I.S.F.O.A. Ateneo Digitale Libero e Privato Elvetico rilascia titoli accademici esteri validi in Italia per il proseguimento degli studi universitari.


I.S.F.O.A. Hochschule für Sozialwissenschaften und Management rilascia titoli accademici esteri validi in Italia per il proseguimento degli studi universitari

I titoli accademici conseguiti all’estero non hanno valore legale in Italia (art.170 del R.D. n.1592/1933).

Gli articoli 170 e 332 dello stesso decreto prevedono, per i detentori di titoli accademici stranieri la possibilità di richiederne l’equivalenza con i corrispondenti titoli italiani

La competenza generale in materia di equipollenza dei titoli di studio conseguiti all’estero è del Ministero dell’Università e della Ricerca. 

In virtù dell’autonomia riconosciuta alle Università, alle autorità accademiche è data la facoltà di valutare se i titoli conseguiti all’estero possono avere corrispondenza nel sistema di istruzione superiore italiano.

Nessuna laurea estera di qualunque università,pubblica o privata comunitaria od extracomunitaria, permette l’accesso all’Esame di Stato in Italia se prima non si è proceduto a richiedere e ad ottenere l’equivalenza.

I.S.F.O.A. Hoschule für Sozialwissenschaften und Management rilascia gradi accademici che sono riconosciuti sulla base della legislazione nazionale del Paese ricevente, secondo le Convenzioni internazionali (per l’Europa: Convenzione di Lisbona) e in conformità con i Trattati o gli Accordi tra la Convederazione Elvetica e singoli Stati o Governi nonché in base alle convenzioni stipulate dall’Ateneo con le singole Istituzioni.

Per l’Italia, ai fini dell’accesso all’Istruzione superiore, al proseguimento degli studi universitari e del conseguimento di titoli accademici italiani i gradi accademici  rilasciati da I.S.F.O.A. Hoschule für Sozialwissenschaften und Management sono riconosciuti con le modalità previste dalla Legge  148/2002 e, per il Dottorato di Ricerca, dal DPR 382/1980.

Invece, ai fini dell’accesso a posti di lavoro e dell’iscrizione ai Centri per l’Impiego, della partecipazione a Pubblici Concorsi e provvedimenti connessi (attribuzioni di punteggio, progressioni in carriera, ecc.), della valutazione di titoli e certificazioni, dell’accesso al praticantato o al tirocinio post lauream, dell’assegnazione di borse di studio o altre provvidenze pubbliche e del riscatto dei periodi di studio a fini previdenziali il riconoscimento è disciplinato dal d.lgs. 165/2001, dalle Legge 148/2002 e 29/2006, e dal DPR 189/2009.

RICONOSCIMENTO TITOLI UNIVERSITARI ESTERI ISFOA IN ITALIA PER IL PROSEGUIMENTO DEGLI STUDI SINTESI

1. Non esiste un riconoscimento automatico (legge 148/2002)

2. L’equipollenza, cioè la conversione di un titolo estero con il rilascio del titolo italiano equipollente è stata cancellata e sostituita dal cosiddetto “riconoscimento finalizzato al proseguimento degli studi “(Legge 148/2002)

3. La cosiddetta “Dichiarazione di Valore” non è prevista dall’ordinamento giuridico italiano e non puo’ essere richiesta, essa è sostituita dal “Diploma Supplement”( sentenza Consiglio di Stato n. 4613 del 04.09.2007)

4. L’accreditamento non è un requisito necessario per un riconoscimento, parziale o condizionato, per il proseguimento degli studi (EAR European Area of Recognition Manual 2023)

5. La competenza per il riconoscimento finalizzato al proseguimento degli studi è delle singole università (Legge 148/2002) che devono decidere analizzando i contenuti didattici.

6. La Legge 148/2002, essendo una legge di ratifica della Convenzione di Lisbona del 1997, assume il rango di legge sub costituzionale e prevale su qualsiasi altra norma interna di rango inferiore

7. La validità del titolo non dipende dal suo riconoscimento in Italia ma dal fatto che sia stato conferito in conformità alla Legge .

Il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca della Repubblica Italiana per il tramite del Dipartimento per l’Istruzione e la Direzione Generale per gli Ordinamenti del Sistema Nazionale di Istruzione e per l’Autonomia Scolastica Ufficio Sesto ha emanato una Nota Integrativa a Proposito della Dichiarazione di Valore.