Alla guida della celebre casa editrice TASCHEN, Marlene Taschen ha saputo coniugare tradizione familiare, innovazione e cultura, diventando una delle figure più influenti dell’editoria internazionale dedicata all’arte e al design.
Ci sono cognomi che pesano come un’eredità e altri che diventano una responsabilità quotidiana. Per Marlene Taschen, nata a Colonia il 25 settembre 1985, appartenere alla famiglia che ha rivoluzionato il mercato mondiale dei libri d’arte non ha mai rappresentato un punto di arrivo, bensì l’inizio di un percorso costruito con metodo, studio e una precisa idea di futuro. Oggi è amministratrice delegata della casa editrice TASCHEN, marchio conosciuto in tutto il mondo per aver reso l’arte accessibile attraverso volumi iconici, raffinati e allo stesso tempo popolari.

La sua storia, tuttavia, non è quella di una semplice successione familiare. È il racconto di una donna che ha scelto di conquistare autorevolezza sul campo, attraversando esperienze internazionali, studi accademici di alto livello e una lunga gavetta prima di assumere la guida di una delle realtà editoriali più prestigiose del panorama culturale mondiale.
Crescere tra libri, arte e visione imprenditoriale
Essere la figlia maggiore di Benedikt Taschen significava vivere fin dall’infanzia in un ambiente dove libri, fotografia, architettura, arte contemporanea e cultura visiva erano elementi della quotidianità. Ma Marlene ha sempre evitato la scorciatoia del cognome.
Dopo gli studi in Germania, ha scelto Londra come città della propria formazione, conseguendo una laurea in Business e Psicologia presso la Kingston University e successivamente un Master in Social and Cultural Psychology alla London School of Economics, una delle università più prestigiose al mondo.
La psicologia, più che un semplice percorso accademico, diventa uno strumento per comprendere i meccanismi culturali e sociali che regolano il comportamento delle persone, competenza destinata a rivelarsi preziosa nella gestione di un marchio editoriale globale.
Un percorso costruito lontano dalla comfort zone
Prima di entrare nell’azienda di famiglia, Marlene sceglie di conoscere il mondo. Vive e lavora nel Regno Unito, in Australia e a Panama, maturando esperienze professionali nel marketing, nello sviluppo di progetti culturali e nella gestione di brand internazionali.
Un passaggio determinante della sua crescita è l’esperienza come project manager presso The Museum of Everything, innovativo progetto londinese dedicato all’arte outsider ideato da James Brett. Qui sviluppa una particolare sensibilità verso le forme artistiche non convenzionali, consolidando un approccio inclusivo alla cultura che continuerà a caratterizzare la sua attività editoriale.
Quando nel 2011 entra ufficialmente in TASCHEN, evita incarichi dirigenziali immediati. Inizia dalle attività operative, lavorando nei punti vendita di Londra e New York, osservando da vicino il rapporto tra il libro e il lettore.
È una scelta che racconta molto del suo stile manageriale: conoscere ogni livello dell’organizzazione prima di guidarla.
La guida di TASCHEN: continuità e innovazione
Nel 2017 arriva la svolta.
Marlene Taschen viene nominata amministratrice delegata della casa editrice, condividendo la guida con il padre Benedikt. Non si tratta di un semplice passaggio generazionale, ma dell’inizio di una nuova fase strategica dell’azienda.
Sotto la sua direzione vengono rafforzati:
- l’espansione internazionale;
- il commercio elettronico;
- la rete distributiva globale;
- i flagship store nelle principali capitali mondiali;
- i nuovi modelli di comunicazione digitale.
Oggi TASCHEN dispone di sedi operative in città come Colonia, Parigi, Londra, Milano e Los Angeles, oltre a una rete di librerie monomarca diventate autentici luoghi di culto per appassionati di arte, fotografia e design.
Democratizzare l’arte senza rinunciare all’eccellenza
Se Benedikt Taschen ha rivoluzionato il concetto stesso di libro d’arte rendendolo economicamente accessibile, Marlene ne ha ampliato la missione.
Più volte ha ribadito come la cultura visiva non debba appartenere esclusivamente a collezionisti o specialisti, ma possa raggiungere un pubblico sempre più vasto attraverso edizioni curate, qualità tipografica e prezzi capaci di avvicinare nuove generazioni ai grandi maestri dell’arte.
È una filosofia che riflette una convinzione precisa: il libro illustrato non rappresenta soltanto un oggetto editoriale, ma un’esperienza estetica.
Ogni volume TASCHEN nasce infatti come sintesi di contenuto, grafica, fotografia, materiali e progettazione, trasformando la pubblicazione in un oggetto destinato a durare nel tempo.
Milano, il design e una nuova idea di leadership
Da anni Milano rappresenta uno dei principali punti di riferimento della vita professionale e personale di Marlene Taschen.
La città italiana, capitale internazionale del design, è diventata uno dei luoghi da cui coordina numerosi progetti editoriali e produttivi della casa editrice. Qui ha seguito anche l’ampliamento del laboratorio di rilegatura dell’azienda, confermando l’attenzione verso ogni fase del processo creativo, dalla progettazione alla manifattura.
Chi la conosce descrive una manager capace di alternare rigore organizzativo ed empatia, qualità non sempre comuni nel mondo dell’editoria internazionale.
Una leadership costruita sul dialogo
A differenza di molti grandi editori del passato, Marlene Taschen incarna un modello manageriale contemporaneo.
Preferisce il confronto alle gerarchie rigide, valorizza il lavoro di squadra e considera la contaminazione tra discipline una delle principali risorse dell’editoria moderna.
Questa visione emerge anche nelle collaborazioni che TASCHEN continua a sviluppare con fotografi, architetti, designer, artisti, studiosi e istituzioni culturali internazionali, mantenendo vivo quel dialogo interdisciplinare che costituisce da sempre il marchio distintivo della casa editrice.
Oltre il cognome, una figura centrale dell’editoria internazionale
Ridurre Marlene Taschen al ruolo di “figlia del fondatore” sarebbe un errore di prospettiva.
La sua storia racconta come una nuova generazione possa raccogliere un’eredità importante senza limitarsi a custodirla, ma trasformandola in un progetto ancora più internazionale.
In un’epoca in cui il digitale sembra mettere continuamente in discussione il valore del libro cartaceo, Marlene Taschen continua a dimostrare che un volume può essere molto più di un supporto di lettura: può diventare un’opera d’arte, un oggetto di design, uno strumento di conoscenza e un ponte tra culture diverse.
È questa la cifra della sua leadership: preservare l’identità di un marchio storico, aprendolo alle sfide del presente e alle opportunità del futuro. Una visione che ha consolidato il nome TASCHEN tra i protagonisti assoluti dell’editoria artistica mondiale e ha fatto di Marlene Taschen una delle editrici più autorevoli della sua generazione.