Il vino nel Liechtenstein, una tradizione antichissima

Durante un  viaggio nel centro dell’Europa una sosta nel principato del Liechtenstein può suscitare delle sorprese davvero interessanti. La prima è constatare che questo paese, che vanta un reddito annuo  pro-capite di 127.372 euro annui, equivalenti a 10.614 euro mensili (dati 2024) è uno storico produttore di vino. Quindi non solo banche o sedi di multinazionali, il territorio rivela una peculiarità che a prima vista risulta quasi nascosta.

Un luogo dove la vite è coltivata da sempre. Nei negozi del centro spiccano le bottiglie di Chardonnay, Riesling o Pinot Nero in vendita, e il turista viene attratto dalla possibilità di conoscere il gusto, il profumo e le caratteristiche di questi autentiche chicche. La storia del vino del Principato del Liechtenstein ha origini antichissime, viene infatti coltivato nel territorio da oltre 2000 anni.   La coltivazione della vite risale all’epoca celtica, ebbe un grande sviluppo durante la dominazione romana per poi essere abbandonata dopo l’epoca delle invasioni barbariche e la caduta dell’Impero Romano d’Occidente. In epoca medievale furono i monaci a ripristinare la coltivazione della vite e la produzione vinicola in quanto il vino veniva utilizzato nelle celebrazioni eucaristiche.Da allora, il favonio e l’esperienza secolare dei viticoltori locali hanno reso possibili vini eccellenti, dallo Chardonnay al Pinot Nero e al Riesling.

Un luogo dove la vita è presente da sempre. Dall’Eschnerberg nel nord del Paese alla collina di Gutenberg nel sud, il territorio consente la viticoltura sia per il clima che per il particolare terroir. Il clima è ovviamente caratterizzato dalla presenza del fiume Reno che in Germania sfiora alcune delle zone vinicole migliori al mondo e che qui, tra Austria e Svizzera regala prodotti e vini speciali. Il vento Foehn permette la crescita dell’uva e i  viticoltori sono maestri nel loro mestiere.Il sia pur piccolo territorio del principato presenta quindi condizioni favorevoli alla coltivazione della vite: terreni calcarei, clima mite e abbastanza soleggiato, versanti montuosi che digradano verso sud ovest fino alle rive del fiume Reno, battuti dal caldo vento del Föhn.

 La cultura del vino nel Principato è tradizionale, professionale e di qualità eccellente. Sono presenti oltre 100 viticoltori, di cui quattro professionisti, e la produzione è anche caratterizzata dalla presenza di vigneti urbani che sfiorano le case, che si incastonano in maniera incredibile nel perimetro della capitale Vaduz, come possiamo documentare con le foto che pubblichiamo . La produzione di vino è una delle principali attività dell’agricoltura nel Liechtenstein. Nella seconda metà dell’Ottocento il vino era il principale prodotto d’esportazione del piccolo principato.Attualmente la superficie vitata ammonta a circa 25 ettari e ci sono poco più di una novantina di piccoli e piccolissimi produttori. Le varietà più diffuse tra i bianchi sono: Riesling, Chardonnay, Gewürztraminer, tra i rossi: Pinot Noir, Blauburgunder, Blaufränkish, Zweigelt.

Anche il Principe produce vino attraverso la sua cantina: Hofkellerei des regierenden Fürsten von Liechtenstein(www.hofkellerei.li).Altre cantine importanti sono: Harry Zech Weinbau(www.hz-weinbau.li) e Hoop Weinbau (www.weinbau-hoop.li).

L’autunno con il periodo della vendemmia è il momento dei viticoltori, che presentano i loro prodotti in occasione di vari eventi: ad esempio, alla festa del vino organizzata dalla cooperativa dei viticoltori di Triesen nella storica cappella di San Mamerto o alla Unterländer Winzerfest con l’incoronazione della reginetta del vino. I migliori viticoltori del Paese presentano poi le loro produzioni e l’ampia offerta sorprende spesso i visitatori. Salsicce saporite e formaggio del vignaiolo attendono i visitatori per uno spuntino che unisce qualità e particolarità dei prodotti.