Il 16 giugno 2026, nella sede del CNEL a Villa Lubin, una giornata di approfondimento dedicata al ruolo strategico del turismo equestre tra sviluppo economico, sostenibilità, occupazione e valorizzazione delle aree interne.
Il turismo equestre si prepara a entrare al centro del dibattito nazionale. Martedì 16 giugno 2026, dalle ore 9.00 alle 13.00, la Plenaria Marco Biagi di Villa Lubin, sede del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) a Roma, ospiterà gli Stati Generali del Turismo Equestre, un appuntamento che riunirà istituzioni, operatori del settore, associazioni, professionisti e stakeholder per riflettere sulle prospettive di crescita di un comparto sempre più strategico per il Paese.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere un confronto ampio e qualificato su una realtà che intreccia sport, turismo, sviluppo territoriale, sostenibilità ambientale, benessere animale e occupazione, generando benefici economici e sociali diffusi in numerose aree del territorio nazionale.

Un settore in crescita tra sport, natura e valorizzazione del territorio
Negli ultimi anni il turismo equestre ha consolidato il proprio ruolo come forma di fruizione sostenibile del territorio, capace di coniugare l’esperienza sportiva con la scoperta del patrimonio naturalistico, culturale e paesaggistico italiano.
Attraverso percorsi a cavallo, trekking equestri, ippovie, itinerari rurali e manifestazioni dedicate, il comparto contribuisce alla valorizzazione di borghi, aree montane, parchi naturali e territori meno conosciuti, favorendo nuove opportunità di sviluppo economico e contrastando fenomeni di spopolamento nelle aree interne.
L’esperienza del viaggio a cavallo rappresenta infatti un modello di turismo lento e responsabile, in grado di generare ricadute positive lungo l’intera filiera dell’accoglienza e dei servizi.
Un motore economico per le comunità locali
Uno dei temi centrali degli Stati Generali riguarderà l’impatto economico del turismo equestre sui territori.
Il settore coinvolge infatti una pluralità di attività che spaziano dall’ospitalità alle guide specializzate, dai servizi di trasporto alla scuderizzazione, dall’artigianato locale all’organizzazione di eventi sportivi e culturali.
Ogni itinerario equestre attiva una rete di imprese e professionisti che contribuiscono alla crescita delle economie locali, generando valore diffuso e favorendo la nascita di nuove opportunità imprenditoriali.
La capacità del turismo equestre di distribuire i flussi turistici anche in zone meno frequentate rappresenta inoltre un importante strumento di riequilibrio territoriale e di promozione delle eccellenze locali.

Occupazione, competenze e nuove professionalità
Il comparto equestre non è soltanto un’opportunità per il turismo, ma anche un importante bacino occupazionale.
Tra gli argomenti al centro del confronto vi sarà il ruolo delle figure professionali che operano nel settore: accompagnatori equestri, guide ambientali, istruttori, operatori di scuderia, addetti alla logistica, esperti di sicurezza e professionisti della gestione degli itinerari.
La crescita del turismo a cavallo richiede infatti competenze sempre più specializzate, percorsi formativi qualificati e standard professionali condivisi, elementi fondamentali per garantire qualità dei servizi, sicurezza degli utenti e tutela degli animali.
L’evento rappresenterà quindi un’occasione importante per riflettere sulle politiche di formazione e sulle strategie necessarie per sostenere la crescita occupazionale del settore.
Benessere animale e sicurezza al centro del modello di sviluppo
Tra i principi che caratterizzano il turismo equestre moderno vi è la centralità del cavallo come protagonista dell’esperienza.
Per questo motivo il benessere animale e la sicurezza saranno temi fondamentali del dibattito previsto a Villa Lubin. La qualità delle strutture, la corretta gestione degli animali, il rispetto dei tempi di lavoro del cavallo, la formazione degli operatori e la sicurezza dei percorsi rappresentano condizioni imprescindibili per uno sviluppo sostenibile e duraturo del comparto.
L’obiettivo è promuovere modelli organizzativi che garantiscano elevati standard etici e professionali, valorizzando al tempo stesso il rapporto tra uomo, animale e ambiente.
Il ruolo del CNEL nel dialogo tra istituzioni e filiere produttive
La scelta del CNEL come sede degli Stati Generali del Turismo Equestre assume un significato particolarmente rilevante.
Per missione istituzionale e composizione, il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro rappresenta infatti uno spazio privilegiato di confronto tra istituzioni, organizzazioni economiche e sociali, imprese e professionisti.
Ospitare un appuntamento dedicato al turismo equestre significa riconoscere l’importanza crescente di un settore che mette in relazione economia reale, occupazione, sostenibilità e sviluppo territoriale.
L’incontro del 16 giugno punta a favorire la costruzione di una visione condivisa capace di orientare le future politiche del comparto, promuovendo standard comuni, strategie integrate e strumenti concreti per sostenere la crescita del settore a livello nazionale.
Verso una nuova stagione per il turismo equestre italiano
Gli Stati Generali del Turismo Equestre si candidano dunque a diventare un momento di riferimento per il settore, offrendo l’opportunità di mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, operatori e rappresentanti delle comunità locali.
In un contesto in cui il turismo esperienziale e sostenibile continua a registrare una crescente domanda, il turismo equestre può rappresentare una delle leve più efficaci per valorizzare il patrimonio diffuso del Paese, creare occupazione qualificata e promuovere un modello di sviluppo rispettoso dell’ambiente e del benessere animale.
L’appuntamento di Roma segna un passo importante verso la definizione di una strategia nazionale capace di dare pieno riconoscimento a una filiera che unisce tradizione, innovazione e sviluppo territoriale.