Il commercio digitale italiano consolida la propria crescita e inaugura una nuova fase evolutiva, sempre più orientata a qualità, integrazione tecnologica e personalizzazione dell’esperienza d’acquisto. È il quadro emerso durante la plenaria inaugurale della XXI edizione di Netcomm Forum 2026, in programma il 6 e 7 maggio presso Allianz MiCo, principale appuntamento nazionale dedicato al digital retail e all’omnicanalità.
Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano, nel 2026 il valore dell’eCommerce italiano raggiunge i 66,6 miliardi di euro, segnando una crescita del +6% rispetto all’anno precedente. Un risultato che conferma la centralità del canale digitale all’interno delle strategie commerciali delle imprese italiane.
A trainare il comparto sono soprattutto gli acquisti di prodotti, che toccano quota 42,6 miliardi di euro, mentre i servizi raggiungono i 24 miliardi. Cresce parallelamente anche la penetrazione dell’online sul totale degli acquisti retail, che sale all’11,5%, evidenziando una progressiva integrazione tra fisico e digitale nei comportamenti di consumo.

Tra i settori più dinamici spiccano Beauty & Pharma, in crescita dell’8%, e il comparto assicurativo, che registra un incremento dell’11%. Andamenti positivi anche per Turismo, Food & Grocery, Abbigliamento ed Elettronica, tutti in linea con la media del mercato. Più contenuta, invece, la performance del settore Auto e Ricambi, che mostra segnali di rallentamento rispetto agli anni precedenti.
Il mercato italiano appare inoltre sempre più maturo sotto il profilo della diffusione digitale. Gli acquirenti online hanno raggiunto quota 35 milioni, con un incremento del 119% rispetto al 2014. Un dato particolarmente significativo riguarda l’età media degli shopper digitali, oggi attestata intorno ai 48 anni e ormai sostanzialmente allineata a quella della popolazione italiana. Un segnale che conferma come l’eCommerce abbia superato la dimensione “early adopter” per diventare un’abitudine trasversale anche nei piccoli centri e nelle fasce anagrafiche più adulte.
Uno dei temi centrali dell’edizione 2026 del forum è stato il ruolo crescente dell’Intelligenza Artificiale nel customer journey. La ricerca NetRetail 2026 evidenzia infatti come chatbot e sistemi AI siano sempre più utilizzati dai consumatori per confrontare prodotti, sintetizzare recensioni e ottenere suggerimenti personalizzati. L’adozione risulta particolarmente avanzata nei comparti viaggi, arredamento ed elettronica, dove la componente consulenziale e informativa pesa maggiormente nelle decisioni d’acquisto.
Parallelamente cresce anche il peso del Retail Media, destinato a diventare uno degli asset strategici dell’economia digitale. Secondo gli analisti, circa un acquisto online su quattro è oggi influenzato dalla pubblicità presente all’interno di marketplace e piattaforme di vendita, confermando l’evoluzione dei retailer verso modelli sempre più media-driven.
Sul fronte dei pagamenti digitali, il Digital Wallet si conferma la soluzione preferita dagli italiani, raccogliendo il 33,9% delle preferenze e superando la carta di credito tradizionale. Continua inoltre l’espansione dei sistemi di pagamento rateale, mentre il contrassegno prosegue il proprio declino, ormai marginale nel panorama degli acquisti online.
Interessante anche l’analisi dedicata al tessuto imprenditoriale italiano. Secondo i dati Netcomm-Cribis, nel 2026 le aziende con un eCommerce attivo scendono a circa 87.000 unità, in calo del 4,4% rispetto all’anno precedente. Un fenomeno interpretato dagli osservatori come il segnale di una “maturità selettiva” del mercato, in cui sopravvivono e crescono soprattutto le realtà più strutturate e competitive.
Oltre il 90% delle imprese online italiane resta composto da micro e piccole aziende, ma le società di capitale mostrano performance economiche superiori alla media nazionale e livelli di rischiosità commerciale sensibilmente inferiori.
“Il commercio digitale italiano ha smesso di crescere per accumulazione e ha iniziato a crescere per qualità”, ha dichiarato Roberto Liscia, sottolineando come AI, dati e integrazione dei sistemi rappresentino oggi le principali leve competitive per le imprese.
Sulla stessa linea anche Valentina Pontiggia, secondo cui la sfida per i retailer italiani non consiste più soltanto nell’intercettare la domanda online, ma nel migliorare efficienza operativa, logistica e personalizzazione dell’esperienza cliente in un contesto internazionale sempre più instabile e competitivo.
Tra i temi più discussi durante il forum emerge infine l’Agentic Commerce, nuova frontiera del commercio digitale basata su agenti AI capaci di effettuare acquisti autonomamente per conto degli utenti. Una prospettiva che potrebbe ridefinire radicalmente il rapporto tra consumatori, retailer e piattaforme digitali, aprendo scenari completamente nuovi per il futuro dell’eCommerce globale.