Alexandre Oulès, le congratulazioni di ISFOA

ISFOA saluta la nomina di Alexandre Oulès a COO di LVMH Beauty, nuovo ruolo strategico per produzione, supply chain e acquisti.

Il Rettore di ISFOA – Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto Internazionale, professor Stefano Masullo, unitamente a tutti i componenti del Senato Accademico, esprime le più vive congratulazioni al dottor Alexandre Oulès, nominato Chief Operating Officer della divisione Beauty di LVMH.

Alexandre Oulès

La designazione introduce una funzione nuova nella struttura organizzativa del gruppo e affida a un manager di lunga esperienza il coordinamento di tre aree decisive: produzione, catena di approvvigionamento e acquisti. Un incarico che guarda oltre la gestione quotidiana e si inserisce in un più ampio processo di convergenza operativa tra le maison, con l’obiettivo di sostenere efficienza, redditività e crescita nel lungo periodo.

La nomina assume un rilievo particolare perché interviene in un settore nel quale creatività, ricerca e forza del marchio devono confrontarsi ogni giorno con la complessità industriale. Dietro un profumo, un cosmetico o un prodotto destinato ai mercati internazionali esiste infatti un sistema articolato, composto da stabilimenti, fornitori, controlli qualitativi, norme, tempi di distribuzione e differenti sensibilità commerciali.

Governare questa macchina significa riuscire a preservare l’identità di ciascuna maison, creando nello stesso tempo condizioni operative più coordinate e capaci di affrontare le trasformazioni del mercato globale.

Alexandre Oulès entra nella nuova struttura LVMH Beauty

Alexandre Oulès risponderà direttamente a Véronique Courtois, presidente e CEO di Parfums Christian Dior e della divisione Beauty di LVMH. Courtois ha assunto la guida del comparto nel febbraio 2026, entrando anche nel Comitato esecutivo del gruppo con la responsabilità di supervisionare le attività delle maison appartenenti alla divisione.

La creazione della posizione di Chief Operating Officer costituisce quindi uno dei passaggi organizzativi più significativi del nuovo assetto. Il compito affidato a Oulès sarà quello di favorire una maggiore convergenza nelle attività di produzione, supply chain e procurement, mantenendo un equilibrio delicato tra autonomia dei marchi e condivisione delle competenze.

Nel mondo del lusso, infatti, l’efficienza non può essere interpretata soltanto come riduzione dei costi. Deve tradursi nella capacità di proteggere la qualità, garantire continuità produttiva, rispettare le caratteristiche dei prodotti e accompagnare l’innovazione senza indebolire il valore simbolico costruito nel tempo da ogni maison.

Secondo quanto comunicato dal gruppo, Oulès sarà chiamato a guidare l’intera comunità operativa della divisione Beauty, contribuendo alla redditività e alla crescita sostenibile del comparto. Véronique Courtois ha accolto positivamente il ritorno del manager, sottolineandone la riconosciuta competenza nelle operazioni e la conoscenza delle specificità del gruppo e dell’industria della bellezza.

Un percorso costruito tra industria e lusso

La carriera di Alexandre Oulès restituisce il profilo di un dirigente formatosi nei luoghi in cui la visione strategica deve necessariamente incontrare la concretezza della produzione.

Diplomato all’École Polytechnique, ha iniziato il proprio percorso professionale nel 1997 in L’Oréal, maturando successivamente gran parte della sua esperienza all’interno di LVMH. Nel corso degli anni ha ricoperto incarichi di responsabilità in Guerlain, Celine e Moët Hennessy, confrontandosi con settori differenti ma accomunati dalla necessità di coniugare identità, qualità e organizzazione industriale.

In Guerlain ha trascorso oltre un decennio, ricoprendo prima il ruolo di responsabile di stabilimento e successivamente quello di Chief Operating Officer. Dal 2014 al 2021 ha lavorato in Celine, mentre tra il 2021 e il 2023 ha assunto la direzione operativa di Moët Hennessy. Nell’ottobre 2023 è passato a Balenciaga, società appartenente al gruppo Kering, dove ha guidato le operazioni per quasi tre anni.

