Monsignor Luigi Testore amministratore apostolico di Alessandria: le congratulazioni di ISFOA

Il rettore e il Senato Accademico di ISFOA Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto Internazionale esprimono le proprie congratulazioni a monsignor Luigi Testore, chiamato da Papa Leone XIV a guidare temporaneamente la Diocesi di Alessandria dopo l’accettazione della rinuncia di monsignor Guido Gallese.

La nomina di monsignor Luigi Testore ad Amministratore Apostolico della Diocesi di Alessandria apre una nuova fase nella vita della Chiesa alessandrina. La decisione, comunicata dalla Santa Sede l’11 settembre 2026, arriva contestualmente all’accettazione da parte di Papa Leone XIV della rinuncia al governo pastorale presentata da monsignor Guido Gallese.

Monsignor Luigi Testore

A esprimere pubblicamente le proprie congratulazioni per il nuovo incarico sono il rettore e tutti i componenti del Senato Accademico di ISFOA Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto Internazionale, che rivolgono a monsignor Testore un messaggio di stima e vicinanza istituzionale in occasione dell’importante responsabilità affidatagli.

La scelta del Pontefice attribuisce a Testore un compito delicato: accompagnare una diocesi che attraversa un passaggio istituzionale e pastorale, assicurando continuità alla sua vita ecclesiale in attesa delle successive determinazioni della Santa Sede.

La decisione di Papa Leone XIV

Il provvedimento pontificio è stato formulato in modo contestuale: da una parte l’accettazione della rinuncia di monsignor Guido Gallese al governo pastorale della Diocesi di Alessandria; dall’altra la nomina di monsignor Luigi Testore, già Vescovo di Acqui, quale Amministratore Apostolico della medesima sede. La Conferenza Episcopale Italiana ha confermato ufficialmente entrambi gli elementi della decisione.

Non si tratta, dunque, della nomina del nuovo Vescovo titolare di Alessandria. L’incarico affidato a Testore ha natura diversa e si colloca all’interno di una fase di transizione nella quale occorre garantire alla comunità diocesana una guida episcopale.

È proprio questo il significato istituzionale della scelta: evitare un vuoto di governo e assicurare continuità alla dimensione pastorale, amministrativa e organizzativa della diocesi.

La Santa Sede non ha contestualmente indicato il nome del futuro Vescovo di Alessandria né una tempistica per la sua eventuale nomina. La Diocesi entra pertanto in una fase nella quale l’Amministratore Apostolico assume un ruolo centrale.

Chi è monsignor Luigi Testore

La figura di Luigi Testore porta con sé una lunga esperienza sacerdotale, pastorale e amministrativa.

Nato a Costigliole d’Asti il 30 aprile 1952, Testore ha compiuto la propria formazione nel Seminario arcivescovile di Milano, dopo essersi trasferito a Saronno. Ha conseguito il baccalaureato in Teologia ed è stato ordinato sacerdote l’11 giugno 1977.

Nel corso del suo ministero nell’Arcidiocesi di Milano ha ricoperto numerosi incarichi, maturando una particolare esperienza nel governo delle strutture ecclesiali. Tra gli incarichi più significativi figura quello di segretario particolare del cardinale Carlo Maria Martini, ricoperto dal 1980 al 1986.

Successivamente Testore ha lavorato negli uffici amministrativi della diocesi ambrosiana, arrivando a ricoprire l’incarico di economo diocesano. È stato inoltre vicario episcopale e presidente della Caritas Ambrosiana. La sua esperienza si è quindi sviluppata lungo due direttrici complementari: la dimensione pastorale e quella della gestione delle strutture ecclesiastiche.

Nel 2018 Papa Francesco lo ha nominato Vescovo di Acqui. L’ordinazione episcopale è avvenuta il 24 febbraio dello stesso anno nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, mentre l’ingresso canonico nella Diocesi di Acqui è avvenuto l’11 marzo.

Quella di Acqui è dunque una responsabilità che Testore continua a ricoprire anche dopo la nomina ad Amministratore Apostolico di Alessandria.

Una doppia responsabilità nel territorio piemontese

Il nuovo incarico crea una situazione particolarmente significativa sotto il profilo ecclesiale e territoriale.

Monsignor Testore continuerà infatti a essere Vescovo di Acqui, assumendo contemporaneamente la responsabilità della Diocesi di Alessandria come Amministratore Apostolico.

La scelta di affidare la gestione della sede alessandrina a un vescovo già in carica consente alla Santa Sede di garantire una guida episcopale immediatamente operativa. È una soluzione che punta alla continuità, soprattutto in una fase nella quale la comunità locale necessita di riferimenti istituzionali chiari.

Per Testore si tratta, al tempo stesso, di un ampliamento significativo delle responsabilità pastorali. Le due realtà diocesane presentano storie, strutture e comunità differenti, ma sono entrambe inserite nel più ampio tessuto ecclesiale piemontese.

