SATURA Palazzo Stella inaugura la nuova stagione espositiva: l’arte contemporanea dialoga con storia, materia e sperimentazione

Sabato 9 maggio 2026 SATURA Palazzo Stella apre ufficialmente i nuovi eventi espositivi, confermandosi ancora una volta come il più grande spazio indipendente dedicato all’arte contemporanea in Liguria. Un articolato percorso curatoriale che attraversa linguaggi, generazioni e visioni differenti, trasformando le sale dello storico palazzo genovese in un laboratorio permanente di ricerca artistica.

La nuova stagione si distingue per la ricchezza della proposta e per la capacità di mettere in relazione pittura, scultura, astrazione e memoria storica, in un dialogo continuo tra contemporaneo e tradizione.

Tra gli appuntamenti di maggiore rilievo spicca “La materia è luce”, personale di Antonino Puliafico curata da Flavia Motolese. La mostra restituisce al pubblico una pittura di forte impatto visivo e sensoriale, nella quale il colore diventa sostanza viva e struttura narrativa. Puliafico affronta il paesaggio con un linguaggio energico e profondamente materico, lontano dalle derive più concettuali dell’arte contemporanea. Le sue opere si impongono per densità cromatica e intensità luminosa, trasformando la superficie pittorica in uno spazio pulsante capace di coinvolgere fisicamente l’osservatore.

A seguire, il percorso espositivo conduce nell’universo di Erick Centeno con “The scribble world”, mostra curata da Mario Napoli. Centeno propone una pittura fondata sull’urgenza del gesto e sulla velocità del segno, in cui immagini e percezioni si costruiscono attraverso un ritmo visivo serrato e fortemente contemporaneo. Le sue opere alternano riconoscibilità e immediatezza, precisione e spontaneità, restituendo un immaginario frammentato ma profondamente radicato nel presente.

Grande attenzione anche per “La Galleria”, concept espositivo che riunisce alcune opere di protagonisti assoluti della seconda metà del Novecento. Il pubblico potrà ammirare lavori di Giuseppe Amadio, Agostino Bonalumi, Xavier Bueno, Filippo de Pisis, Omar Galliani, Armando Marrocco, Robert Rauschenberg, Emilio Scanavino e Walter Valentini, in una selezione che testimonia la varietà e la forza innovativa delle ricerche artistiche del Novecento.

La scultura torna protagonista con “Materia viva”, progetto dedicato alla centralità del linguaggio tridimensionale nel panorama contemporaneo. Nella storica Sala del Pozzo, le opere di Pietro Cenedella, Claudio Cermaria, Elisa Corsini, Kim Jaekyeong, Park Junk Boo, Véronique Massenet, Waifro Spaggiari e Antonella Stellini instaurano un dialogo diretto con l’architettura storica del palazzo. Marmo, bronzo, legno, ceramica e metacrilato diventano strumenti di un’indagine plastica che riafferma la forza percettiva della scultura nell’epoca dell’immagine digitale.

Il tema dell’astrazione trova invece spazio in “Geometrie lineari”, ancora a cura di Flavia Motolese, dove le opere di Pierpaolo Bertocchi e Anna Rocco sviluppano un confronto fondato sulla geometria e sull’essenzialità della forma. Linee e campiture diventano elementi condivisi di una nuova riflessione sul linguaggio astratto e sulle sue possibilità relazionali.

Consolidata anche la sezione “Artisti in permanenza”, dedicata ad autori di rilievo della scena contemporanea, tra cui Gerolamo Casertano, Maurizio Forno, Stefano Grondona, Nicola Ingravallo, Carlo Merello, Vinicio Momoli, Paola Pastura, Scarella, Antonella Stellini e Nevio Zanardi. Il progetto prosegue il lavoro di valorizzazione e rappresentanza professionale promosso da SATURA.

Importante anche il contributo della Casa degli Artisti Liguri – CALC, realtà impegnata nella tutela e nella promozione degli artisti che hanno segnato la storia dell’arte contemporanea regionale. Tra le opere esposte figurano lavori di Giuseppe Allosia, Edoardo Arvigo, Rocco Borella, Aurelio Caminati, Paola Campanella, Claudio Costa, Giannetto Fieschi, Evasio Montanella, Giovanni Profumo, Anna Ramenghi, Mario Rossello, Antonio Sabatelli, Oscar Saccorotti e Raimondo Sirotti.

Prosegue inoltre “Satura torna all’antico”, progetto curato da Mario Napoli che riporta l’attenzione sulla pittura italiana tra Seicento e Ottocento, con particolare riguardo alla scuola ligure. L’esposizione propone opere attribuite o riferibili a maestri quali Luca Cambiaso, Giovanni Andrea De Ferrari, Alessandro Magnasco, Domenico Piola, Giulio Cesare Procaccini, Il Sodoma e Francesco Solimena, creando un dialogo ideale con le ricerche contemporanee ospitate nelle altre sale.

Chiude il percorso la suggestiva “Wunderkammer” di SATURA, spazio in cui storia, collezionismo e arte contemporanea convivono in equilibrio. Le opere di Plinio Mesciulam, Claudio Costa, Francesco Capuano, Dario Bardinero e Anna Rocco dialogano con le sculture di Piergiorgio Colombara, Lutz Brockhaus, Brunivo Buttarelli e con la tradizione della scuola di Arturo Martini, accanto a vasi di Emilio Scanavino, reperti orientali e africani e a un prezioso stipo monetiere seicentesco genovese.

Le mostre resteranno visitabili fino al 23 maggio 2026 a ingresso libero, dal martedì al sabato, dalle ore 15.00 alle 19.00.