La moria di sportelli creditizi ha origine in un cambiamento del “clima” di mercato
La chiusura delle filiali valorizza la consulenza fuori sede
Tutti parlano di desertificazione bancaria per identificare la tendenza alla diminuzione delle filiali bancarie di territorio (-42% in 20 anni). Propongo una lettura differente evidenziando la presenza fisica dell’intermediazione bancaria e finanziaria diventata più capillare in ragione dell’operato degli agenti e mediatori in attività finanziaria e dei consulenti finanziari.
Nuova strategia
È certamente modificata la strategia distributiva; altrettanto vale per il disegno della struttura su cui poggia. Il tutto perché è cambiato il mercato di riferimento e cioè l’ambiente nel quale si opera. Un cambiamento “climatico”.
Non si può parlare soltanto della diminuzione degli sportelli tradizionali quando oltre 38mila consulenti finanziari (e 15.493 agenti e collaboratori finanziari) rappresentano il braccio commerciale ormai prevalente per il collocamento di prodotti e servizi bancari nelle aree del credito e della finanza.
Esercito di agenti
Per completezza aggiungiamo circa mille consulenti indipendenti, diversi broker e agenti di assicurazione che intermediano anche prodotti bancari e finanziari, nonché qualche migliaio di dipendenti bancari che, iscritti all’Ocf, operano fuori sede coprendo il territorio.