Il suo bagaglio professionale comprende sviluppo del prodotto, produzione, acquisti, qualità, affari regolatori e gestione delle catene di approvvigionamento globali. Competenze che descrivono una figura manageriale trasversale, capace di leggere l’organizzazione non come una somma di reparti separati, ma come un sistema nel quale ogni decisione produce effetti sull’intera filiera.

È proprio questa trasversalità a rendere significativa la scelta compiuta da LVMH. Il ritorno di un dirigente che conosce dall’interno culture aziendali, processi e linguaggi del gruppo può facilitare il dialogo tra le maison e rendere più efficace l’attuazione delle nuove linee organizzative.

La convergenza operativa come scelta strategica

Il termine “convergenza” rappresenta il cuore della riorganizzazione. Non indica necessariamente un’uniformità imposta dall’alto, né la cancellazione delle differenze che costituiscono la ricchezza del portafoglio LVMH. Esprime piuttosto la volontà di avvicinare funzioni comuni, condividere competenze e rendere più coerente la gestione delle attività industriali.

Nel comparto Beauty, produzione e creatività sono strettamente legate. Un lancio internazionale richiede capacità di programmazione, disponibilità delle materie prime, puntualità dei fornitori, rispetto delle normative e controllo costante degli standard. Anche una formula innovativa o un progetto di grande forza comunicativa rischiano di perdere efficacia se la struttura operativa non riesce a sostenerne tempi, volumi e distribuzione.

La nuova funzione assegnata ad Alexandre Oulès nasce quindi nel punto d’incontro tra strategia e realizzazione. Il COO dovrà trasformare gli indirizzi della divisione in processi coordinati, individuando le aree nelle quali una collaborazione più stretta potrà generare benefici senza compromettere la personalità delle singole case.

LVMH sembra voler rafforzare una cultura organizzativa nella quale l’eccellenza non riguardi soltanto il prodotto finale, ma anche il percorso che conduce alla sua creazione. Una visione nella quale qualità, affidabilità e capacità di adattamento diventano parti integranti del valore.

Le congratulazioni del Rettore e del Senato ISFOA

Le congratulazioni espresse dal Rettore professor Stefano Masullo e dal Senato Accademico di ISFOA riconoscono il valore professionale di una nomina che premia esperienza, competenza e continuità manageriale.

L’attenzione del mondo accademico verso i percorsi di responsabilità nelle grandi organizzazioni nasce dalla consapevolezza che il governo dei processi economici contemporanei richieda una preparazione sempre più ampia. Alla conoscenza tecnica devono affiancarsi capacità di ascolto, visione internazionale, comprensione delle persone e senso delle conseguenze prodotte dalle decisioni.

Ogni incarico di vertice porta con sé risultati da raggiungere, ma anche relazioni da costruire. Nel coordinamento di strutture complesse, la leadership si misura nella capacità di rendere partecipi competenze differenti, valorizzare le professionalità e trasformare gli obiettivi generali in un lavoro condiviso.

La nomina di Alexandre Oulès indica quanto le funzioni operative siano ormai centrali nella definizione delle strategie aziendali. Non più un territorio confinato dietro le quinte, ma uno spazio nel quale si decide la capacità di un’impresa di mantenere le promesse rivolte al mercato.

Ad Alexandre Oulès, nuovo Chief Operating Officer di LVMH Beauty, giungano dunque le congratulazioni del Rettore di ISFOA, professor Stefano Masullo, e di tutti i componenti del Senato Accademico, accompagnate dai migliori auguri di buon lavoro. La sfida sarà costruire maggiore integrazione senza disperdere le differenze, trasformando la solidità delle operazioni in uno strumento di crescita e in una garanzia di eccellenza per il futuro.