La sua esperienza maturata negli anni nella Chiesa ambrosiana, unita al percorso episcopale ad Acqui, rappresenta il patrimonio professionale e pastorale con il quale il nuovo Amministratore Apostolico si presenta ad Alessandria.

Il passaggio dopo la rinuncia di Guido Gallese

La nomina di Testore deve essere letta insieme alla conclusione del governo pastorale di monsignor Guido Gallese.

La Santa Sede ha accettato la rinuncia presentata dal presule, che assume il titolo di Vescovo emerito di Alessandria. Contestualmente, Gallese è stato destinato all’incarico di assistente spirituale del Collegamento nazionale santuari.

Il passaggio arriva dopo mesi caratterizzati da attenzione pubblica e da una verifica della situazione della diocesi. Secondo quanto riferito da fonti giornalistiche, nei mesi precedenti era stata disposta una visita apostolica affidata al cardinale Giuseppe Bertello.

È importante, tuttavia, distinguere i fatti ufficialmente comunicati dalle interpretazioni che hanno accompagnato la vicenda. La comunicazione della Santa Sede certifica l’accettazione della rinuncia e la contestuale nomina di Testore, ma non rende pubbliche ulteriori motivazioni specifiche alla base della decisione.

Questo elemento impone prudenza nel ricostruire le ragioni del passaggio e invita a concentrare l’attenzione sulle conseguenze istituzionali concrete.

L’Amministratore Apostolico e la continuità della diocesi

La figura dell’Amministratore Apostolico assume particolare importanza quando una diocesi attraversa una fase di sede vacante o di transizione.

Il suo compito fondamentale è assicurare che la vita della comunità ecclesiale possa proseguire senza interruzioni. Non è quindi soltanto una funzione formale: riguarda il governo pastorale e l’accompagnamento della comunità in un periodo nel quale la guida ordinaria non è affidata a un Vescovo diocesano.

Nel caso di Alessandria, la nomina di Testore consente di evitare una situazione di incertezza nella conduzione della diocesi e offre alla comunità un riferimento episcopale già pienamente inserito nella realtà ecclesiale piemontese.

Il passaggio assume inoltre un significato più ampio perché arriva dopo una fase delicata per la Chiesa alessandrina. La priorità, ora, sarà garantire stabilità, continuità pastorale e capacità di dialogo con il clero, le parrocchie, le associazioni e i fedeli.

Le congratulazioni di ISFOA

È in questo scenario che si inserisce il messaggio del rettore di ISFOA Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto Internazionale e di tutti i componenti del Senato Accademico.

Le congratulazioni rivolte a monsignor Testore rappresentano un riconoscimento istituzionale per il nuovo incarico affidatogli e per il valore della responsabilità che esso comporta.

Al di là della dimensione strettamente ecclesiastica della nomina, il nuovo ruolo di Testore interessa un territorio nel quale la presenza della Chiesa continua a intrecciarsi con la storia sociale, culturale e civile delle comunità locali.

Un incarico episcopale di questo livello richiede infatti capacità di ascolto, equilibrio e conoscenza delle dinamiche istituzionali. La lunga esperienza maturata da Testore negli organismi ecclesiali, prima nella Chiesa ambrosiana e poi alla guida della Diocesi di Acqui, costituisce il retroterra sul quale si innesta la nuova responsabilità.

Una fase di transizione che guarda al futuro

La nomina di monsignor Luigi Testore non chiude la vicenda della Diocesi di Alessandria: apre piuttosto una nuova fase.

L’Amministratore Apostolico dovrà accompagnare la comunità durante il periodo che precederà l’eventuale scelta del nuovo Vescovo diocesano. Sarà una fase nella quale la capacità di ricomporre rapporti, mantenere la continuità pastorale e rafforzare il dialogo interno potrà assumere un’importanza decisiva.

Il valore della nomina, quindi, non si misura soltanto nell’atto formale con il quale Papa Leone XIV ha affidato a Testore la sede alessandrina. Si misura soprattutto nella necessità di accompagnare una comunità ecclesiale attraverso un passaggio istituzionale delicato.

Per ISFOA, le congratulazioni rivolte al nuovo Amministratore Apostolico rappresentano in questo senso un gesto di attenzione verso una figura chiamata a esercitare una responsabilità significativa nel panorama ecclesiale piemontese.

La strada che si apre ad Alessandria sarà necessariamente segnata dalla transizione. Ma proprio nelle fasi di passaggio si misura la capacità delle istituzioni di preservare continuità e prospettiva. Per monsignor Luigi Testore, il nuovo incarico rappresenta ora una responsabilità ulteriore: accompagnare la Chiesa alessandrina verso il prossimo capitolo della sua storia, senza interromperne il cammino pastorale e istituzionale.