iPhone Duo, Apple entra nell’era dei pieghevoli

Apple presenta iPhone Duo, il suo primo smartphone pieghevole: formato compatto, schermo da 7,6 pollici e una nuova esperienza tra lavoro e intrattenimento.

Apple apre un nuovo capitolo della propria storia con iPhone Duo, il primo smartphone pieghevole progettato dalla società di Cupertino. Il dispositivo, presentato durante l’evento “Surprise and Shine”, introduce un formato simile a quello di un passaporto e segna anche il debutto pubblico del nuovo amministratore delegato John Ternus, succeduto a Tim Cook il 1° settembre dopo quindici anni di guida.

Non si tratta soltanto del lancio di un nuovo modello. Con iPhone Duo, Apple interviene sulla forma stessa del telefono, trasformando un oggetto ormai familiare in un dispositivo capace di passare da smartphone tascabile a superficie digitale più ampia. Una scelta destinata a incidere sul modo di lavorare, comunicare e fruire dei contenuti in mobilità.

«Un nuovo design per valorizzare ciò che ti serve», ha affermato Ternus dal palco di Cupertino. Una frase che sintetizza l’impostazione del progetto: non una piegatura fine a sé stessa, ma un’architettura pensata per adattare lo spazio dello schermo alle esigenze dell’utente.

iPhone Duo, due schermi per una nuova esperienza

Da chiuso, iPhone Duo offre un display esterno da 5,4 pollici e dimensioni paragonabili a quelle di un passaporto. Il telefono può essere impugnato e utilizzato con una sola mano, mantenendo un’impostazione compatta e immediata.

Una volta aperto, il dispositivo rivela un pannello interno Super Retina XDR da 7,6 pollici, il più grande mai integrato in un iPhone. La superficie risulta superiore del 50% rispetto a quella di iPhone 18 Pro Max e consente di visualizzare più contenuti senza rinunciare alla portabilità. Entrambi gli schermi supportano ProMotion, la modalità always-on e una luminosità di picco fino a 3.000 nit.

Il sistema di chiusura sfrutta una cerniera laterale e un insieme di magneti che mantengono unite le due parti quando il telefono non viene utilizzato in modalità estesa. Il passaggio tra display esterno e interno è stato progettato per avvenire in maniera naturale, permettendo alle applicazioni e ai contenuti di adattarsi automaticamente.

L’ispirazione dichiarata è quella dell’iPad, ma trasferita in un apparecchio che resta uno smartphone. L’utente può lavorare con due applicazioni affiancate, aprire due finestre dello stesso sito, seguire un video mentre consulta documenti o messaggi e ampliare un contenuto semplicemente dispiegando il telefono.

È proprio in questa continuità tra forma e funzione che si misura la sfida di Apple. Il valore del dispositivo non dipenderà soltanto dalla qualità dello schermo o dalla resistenza della cerniera, ma dalla capacità del sistema operativo e delle applicazioni di utilizzare davvero lo spazio disponibile.

Il cambiamento più radicale dall’iPhone originale

Il debutto di iPhone Duo arriva quasi vent’anni dopo la presentazione del primo iPhone, avvenuta il 9 gennaio 2007 con Steve Jobs. Da allora il telefono della Mela ha attraversato numerose evoluzioni, introducendo schermi più grandi, nuovi materiali, riconoscimento biometrico, fotocamere avanzate e progressivi cambiamenti nell’interfaccia.

Il modello pieghevole rappresenta tuttavia una rottura più profonda nel fattore di forma. Per la prima volta, un iPhone modifica fisicamente la propria superficie in base al contesto d’uso. Il telefono non è più soltanto uno schermo da tenere in mano, ma un ambiente digitale capace di espandersi.

Apple entra nel settore con diversi anni di ritardo rispetto ai concorrenti. Samsung ha inaugurato la propria stagione dei pieghevoli nel 2019, mentre altri produttori hanno successivamente introdotto modelli a libro, a conchiglia e con pannelli multipli. Cupertino sembra avere scelto la propria strategia abituale: osservare la maturazione della tecnologia e intervenire quando hardware e software possono essere presentati come un’unica esperienza.

Il segmento resta ancora limitato rispetto al mercato complessivo degli smartphone. Secondo le valutazioni di Counterpoint Research, i dispositivi pieghevoli rappresentano circa il 2% del totale. Le prospettive, però, indicano un’espansione significativa, alimentata dall’ingresso di nuovi produttori e dall’evoluzione degli scenari d’uso.

