Memorie di carta: Sisal celebra 80 anni della Schedina tra storia, sport e cultura

Ottant’anni dopo il primo concorso a pronostici sul calcio, Sisal celebra una delle icone più radicate nell’immaginario collettivo italiano: la Schedina del Totocalcio. L’occasione è “Memorie di carta”, evento ospitato a Milano presso la Biblioteca Nazionale Braidense, che ha riunito istituzioni, esperti e protagonisti del mondo culturale per rendere omaggio a una storia che attraversa il dopoguerra e arriva fino ai giorni nostri.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con la Scuola di Restauro di Botticino e Valore Italia, ha posto al centro il recupero di un patrimonio documentale unico: i primi numeri di Sport Italia, testata ufficiale del concorso nata nel 1946. Pubblicata a partire dal 5 maggio dello stesso anno, la rivista non era soltanto uno strumento informativo, ma un vero sistema di comunicazione capace di raccontare lo sport e, al tempo stesso, di contribuire alla costruzione di un’identità collettiva nell’Italia del dopoguerra.

A sottolineare il valore culturale dell’iniziativa sono stati, tra gli altri, Angelo Crespi, Direttore Generale della Pinacoteca di Brera e della stessa Braidense, e Antonio Calabrò, Presidente di Museimpresa. Insieme a loro, rappresentanti di Sisal e del mondo del restauro hanno evidenziato come il progetto si inserisca in un percorso più ampio di valorizzazione della memoria storica.

“Memorie di carta” ha infatti permesso il recupero e la conservazione dei primi sei numeri di Sport Italia, restituendo al pubblico un tassello fondamentale della narrazione sportiva nazionale. Un lavoro che ha coinvolto istituzioni di eccellenza come l’Opificio delle Pietre Dure, l’Istituto Centrale per il Restauro, il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale e l’Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro, a testimonianza dell’importanza attribuita alla tutela del patrimonio cartaceo.

Nel corso dell’evento, Marco Tiso, Managing Director di Sisal Italy, ha evidenziato il legame tra la storia dell’azienda e quella del Paese, sottolineando come il progetto rappresenti “un modo concreto per unire memoria e futuro”. La Schedina e il Totocalcio, infatti, non sono stati solo strumenti di intrattenimento, ma veri e propri fenomeni sociali, capaci di accompagnare generazioni di italiani e di contribuire alla diffusione della cultura sportiva.

Accanto alla dimensione celebrativa, ampio spazio è stato dedicato al valore formativo del restauro. Come ha spiegato Martino Troncatti, l’esperienza ha rappresentato un’occasione unica per gli studenti coinvolti, mettendo in dialogo formazione, ricerca e responsabilità verso il patrimonio culturale. Un esempio concreto di collaborazione tra imprese e istituzioni, capace di generare valore per l’intero sistema.

La giornata si è conclusa con la presentazione degli interventi di restauro e la visita ai numeri recuperati di Sport Italia. Un viaggio nella memoria che racconta non solo la storia di un concorso a pronostici, ma quella di un Paese che, attraverso lo sport e la partecipazione popolare, ha costruito parte della propria identità culturale.