I cani capiscono quando mentiamo: lo studio che rivela perché non si fidano delle bugie

Una ricerca dell’Università di Vienna dimostra che i cani sono in grado di riconoscere informazioni ingannevoli e preferiscono fidarsi di ciò che osservano direttamente piuttosto che delle parole di una persona ritenuta poco affidabile.

Chi vive con un cane lo sospetta da sempre: i nostri amici a quattro zampe sembrano possedere una straordinaria capacità di comprendere intenzioni, emozioni e comportamenti umani. Ora una nuova ricerca scientifica aggiunge un tassello sorprendente a questa relazione speciale: i cani possono capire quando una persona sta mentendo e tendono a non fidarsi di chi fornisce informazioni che percepiscono come false o poco credibili.

È quanto emerge da uno studio condotto dall’Università di Vienna e pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Proceedings of the Royal Society B, che ha analizzato il modo in cui i cani valutano l’affidabilità delle persone e utilizzano le informazioni ricevute per prendere decisioni.

Lo studio: 260 cani coinvolti nell’esperimento

Per verificare la capacità dei cani di distinguere informazioni attendibili da quelle ingannevoli, i ricercatori hanno coinvolto 260 esemplari appartenenti a diverse razze.

Nella prima fase dell’esperimento, gli animali sono stati addestrati a trovare del cibo nascosto all’interno di ciotole coperte. A guidarli era un “comunicatore”, una persona incaricata di indicare la ciotola corretta toccandola e pronunciando una frase positiva, in modo da costruire gradualmente un rapporto di fiducia con i cani.

Successivamente, i ricercatori hanno modificato la posizione del cibo all’interno delle ciotole attraverso l’intervento di una seconda persona. Questo cambiamento avveniva talvolta in presenza del comunicatore e altre volte in sua assenza.

La fase decisiva dell’esperimento è arrivata quando al comunicatore è stato chiesto di fornire intenzionalmente un’indicazione errata, invitando i cani a scegliere la ciotola sbagliata.

I cani hanno ignorato la bugia

I risultati hanno sorpreso gli stessi ricercatori.

Quando il comunicatore non aveva assistito allo spostamento del cibo, circa il 60% dei cani ha ignorato il suo suggerimento, comprendendo che non poteva conoscere la reale posizione del premio.

Ancora più interessante è il comportamento osservato quando il comunicatore aveva visto il cambio di posizione delle ciotole ma continuava comunque a fornire indicazioni errate. In questo caso, circa la metà dei cani ha scelto di non seguire il consiglio ricevuto, dimostrando di riconoscere una forma di comportamento intenzionalmente ingannevole.

In altre parole, gli animali hanno preferito fidarsi delle informazioni raccolte attraverso l’osservazione diretta piuttosto che delle parole di una persona percepita come poco affidabile.

Una capacità cognitiva sorprendente

Secondo gli autori dello studio, il risultato suggerisce che i cani possiedano una forma di valutazione sociale molto più sofisticata di quanto si pensasse in passato.

Gli animali non si limitano a seguire automaticamente le indicazioni umane, ma sembrano analizzare il contesto, valutare la credibilità dell’interlocutore e prendere decisioni sulla base delle informazioni disponibili.

Questa capacità è collegata alla cosiddetta teoria della mente, ovvero l’abilità di comprendere che altri individui possiedono conoscenze, intenzioni e punti di vista differenti dai propri.

Per molti anni si è ritenuto che competenze di questo tipo fossero prerogativa dell’essere umano o di poche specie particolarmente evolute.

Più prudenti di bambini e primati

Uno degli aspetti più sorprendenti emersi dalla ricerca riguarda il confronto con altri soggetti coinvolti in studi simili.

Esperimenti precedenti avevano infatti mostrato che specie come macachi giapponesi e scimpanzé, ma anche bambini di età inferiore ai cinque anni, tendono a fidarsi più facilmente delle indicazioni ricevute, anche quando esistono elementi che potrebbero metterne in dubbio l’attendibilità.

I cani, invece, hanno mostrato un atteggiamento più prudente e selettivo, preferendo verificare la coerenza tra ciò che osservano e ciò che viene loro comunicato.

Un comportamento che potrebbe essere il risultato di migliaia di anni di convivenza con l’uomo, durante i quali i cani hanno sviluppato una straordinaria capacità di interpretare segnali sociali, espressioni facciali e intenzioni umane.

Il legame speciale tra uomo e cane

La ricerca rafforza ulteriormente l’idea che il rapporto tra uomo e cane sia unico nel mondo animale.

Nel corso della domesticazione, i cani hanno imparato non soltanto a comprendere i nostri gesti e le nostre emozioni, ma anche a valutare l’affidabilità delle persone con cui interagiscono.

Questa sensibilità spiega perché spesso sembrano intuire il nostro stato d’animo, riconoscere chi si comporta in modo amichevole o individuare situazioni potenzialmente problematiche prima ancora che ce ne rendiamo conto.

Meglio essere sinceri con il proprio cane

Sebbene nessuno pensi realmente di poter ingannare un cane con sofisticate strategie psicologiche, lo studio suggerisce che la fiducia rappresenta un elemento fondamentale anche nella relazione con gli animali domestici.

I cani osservano attentamente ciò che accade intorno a loro e costruiscono le proprie aspettative sulla base dell’esperienza diretta. Quando percepiscono incoerenze o comportamenti poco affidabili, tendono a modificare il loro atteggiamento e a fare affidamento sulle proprie osservazioni.

Una conclusione che, in fondo, conferma ciò che molti proprietari sanno già: i cani non ascoltano soltanto le parole, ma valutano soprattutto i fatti.

E forse è proprio questa straordinaria capacità di leggere le nostre intenzioni a rendere il loro affetto e la loro fedeltà così autentici e speciali.