Idak Food Group vende KADI a Invision e concentra le attività sui prodotti da forno surgelati premium, dopo l’acquisizione del Gruppo Onoré.
Idak Food Group ridisegna il proprio futuro industriale e sceglie di concentrarsi sui prodotti da forno surgelati di fascia premium. Con effetto dal 1° settembre 2026, il gruppo paneuropeo ha ceduto KADI AG alla società d’investimento svizzera Invision AG. L’operazione separa dal perimetro aziendale lo storico produttore di specialità a base di patate e snack e definisce una direzione precisa: sviluppare le categorie Bakery & Patisserie e Pizza & Pizza Snacks, rafforzate dall’acquisizione del Gruppo Onoré.

Il passaggio coinvolge una realtà che ha accompagnato la costruzione del gruppo fin dalle origini. Per comprenderne il significato occorre quindi guardare oltre il cambio di proprietà: la cessione interviene sul rapporto tra dimensione internazionale, specializzazione produttiva e autonomia delle singole imprese.
Idak Food Group concentra la strategia sul bakery
La decisione arriva dopo l’ingresso di Onoré, gruppo con sede a Tolosa, che ha ampliato significativamente le attività nella panificazione e nella pasticceria. Con questa acquisizione, il baricentro industriale di Idak si è spostato ulteriormente verso i prodotti da forno di alta qualità.
Alexandre Vigneron, amministratore delegato del gruppo svizzero, collega la nuova configurazione alla possibilità di orientare meglio le risorse. Nel commentare l’operazione, richiama infatti la complementarità dei processi produttivi come elemento utile per indirizzare gli investimenti, consolidare la posizione competitiva e sostenere lo sviluppo internazionale.
Il punto centrale della strategia dichiarata è la coerenza tra le attività. Riunire competenze riconducibili a categorie complementari dovrebbe consentire una programmazione industriale più focalizzata. Si tratta di un obiettivo indicato dal management: i suoi risultati andranno valutati attraverso l’evoluzione concreta del gruppo, senza confondere le intenzioni annunciate con benefici già acquisiti.
Onoré e la costruzione di una piattaforma europea
L’integrazione di Onoré assume così un significato che supera l’ampliamento del portafoglio. Nella comunicazione diffusa dalla società francese, la cessione di KADI viene presentata come una nuova tappa nella costruzione di un operatore europeo maggiormente specializzato nelle competenze della panificazione e della pasticceria.
Onoré sottolinea il legame tra questa concentrazione delle attività, una maggiore coerenza del gruppo e la possibilità di accelerare lo sviluppo sui mercati internazionali. L’operazione si inserisce dunque in un percorso condiviso, nel quale l’acquisizione e la successiva cessione rispondono alla medesima impostazione industriale.
La lettura delle due operazioni in sequenza chiarisce il cambiamento: prima il rafforzamento di una determinata area produttiva, poi la scelta di concentrare su quella direzione il perimetro aziendale. Per Idak, la crescita assume pertanto un carattere più selettivo, legato alla specializzazione delle attività mantenute all’interno del gruppo.
KADI torna a Invision: un rapporto già consolidato
Per KADI, il nuovo assetto comporta il ritorno a un investitore che conosce già l’azienda. Invision aveva infatti incluso la società nel proprio portafoglio tra il 2018 e il 2024, partecipando alla fase durante la quale prese forma il progetto industriale di Idak.
Secondo quanto comunicato dall’investitore, il fondo Invision VII acquisisce una partecipazione di maggioranza, mentre il management prende parte all’assetto proprietario. KADI proseguirà quindi come impresa indipendente, concentrata sulle proprie specialità: prodotti surgelati premium, in particolare patatine fritte, preparazioni a base di patate e snack.
La precedente collaborazione costituisce un elemento rilevante per interpretare la transizione. Le parti riprendono un rapporto già sperimentato, all’interno di una configurazione societaria diversa. La conoscenza reciproca viene posta al centro del passaggio, insieme alla possibilità per l’azienda di sviluppare una strategia autonoma nel proprio ambito produttivo.
La continuità passa dalle persone
Il cambio di proprietà non comporta una sostituzione della guida operativa. Yvonne Richard manterrà il ruolo di amministratrice delegata, così come resteranno in carica i componenti del Comitato esecutivo. Christof Lehmann, già amministratore delegato di KADI e di Idak Food Group, assumerà invece la presidenza del Consiglio di amministrazione.
Nella propria comunicazione, KADI insiste sulla possibilità di affrontare una fase indipendente conservando continuità e spazio imprenditoriale. Il riferimento alla cultura aziendale, oltre che alla conoscenza del business da parte di Invision, evidenzia il peso attribuito alle relazioni costruite nel tempo.
È questo l’aspetto umano più concreto dell’operazione: la permanenza delle figure chiamate a guidare il lavoro quotidiano. In una transizione societaria, il mantenimento degli incarichi rende riconoscibili le responsabilità operative e accompagna il passaggio verso il nuovo azionista. La continuità annunciata riguarda dunque persone e ruoli precisi.
Un gruppo presente in oltre cinquanta Paesi
Le dimensioni di Idak aiutano a comprendere la portata della scelta. Il gruppo conta circa 2.400 collaboratori, un fatturato annuo superiore a 480 milioni di franchi svizzeri e 18 stabilimenti produttivi. I prodotti raggiungono più di cinquanta Paesi, principalmente attraverso i canali della distribuzione al dettaglio e della ristorazione professionale.
Il portafoglio comprende Romers Hausbäckerei in Svizzera; Margherita, Gusto Sorrento e ProPizza in Italia; Onoré con Boncolac e Mag’M in Francia; Cakesmiths e Proper Cornish nel Regno Unito. La componente italiana si colloca quindi in una struttura produttiva articolata su più mercati europei.
Questa presenza geografica dà sostanza alla definizione di gruppo paneuropeo. Stabilimenti, imprese e specializzazioni compongono una rete sulla quale si innesta il nuovo orientamento strategico. Il tema sarà tradurre la complementarità dichiarata in scelte industriali capaci di sostenere una struttura internazionale di queste dimensioni.
Due percorsi distinti dopo una storia comune
La separazione conserva un rilievo particolare anche per il ruolo storico di KADI. L’azienda rappresentò infatti il nucleo industriale attorno al quale venne costruito l’attuale Idak Food Group. Nel 2025 contava circa 190 dipendenti e aveva generato ricavi superiori a 90 milioni di franchi svizzeri: una consistenza che aiuta a misurare il peso dell’impresa ora affidata a Invision.
Si aprono così due percorsi distinti. Idak Food Group concentra il proprio progetto sui prodotti da forno surgelati premium; KADI affronta una fase autonoma con una guida operativa confermata e un investitore già conosciuto. Il significato della cessione risiede in questa ridefinizione delle priorità. La sua efficacia si misurerà nella capacità di entrambe le aziende di trasformare la specializzazione dichiarata in sviluppo industriale, dando continuità alle competenze sulle quali hanno costruito la propria storia.