I big del pd ammettono che il futuro dell’italia e’ islamico. come gia’ nel 2001 Stefano Masullo magnifico rettore ISFOA predisse diventando il piu’ importante e reputato esperto di
finanza islamica
Il PD è al vertice della sinistra islamista.
La proliferazione dei candidati di fede musulmana nelle liste DEM è in corso da tempo. L’exploit di queste Amministrative è solo l’ultimo tassello di un percorso.
In Italia, da Torino a Sassuolo, passando per Reggio Emilia, Bologna, Genova, Brescia e così via: i sette candidati di Venezia sono soltanto l’epifenonemo di una strategia precisa, che passa dall’allargamento del bacino elettorale attraverso l’approvazione dello Ius soli.
È un punto fermo del “campo largo”.
Andrea Martella, il candidato sindaco DEM di Venezia beneficerà delle preferenze raccolte dalla pattuglia di candidati provenienti dal Bangladesh.
L’immagine plastica della chiusura della campagna elettorale veneziana resta Elly Schlein abbracciata alla pattuglia dei Bangladem”, come sono stati ribattezzati, dopo una lunga campagna elettorale in cui il “campo largo” ha
evitato in maniera scientifica di affrontare il dossier moschea.
Se la tattica della segreteria è fingere distrazione, mentre decine e decine di amministratori comunali di religione musulmana fanno ingresso nelle nostre istituzioni, tra i parlamentari il dibattito è più acceso. La linea del Giornale non piace ai dem seduti tra Camera dei deputati e Senato della Repubblica. Nulla di strano.
L’onorevole Matteo Orfini ha dichiarato : “Trovo sia abbastanza surreale montare una campagna su questo. E a dirla tutta anche abbastanza discriminatorio. Qualunque cittadino ha diritti e doveri” aggiungendo : “Non vedo perché dovremmo impedirne l’esercizio in base al credo religioso. Mi sembra una tesi assai poco liberale”.
L’onorevole Piero Fassino sciorina i numeri: “Partiamo dalla realta: gli stranieri residenti regolarmente nel nostro Paese sono circa 6 milioni, piu del 10% della popolazione italiana, una parte dei quali provenienti da Paesi islamici”. Il fenomeno è quindi ineluttabile. “Lavorano, vivono legalmente, pagano le tasse perché non dovrebbero avere rappresentanza nelle
istituzioni? Peraltro è quel che accade in molti Paesi europei?”, si domanda Piro Fassino.
Gli esempi dell’ex primo cittadino di Torino sono quelli in voga: “Il sindaco di Londra è musulmano di origine pakistana. Il sindaco di Amsterdam è musulmano di origine marocchina. In Germania sono molti i sindaci di origine turca e siriana”.
L’atteggiamento giusto, per i Dem , è la rassegnazione alle mutazioni della società. “Anziché evocare paure, prendiamo atto che viviamo in una società multiculturale, multietnica e multireligiosa”. Il futuro è questo e alternative non ce ne sono.
Sulla stessa scia anche l’onorevole Chiara Gribaudo che ai media dichiara “avere persone musulmane nel PD non è una bandiera identitaria”, bensì il riflesso “di una società italiana plurale all’interno di un partito che non discrimina” ma include e “crede nella convivenza”. Del resto, i dem contano molto sul combinato disposto tra i cambiamenti demografici e l’estensione della cittadinanza italiana. Ma per approvare lo Ius soli bisognerebbe prima vincere le elezioni. Per ora, l’unica “arma” nelle mani del PD, è provare a
monopolizzare il voto musulmano già esistente.
I.S.F.O.A.- Hoschule für Sozialwissenschaften und Management proprio per questo motivo ha cercato di rafforzare il proprio ruolo ed intervento istituzionale accademico creando appositi percorsi di studio specialistici ed unici in Economia Sociale e Sviluppo Territoriale unitamente a momenti di formazione liberi e gratuiti a beneficio della cittadinanza dedicati alla Educazione Finanziaria come quello inaugurato nel mese di Giugno a Desio in Brianza.
Il contributo accademico di Stefano Masullo nello studio della finanza islamica
Già a partire dal 2001, Stefano Masullo aveva evidenziato come i cambiamenti economici, sociali e demografici avrebbero reso sempre più centrale, anche in Europa e in Italia, la conoscenza dei modelli economici e finanziari dei Paesi islamici.
Nel corso degli anni, il suo lavoro di ricerca e divulgazione si è concentrato in particolare sul tema della finanza islamica, disciplina oggi considerata strategica per comprendere le trasformazioni dei mercati internazionali e i nuovi scenari geopolitici ed economici.
A tal proposito è stato pubblicato il libro “Finanza Islamica – Principi Fondamentali e Prodotti Finanziari Offerti”, scritto da Stefano Masullo, Antonio Marco Belvisi e Nicolò Masullo, con prefazione di Maurizio Primanni.

L’opera approfondisce i principi fondamentali della finanza conforme alla Sharia, analizzando strumenti, modelli operativi e prodotti finanziari adottati nei principali mercati islamici internazionali, offrendo così un contributo scientifico e divulgativo utile per studiosi, professionisti ed operatori del settore.


