Brahma rilancia la fede nella Seleção: Ancelotti e Ronaldo protagonisti della campagna verso i Mondiali 2026

In Brasile il calcio non è soltanto sport, ma un elemento identitario capace di attraversare generazioni, culture e momenti storici. È proprio su questo immaginario collettivo che si costruisce la nuova campagna di Brahma, storico brand di birra del gruppo Ambev, che torna a parlare ai tifosi brasiliani con il progetto “Tá Liberado Acreditar” (“È permesso credere”), una piattaforma di comunicazione che punta a riaccendere l’entusiasmo attorno alla Seleção in vista dei Mondiali del 2026.

Firmata dall’agenzia Africa Creative, la campagna nasce in un contesto di crescente scetticismo. Secondo una rilevazione Genial/Quaest, infatti, soltanto il 28% dei brasiliani crede oggi nella possibilità che il Brasile conquisti il sesto titolo mondiale. Un dato insolito per una nazionale storicamente associata all’eccellenza calcistica e che diventa il punto di partenza narrativo dell’intero progetto.

RIO DE JANEIRO, BRAZIL – MAY 26: Carlo Ancelotti receives the Brazilian national team shirt from the hands of President of the Brazilian Football Confederation (CBF), Samir Xaud during a press conference at Grand Hyatt Hotel on May 26, 2025 in Rio de Janeiro, Brazil. (Photo by Buda Mendes/Getty Images)

Un racconto tra memoria e cultura popolare

Il cuore della campagna è un film ambientato a Rio de Janeiro che alterna richiami storici della Nazionale brasiliana a scene di calcio di strada contemporaneo. La narrazione recupera l’estetica e l’immaginario del Brasile calcistico degli anni ’90 e 2000, epoca in cui la Seleção consolidò il proprio status globale grazie a un gioco spettacolare e a una forte riconoscibilità culturale.

Tra campetti urbani, maglie gialle consumate, samba e street football, il linguaggio visivo richiama il cosiddetto “Brazilcore”, una rilettura contemporanea dell’estetica popolare brasiliana che unisce nostalgia, moda e identità calcistica.

L’obiettivo della campagna non è soltanto evocare vittorie passate, ma riportare al centro quei valori che per decenni hanno definito il calcio brasiliano: creatività, improvvisazione, talento individuale e capacità di giocare con leggerezza anche sotto pressione.

Ancelotti e Ronaldo come ponte generazionale

A rafforzare il messaggio intervengono due figure simboliche del calcio internazionale: Carlo Ancelotti e Ronaldo Nazário. La presenza del tecnico italiano, sempre più associato all’orbita della Seleção, rappresenta un collegamento tra il futuro della Nazionale e la necessità di ricostruire fiducia attorno al progetto sportivo brasiliano.

Ronaldo, invece, incarna la memoria emotiva di una delle epoche più vincenti del calcio brasiliano. Nel film, il suo storico gesto del “numero uno”, diventato iconico nelle precedenti campagne Brahma, viene reinterpretato proprio da Ancelotti nel claim finale “Tá Liberado Acreditar”.

La scelta di affiancare due figure appartenenti a generazioni e culture differenti contribuisce a creare un ponte simbolico tra passato e futuro, nostalgia e rinnovamento.

Il calcio come leva culturale e narrativa

La campagna conferma ancora una volta il ruolo centrale del calcio nella comunicazione dei brand brasiliani, non solo come piattaforma sportiva ma come linguaggio culturale condiviso. Brahma costruisce infatti un racconto che va oltre il risultato agonistico e lavora sul senso di appartenenza, sulla memoria collettiva e sulla relazione emotiva tra tifosi e Nazionale.

In un momento in cui il Brasile vive una fase di transizione sportiva e identitaria, il brand sceglie di trasformare il dubbio in elemento narrativo, ribaltando lo scetticismo in una nuova forma di speranza.

Il messaggio finale della campagna è chiaro: la forza storica della Seleção emerge proprio nei momenti di difficoltà, quando la fiducia sembra vacillare e il calcio torna a essere espressione autentica di creatività e orgoglio popolare.

Con “Tá Liberado Acreditar”, Brahma non promuove soltanto un prodotto, ma riafferma il legame profondo tra il Brasile e la sua più grande passione collettiva, trasformando la comunicazione pubblicitaria in un racconto di identità nazionale.