Riforma fiscale Tunisia: un sistema più competitivo per export e investimenti

La Tunisia continua a rafforzare la propria attrattività fiscale attraverso un ampio processo di riforma tributaria che negli ultimi anni ha introdotto importanti novità per imprese, investitori esteri e contribuenti privati.
Il sistema fiscale tunisino, oggetto di un percorso di revisione avviato nel 2013 e ancora in evoluzione, punta soprattutto a sostenere il settore dell’export, gli investimenti produttivi e lo sviluppo delle attività industriali e tecnologiche.
Tra i principali punti di forza emergono:
- agevolazioni per le imprese esportatrici;
- aliquote ridotte per alcuni comparti strategici;
- incentivi fiscali per investimenti regionali e turismo;
- regime IVA favorevole alle esportazioni;
- tassazione competitiva per società e imprenditori.
Tassazione delle persone fisiche: residenti, pensioni e dividendi
In Tunisia l’imposta sul reddito delle persone fisiche si applica ai redditi percepiti annualmente dai soggetti residenti. Sono considerati residenti:
- chi possiede una residenza abituale nel Paese;
- chi soggiorna in Tunisia per almeno 183 giorni nell’anno.
La tassazione riguarda:
- redditi da lavoro;
- pensioni;
- redditi immobiliari;
- attività d’impresa;
- capital gain;
- altri redditi prodotti nel territorio tunisino.
Pensioni estere: forte vantaggio fiscale
Uno degli aspetti più interessanti riguarda le pensioni provenienti dall’estero. I pensionati fiscalmente residenti in Tunisia possono beneficiare di un abbattimento fiscale dell’80% sulla pensione estera, a condizione che:
- la pensione venga trasferita su un conto tunisino;
- il contribuente sia residente fiscalmente nel Paese.
Questa misura ha reso la Tunisia una destinazione particolarmente interessante per pensionati europei alla ricerca di una fiscalità più leggera.
Dividendi e plusvalenze: le novità introdotte
Dal 1° gennaio 2015 i dividendi distribuiti a persone fisiche residenti e non residenti sono soggetti a una ritenuta del 5%.
Per i residenti è previsto il rimborso della ritenuta qualora i dividendi percepiti non superino i 10.000 dinari tunisini.
Anche le plusvalenze immobiliari seguono regole specifiche:
- 15% per immobili detenuti meno di 5 anni;
- 10% per immobili detenuti oltre 5 anni o ricevuti in eredità.
Per le plusvalenze azionarie l’aliquota ordinaria è del 10%, con esenzione per capital gain inferiori a 10.000 dinari.
Imposta sulle società: aliquote ridotte e incentivi mirati
La fiscalità societaria tunisina prevede una struttura differenziata in base al settore di attività.
Aliquote principali
- 25% aliquota ordinaria;
- 10% per agricoltura, pesca, artigianato e cooperative;
- 35% per banche, telecomunicazioni e idrocarburi;
- 20% temporaneo per società quotate in Borsa.
Le società non residenti con stabile organizzazione in Tunisia sono inoltre soggette a una branch profits tax del 5%.
È prevista anche una minimum tax calcolata sul volume d’affari, applicabile anche in caso di perdita fiscale.
Export protagonista: le agevolazioni più interessanti
Il vero punto di forza del sistema tunisino resta il trattamento fiscale dedicato all’export.
Le imprese totalmente esportatrici beneficiano infatti di:
- aliquota ridotta al 10%;
- esenzioni fiscali decennali per alcune società costituite prima del 2014;
- esclusione dalla minimum tax in specifici casi;
- IVA con aliquota zero sulle esportazioni.
Anche le imprese parzialmente esportatrici possono applicare l’aliquota agevolata del 10% sugli utili derivanti dall’attività export.
Questo quadro rende la Tunisia particolarmente competitiva per:
- manifattura;
- logistica internazionale;
- outsourcing;
- produzioni orientate al mercato europeo;
- servizi tecnologici.
IVA in Tunisia: aliquote e funzionamento
L’imposta sul valore aggiunto tunisina si basa sul principio della detrazione IVA.
Le aliquote previste sono:
- 18% aliquota ordinaria;
- 12% per servizi professionali e informatici;
- 6% per energia, trasporti locali e prodotti sanitari.
Le esportazioni sono soggette ad aliquota zero, mentre molti prodotti alimentari risultano esenti.
Dal 2014 sono stati introdotti limiti alla detrazione IVA per pagamenti effettuati in contanti.
Incentivi per turismo, PMI e sviluppo regionale
La normativa tunisina prevede ulteriori agevolazioni per:
- turismo;
- ricerca scientifica;
- salute;
- educazione;
- attività culturali;
- protezione ambientale.
Nel settore turistico, ad esempio, gli investimenti nelle strutture ricettive possono beneficiare di un’esenzione del 50% sugli utili derivanti dagli investimenti effettuati.
Anche le PMI e le nuove imprese create in determinati periodi hanno avuto accesso a esenzioni fiscali temporanee.
Obblighi fiscali e dichiarazioni
Per le società con esercizio coincidente con l’anno solare, la dichiarazione dei redditi deve essere presentata entro il 25 marzo.
Gli imprenditori sono inoltre tenuti al versamento di tre acconti annuali, ciascuno pari al 30% dell’imposta dovuta nell’anno precedente.
Tunisia sempre più hub fiscale e produttivo nel Mediterraneo
La combinazione tra:
- fiscalità competitiva;
- incentivi all’export;
- vicinanza geografica all’Europa;
- costo del lavoro contenuto;
- agevolazioni per investitori esteri,
continua a rendere la Tunisia una delle destinazioni più interessanti del Nord Africa per internazionalizzazione, delocalizzazione produttiva e investimenti strategici.
Per molte imprese europee, il Paese rappresenta oggi un ponte operativo tra Europa, Africa e Medio Oriente, con vantaggi fiscali che restano tra i più competitivi dell’area mediterranea.