Grande successo per la terza edizione di IRRESISTIBILE PIWI svoltosi a Lazise, sul Lago di Garda, il 26 e 27 aprile scorso nella straordinaria cornice della Dogana Veneta. L’evento negli ultimi anni si è imposto come uno dei momenti più significativi dedicati alla viticoltura del futuro. Non una semplice manifestazione enologica, ma uno spazio di visione e confronto in cui il cambiamento smette di essere teoria e diventa esperienza concreta. Questa terza edizione ha superato largamente le attese, si è parlato di sostenibilità reale, innovazione genetica, adattamento climatico e qualità del vino. E lo si è fatto nel modo più diretto possibile: attraverso l’assaggio, il dialogo e il confronto tecnico.
Nuovo progetto
IRRESISTIBILE PIWI è un progetto nato da una visione chiara ideatarealizzata dagli enologi Luca De Palma e Igor Bonvento, uniti dalla volontà di creare un luogo libero da pregiudizi, dove le varietà resistenti possano essere comprese per ciò che realmente sono. La manifestazione è cresciuta, e ha attirato produttori, agronomi, consulenti, ricercatori e appassionati provenienti da tutta Italia e dall’estero. Il motivo è evidente: il tema non è marginale, ma centrale per il futuro del comparto. Qui il vino diventa strumento di riflessione. Le degustazioni si trasformano in occasioni di confronto. Le differenze territoriali diventano valore e non barriera.

Mostra Mercato
IRRESISTIBILE PIWI si configura così come una piattaforma dinamica, dove la tecnica ha incontrato la divulgazione e dove la sostenibilità viene raccontata senza retorica. Il cuore della manifestazione è stata la Mostra Mercato, dove le oltre 60 aziende hanno presentato vini ottenuti da varietà PIWI provenienti da differenti territori italiani ed europei. Dai vini di altra montagna a quelli collinari, da quelli di pianura a quelli realizzati nei luoghi meno conosciuti.
Tutti hanno però dimostrato al sorso di avere raggiunto un altissimo livello qualitativo. Siamo così riusciti ad assaggiare interpretazioni diverse e a misurare sul campo la maturità enologica di queste varietà. Accanto ai produttori, spazio anche al mondo della selezione genetica, del breeding e della produzione di barbatelle che hanno fornito le loro esclusività oltre ai vini prodotti dalle loro viti. L’evento quindi ha raccontato l’intera filiera, dalla scelta varietale alla bottiglia, ribadendo un concetto chiave: il futuro del vino nasce in vigna e si costruisce con scelte agronomiche consapevoli.