzi e informazioni essenziali di servizio, pur senza dimenticare il respiro culturale che rende il testo doppiamente attrattivo.
Non ci sono, per scelta, classifiche, perché abbiamo privilegiato l’attenzione all’unicità delle proposte e alla loro validità. L’intento, insomma, è di offrire uno strumento pratico e illustrato, pertanto utile e di facile consultazione, supportato da una lettura alla quale approcciarsi per diletto e curiosità.
Il percorso da nord a sud, da est a ovest, dalle grandi città fino ai borghi, include le piccole realtà espositive, di rappresentazione o museali, così come i luoghi più iconici della cultura italiana; spingendosi poi nei luoghi “food” in cui l’arte è stata consapevolmente scelta come coprotagonista, distribuiti felicemente lungo tutta la scala: dalle caffetterie, trattorie e osterie fino ai ristoranti più premiati (e stellati) dalle guide di settore.
Se arte e cucina costituiscono i due ingredienti nodali dello stile italiano e del buon vivere, la scelta fatta è stata quella di non fermarsi agli esempi più rilevanti, e spesso più conosciuti, e aggiungere dunque anche case-museo, ville storiche, ex conventi aperti all’accoglienza. Intrecciando con il tema portante anche quello del vino, arte partner dei calici d’autore pertanto, tra cantine storiche e altre firmate da archistar, o luogo espositivo – come sempre più di frequente avviene – magari insieme alle vigne annesse, di opere e/o installazioni che moltiplicano l’attrattività e la magia della visita, in molti casi arricchita e rifinita da vera e propria ristorazione e spazi di ospitalità.
Tendenza che se – nomen omen – è in forte crescita nell’intera Enotria, anche in alcune regioni fino a qualche anno fa meno attive sul piano del mecenatismo in tale settore.
Venti Regioni e infinite sfumature per un progetto che non può non prevedere anche un parallelo sviluppo digitale, destinato ad ampliare la platea dei fruitori con luoghi forzatamente esclusi dallo spazio limitato del cartaceo.
Un patrimonio storico su cui si innesta un afflato di contemporaneità che guarda con lungimiranza dritto al futuro. Un viaggio sui generis dicevamo ma anche un atlante composito e variegato che intende mettere nella più giusta evidenza, il multiforme ingegno del pianeta Italia

A TAVOLA CON L’ARTE . Italia
Il cibo d’autore nei luoghi dell’arte e l’arte nei luoghi del cibo d’autore
autore: Ilaria Guidantoni, Antonio Paolini
formato: 16,8×23,5 cm
pagine: 640
collana: interferenze
prezzo: 30 euro
isbn: 979-12-81615-31-1
editore: Cinquesensi
In tutte le librerie tradizionali e online dal 13 ottobre 2026.
ILARIA GUIDANTONI | Vive tra Milano e la Toscana. Studi classici e una laurea in Filosofia Teoretica all’Università Cattolica di Milano; un Corso di Perfezionamento in Bioetica al Policlinico Gemelli di Roma con una tesi pubblicata sul mito della Bellezza; è Diplomata Sommelier A.I.S; è Socia Aset Toscana. Si occupa di cultura del Mediterraneo. Collabora con BeBeez.it per le pagine di cultura. Cura mostre d’arte ed eventi culturali. Tra i suoi ultimi lavori la traduzione dell’ultima opera di Jean-Jacques Rousseau con il titolo italiano Le fantasticherie di un vagabondo solitario (2022) e Carmi del poeta Odilon-Jean Périer (2023) per LdM; per Oltre Edizioni, traduzione inedita in Italia del Pasolini d’Algeria, Jean Sénac: Ritratto incompiuto del padre (2017) e Per una terra possibile (novembre 2017); il 2 giugno 2020 è uscito in ebook I giorni della peste 2.0 – riflessioni emozionali dal confinamento. L’ultima opera è Il bacio da sfogliare – Cinquesensi Editore (2024), con il quale ha ottenuto il Riconoscimento di Merito del Premio Letterario Internazionale «Poesia Narrativa Saggistica Sarzanae» (già «Città di Sarzana»), XIII edizione e la Segnalazione d’Onore alla XLII Edizione del Premio Firenze.
ANTONIO PAOLINI | Giornalista economico e critico enogastronomico, per quasi trent’anni al Messaggero, ha curato alcune delle più importanti Guide nazionali di settore (dal 2018 e per un quinquennio la Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso e in precedenza la Vini de L’Espresso, nel cui team Guide per oltre dieci anni aveva fatto parte del Comitato di Direzione firmando anche la rubrica Vino sul settimanale omonimo). Per Vinodabere.it firma con Maurizio Valeriani le Guide on line ad alta specializzazione dedicate ai Vini di Sardegna e ai Pinot Nero e ai Sauvignon d’Italia. Da tre anni è consulente editoriale, in qualità di esperto food & wine, del Gruppo Sae, proprietario ed editore di sei quotidiani cartacei. Oltre che con Gambero ed Espresso, ha firmato o co-firmato anche con De Agostini, Veronelli, Feltrinelli, Gribaudo, Touring alcune decine tra libri e guide a tema enogastronomico. Già Wine Judge in concorsi internazionali in Europa e negli USA, ha contribuito a fondare a Roma il team multidisciplinare d’assaggio “Accademia degli Insensati”.