Il Negev entra nella mappa mondiale del vino

La regione desertica di Israele ottiene il riconoscimento internazionale come Indicazione Geografica protetta e punta a diventare una nuova meta globale dell’enoturismo

Il deserto del Negev conquista ufficialmente un posto tra le grandi regioni vinicole del mondo. La regione meridionale di Israele ha infatti ottenuto il riconoscimento internazionale come Indicazione Geografica Protetta (G.I./Appellation) con la denominazione “Negev”, un traguardo che certifica l’identità unica dei vini prodotti in questo territorio estremo e ricco di storia.

Il riconoscimento arriva al termine di un lungo percorso di ricerca e valorizzazione durato circa quattro anni, promosso dalla Merage Foundation Israel insieme a esperti del settore vinicolo israeliano. Gli studi hanno evidenziato come i vini del Negev possiedano caratteristiche organolettiche distintive, fortemente legate al terroir desertico della regione.

L’area riconosciuta si estende da Kiryat Gat fino a Eilat e comprende oggi oltre 60 cantine e vigneti, con una produzione annuale che supera il milione di bottiglie. Un risultato significativo per una zona che, pur vantando una tradizione vitivinicola risalente ai tempi biblici, ha visto rinascere la viticoltura moderna soltanto nel XX secolo.

La crescita della produzione vinicola nel Negev è stata resa possibile grazie all’innovazione agricola e a sofisticati sistemi di irrigazione, che hanno trasformato un territorio desertico in un laboratorio avanzato di viticoltura sostenibile. In un’epoca segnata dai cambiamenti climatici e dalle sfide ambientali, il Negev rappresenta oggi un esempio concreto di come la tecnologia possa consentire la coltivazione della vite anche in condizioni climatiche estreme.

Con questo riconoscimento, il Negev diventa la seconda regione vinicola israeliana a ottenere uno status ufficiale di denominazione, dopo la regione della Giudea. Un riconoscimento che colloca il territorio accanto ad alcune delle più celebri aree vitivinicole internazionali, come Champagne, Chianti, Bordeaux e Napa Valley.

Fondata da David Merage e Laura Merage di Denver, la Merage Foundation Israel opera dal 1998 con progetti sociali ed economici dedicati allo sviluppo della società israeliana, individuando nel Negev uno dei principali motori strategici del Paese.

Nicole Hod Stroh, Direttrice Esecutiva della fondazione, ha sottolineato il valore simbolico e strategico del riconoscimento: «Il riconoscimento della regione vinicola del Negev rappresenta un traguardo profondamente personale. Questo risultato rafforza il potenziale economico e turistico della regione, posizionando il Negev a livello internazionale come area vinicola innovativa e di alta qualità».

Anche Irene Benjamin, Direttrice del Negev Wineries Club, ha evidenziato il ruolo fondamentale delle cantine locali: «Questo riconoscimento internazionale segna una tappa fondamentale nello sviluppo dell’area e rafforza ulteriormente la sua presenza sulla scena vinicola globale».

Oltre al valore economico e produttivo, il riconoscimento internazionale apre nuove prospettive per l’enoturismo israeliano. Tra paesaggi desertici, antiche tradizioni e innovazione contemporanea, il Negev punta ora a diventare una destinazione di riferimento per appassionati e professionisti del vino provenienti da tutto il mondo.