Una sfida diretta a Samsung nel mercato foldable

Le stime degli analisti attribuiscono a iPhone Duo la possibilità di conquistare rapidamente il 25% del mercato globale dei pieghevoli, nonostante volumi produttivi inizialmente contenuti. Apple potrebbe così collocarsi subito al secondo posto, dietro Samsung, accreditata di una quota del 38%, e davanti a Huawei, indicata al 22%.

La previsione del 25% del mercato dovrà naturalmente confrontarsi con la risposta dei consumatori. Il prezzo elevato, la durata nel tempo dei componenti mobili e l’effettiva utilità del grande schermo saranno gli elementi decisivi.

Il listino statunitense parte da 1.999 dollari per il modello con 256 GB di memoria. La gamma arriverà fino alla configurazione da 2 TB, destinata soprattutto agli utenti professionali e a chi produce fotografie, video o contenuti ad alta risoluzione. I preordini apriranno il 16 ottobre, mentre la disponibilità è prevista dal 23 ottobre.

Si tratta di un posizionamento nettamente premium. Apple non sembra puntare, almeno nella fase iniziale, alla diffusione di massa, ma alla costruzione di una nuova categoria all’interno del proprio ecosistema. Il pubblico di riferimento comprende professionisti, creativi, appassionati di tecnologia e utenti interessati a riunire in un solo apparecchio le funzioni di uno smartphone e quelle di un piccolo tablet.

iPhone 18 e la nuova centralità dell’intelligenza artificiale

L’evento di Cupertino non si è limitato a iPhone Duo. John Ternus ha presentato anche iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max, proposti rispettivamente a partire da 1.199 e 1.299 dollari. I nuovi modelli introducono miglioramenti nelle prestazioni, nella fotografia, nell’autonomia e nella gestione delle funzioni basate sull’intelligenza artificiale.

Il cuore tecnologico è il chip A20 Pro, realizzato con processo produttivo a 2 nanometri e dotato di una GPU a sette core. Il processore è chiamato a sostenere operazioni complesse direttamente sul dispositivo, riducendo la dipendenza dai server esterni e rafforzando l’attenzione verso la tutela dei dati personali.

Ternus ha definito l’intelligenza artificiale un elemento centrale dell’esperienza quotidiana. Il progetto punta a trasformare l’iPhone in un hub personale capace di interpretare il contesto dell’utente, assisterlo nelle attività e collegare informazioni provenienti da applicazioni differenti.

Le funzionalità più avanzate richiederanno tuttavia processori potenti e infrastrutture cloud adeguate. La nuova versione di Siri basata sull’intelligenza artificiale sarà inizialmente limitata ad alcuni mercati e non risulterà disponibile nell’Unione europea e in Cina, evidenziando quanto le strategie tecnologiche globali debbano ormai confrontarsi con regole, sicurezza e protezione dei dati.

Nel video mostrato durante la presentazione è apparso anche Tim Cook. La sua presenza ha reso visibile il passaggio di consegne, affidando a Ternus il compito di guidare Apple in una stagione nella quale l’innovazione dovrà misurarsi con aspettative molto elevate.

AirPods 5 e Apple Watch completano l’ecosistema

Accanto agli smartphone sono stati presentati gli AirPods 5, dotati di audio immersivo e traduzione in tempo reale assistita dall’intelligenza artificiale. Una funzione che amplia il ruolo degli auricolari, trasformandoli da strumenti per l’ascolto a interfacce capaci di facilitare la comunicazione tra persone che parlano lingue differenti.

Spazio anche ad Apple Watch Series 12 e Apple Watch Ultra 4. I nuovi modelli mantengono una linea estetica riconoscibile, ma introducono processori aggiornati e ulteriori funzioni dedicate alla salute. La continuità del design sottolinea una strategia precisa: conservare l’identità dei prodotti consolidati e concentrare il cambiamento più evidente sul nuovo iPhone pieghevole.

Con iPhone Duo, Apple non presenta soltanto un telefono diverso. Propone una nuova idea di spazio digitale personale, più flessibile e capace di adattarsi ai gesti dell’utente. Il successo commerciale dipenderà dal prezzo, dalla qualità dell’esperienza e dalla risposta di un mercato ancora giovane. Ma il debutto del pieghevole di Cupertino segna già un passaggio importante: lo smartphone, dopo anni di forme sempre più simili, torna a cambiare davanti ai nostri occhi.